A Samoa si fa un primo bilancio del disastro che ha colpito le coste dell’isola: in seguito al terremoto di magnitudo 8, che ha provocato un tremendo tsunami nel Pacifico Meridionale, sarebbero morte 148 persone. Questi i dati forniti ufficialmente, anche se il bilancio e’ destinato ad aumentare.
Dalle Isole Samoa ci arrivano le immagini della devastazione dello tsunami, che ha colpito le coste americane di questo paradiso. Dopo il terremoto, uno dei piu’ alti mai registrati (ha raggiungo gli 8,3 gradi della scala Richter), onde anomale, alte moltissimi metri, si sono infrante sulle coste.
Dalle Isole Samoa ci arrivano i primi racconti di chi ha vissuto la terribile esperienza del terremoto e dello tsunami. Una nostra connazionale, Daniela Brussani, romana proprietaria di un resort a pochi chilometri dalla capitale delle isole occidentali, racconta di essere salvata per miracolo.
Il bilancio del tremendo terremoto registrato alle Isole Samoa, con conseguente tsunami, e’ destinato a crescere in modo tragico. Al momento si parla di 100 vittime e moltissimi feriti, a causa del sisma e dell’onda anomala scatenata quando in Italia erano le ore 20.
L’incubo tsunami e’ tornato a colpire. Alle ore 6,48 del 30 settembre (ora locale), quando in Italia non erano ancora le 20, un terribile terremoto ha colpito le Isole Samoe: ora si ha paura di uno tsunami. Il bilancio delle vittime dovrebbe essere, purtroppo, molto alto.
Gli tsunami possono essere previsti e si puo’ lanciare un allarme alla popolazione, con un po’ di preavviso. Tutto merito di Google Earth: il servizio di Google, con il quale si puo’ vedere il nostro pianeta dai satelliti, puo’ essere davvero molto utile per la previsione degli tsunami. Ne sono convinti dei ricercatori inglesi.
Quando si parla di maremoti, o tsunami, ci vengono sempre in mente isole o litorali che si affacciano sull’Oceano Pacifico e su quello Indiano. Mai ci verrebbe in mente che potrebbe accadere anche sulle nostre coste. Ma non è così. Secondo alcune ricerche recentissime, infatti, anche il nostro mare potrebbe essere a rischio tsunami.

In Liguria ieri sera si è abbattuta una terribile mareggiata, una delle più violente registrate negli ultimi 50 anni. Questa onda anomala, alta almeno cinque metri, si è abbattuta sulle coste liguri, causando anche un morto a Sestri Levante. Vittima dell’onda anomala ,che ha superato la diga foreanea, Tino Barbera, 70enne gestore della discoteca Schooner, che si trovava nel suo locale, chiuso.

A volte il destino gioca davvero degli strani scherzi a noi poveri esseri umani. E questa storia ne è una dimostrazione. Protagonista un uomo indonesiano che nel terribile e devastante tsunami che colpì le coste indonesiane nel dicembre del 2004 perse tre figlie femmine e la moglie. A distanza di più di un anno dalla tragedia, la nuova compagna è rimasta incinta. Ed ha messo al mondo tre gemelli. Tutti e tre sono delle femminucce.

A Stromboli l’allarme non è ancora rientrato. Anzi, la situazione sull’isola è ulteriormente peggiorata. Dopo alcuni giorni di tranquillità, ecco un nuovo motivo di preoccupazione: una nuova bocca effusiva ha fatto la sua comparsa cento metri sopra quella che si era aperta in precedenza nella Sciara del fuoco. Si trova a circa 500 metri sul mare. Il piano di evacuazione è pronto, mentre sono già state allontanate le persone che abitano ad un livello troppo basso.

Grande paura nell’isola indonesiana di Sumatra. Le coste sono state colpite da due tremende scosse di terremoto, una di magnitudo 6,3 e una di magnitudo 6 della scala Richter. Almeno 70 persone sarebbero morte per i crolli degli edifici, molti sarebbero bambini. La paura di un nuovo tsunami è stata forte, anche se le sirene di allarme non hanno suonato. Il ricordo di quel 26 dicembre quando il mare sommerse le coste è ancora molto sentito.

Ieri la notizia di una strana attività vulcanica sull’isola, oggi la conferma: il vulcano si è svegliato. Lo Stromboli è tornato in eruzione: tre colate si sono aperte lungo la Sciara del fuoco, che si trova sul lato settentrionale del vulcano. E la paura di uno tsunami si fa sempre più pressante nell’arcipelago delle isole Eolie: se si dovessero verificare delle frane, infatti, l’incubo del maremoto potrebbe diventare realtà.
Lo Tsunami che ha colpito l’Indonesia e le zone limitrofe l’anno scorso fa ancora paura agli abitanti del luogo. Da oggi centinaia di persone stanno abbandonando le coste, per il timore che l’onda assassina possa tornare a colpire la zona. Gli abitanti non vogliono che si ripeta l’immane tragedia che nel giorno di Santo Stefano ha portato via migliaia di vite umane, tra abitanti e gente che era lì in vacanza.