Tibet

Olimpiadi di Pechino 2008: le manifestazioni in favore della Cina

Foto: Pro Pechino 2008

Non solo manifestazioni anti Cina, a poco più di tre mesi dall’inizio delle Olimpiadi di Pechino 2008. Tante persone sono scese in piazza nei giorni scorsi per dare il proprio appoggio non alla causa tibetana, quanto piuttosto a quella cinese. In Inghilterra, in Francia, Germania e Austria, sono state tante le persone che hanno sfilato con bandiere cinesi e cartelli pro Olimpiadi.

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Olimpiadi di Pechino 2008: proteste pro Tibet a San Francisco

Foto: Fiaccola Olimpica Usa

La fiaccola olimpica è stata accolta a San Francisco tra cori di protesta, ma in un clima tranquillo. E non poteva che essere così, nella città della pace e dell’amore fraterno. Tanti i manifestanti che sono scesi in piazza, davanti al municipio della città americana, per protestare contro la Cina e contro l’oppressione del Tibet. Tanti i volti noti che appoggiano questa causa. Ma per fortuna non ci sono stati incidenti. La marcia della fiaccola olimpica continua. Con sempre più polemiche.

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Olimpiadi di Pechino 2008: le proteste pro Tibet fermeranno la fiaccola olimpica?

fiaccola olimpica

Il viaggio della Fiaccola Olimpica, simbolo dei Giochi Olimpici, si fa ogni giorno più difficoltoso. Prima le proteste in Grecia, poi quelle a Londra e infine le ultime immagini che ci sono arrivate da Parigi. La fiaccola olimpica è stata anche spenta per un breve tratto. E le preoccupazioni diventano sempre più pressanti, tanto che il Comitato Olimpico Internazionale starebbe decidendo se sia il caso o meno di continuare la staffetta della torcia olimpica.

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Olimpiadi di Pechino 2008: la fiaccola olimpica è stata spenta a Parigi

Foto: Fiaccola Olimpica Parigi

La fiaccola olimpica trova sempre più ostacoli sul suo cammino. E’ di ieri la notizia delle dure contestazioni nella città di Londra, di alcuni manifestanti pro Tibet. E la situazione oggi a Parigi, dove il simbolo delle Olimpiadi doveva sfilare, non è certo stata peggiore. Anzi, per poter sfuggire ai manifestanti, la fiaccola è stata spenta, per permettere al tedoforo di salire su un autobus e aggirare le proteste.

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Olimpiadi di Pechino 2008: a Londra contestato il passaggio della fiaccola olimpica

londra

La marcia delle fiaccola olimpica diventa ogni giorno più faticosa. Nei giorni scorsi la festa che avrebbe dovuto tenersi in Inghilterra è diventata, come tutti si aspettavano, un’occasione per protestare nuovamente contro il governo cinese e per supportare la manifestazione dei monaci buddisti scesi in piazza per un Tibet libero. La presenza della fiaccola a Londra è stata la più difficile della sua storia.

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Palden Gyatso: le foto del monaco sopravvissuto alla tortura cinese

Foto: Palden Gyatso

Nella nostra galleria di immagini potete vedere le fotografie del monaco buddista Palden Gyatso, sopravvissuto ad anni di torture da parte di agenti cinesi. Questo monaco, ritratto da Joakim Eneroth, è diventato testimonial di Amnesty International: l’uomo porta sempre con sè quegli strumenti utilizzati per le torture. Strumenti che fanno davvero impressione. Ma qual è la storia di Gyatso?

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Repressione cinese in Tibet: la foto dei militari che si vestono da monaci

falsi monaci

La denuncia che arriva dal Tibet è una di quelle che fa davvero rabbrividire. Vi ricordate degli scontri delle settimane scorse, tra monaci tibetani e agenti di polizia cinesi? Quelle immagini hanno fatto il giro del mondo, scandalizzando tutti per la dura repressione esercitata da parte ddel governo cinese. Ma sapete chi ha scatenato il putiferio? Secondo questa immagine, dei soldati cinesi travestiti da monaci.

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Protesta anti Cina: assaltata l’ambasciata cinese dell’Aia

tibet

Continua la protesta contro la Cina iniziata lunedì scorso a Lhasa. Ma questa volta, la dimostrazione del Tibet contro l’oppressione della Repubblica Popolare è arrivata anche in Occidente. Momenti di tensione all’Aia, dove l’ambasciata cinese è stata presa d’assalto da almeno 400 manifestanti che protestavano proprio contro l’occupazione militare dell’esercito cinese in Tibet.

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Protesta anti Pechino: scontri e violenze a Lhasa

Foto: Protesta Anti Pechino

Ancora violenze, ancora monaci coinvolti. Le proteste contro il governo di Pechino che si stanno svolgendo da lunedì scorso a Lhasa si sono trasformate in vera e propria guerriglia urbana: la città è in fiamme. Le immagini che ci arrivano da Lhasa ci mostrano auto e negozi in fiamme. Secondo quanto riportato dall’agenzia Nuova Cina “ci sono dei feriti che sono stati ricoverati in ospedale“: ma i numeri non si conoscono ancora.

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Bjork canta in Cina. E urla al microfono “Tibet, Tibet”

Foto: Bjork

Scandalo in Cina. La cantante islandese Bjork proprio dal palco cinese, di fronte ai suoi ammiratori dagli occhi a mandorle, proprio nel paese in cui parlare del Tibet è praticamente proibito, ecco che lei urla al microfono, prima di lasciare la scena lasciando tutti a bocca aperta, “Tibet, Tibet, raise your flag“. La stampa ufficiale non ne ha parlato, preferendo far passare tutto sotto silenzio. Ma i blog cinesi sono insorti.

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Il Dalai Lama è online

Il Dalai Lama è online

Internet spopola tra le religioni: ora anche il Dalai Lama ha un suo sito in rete. Grazie a una delle tecnologie più democratiche del mondo, il capo spirituale del Tibet potrà far sentire la propria voce e lanciare un messaggio di pace al Tibet e al mondo intero.

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