
Continua la tensione tra la Svizzera e la Libia. Nei giorni scorsi era stata duramente criticata la lista nera stilata dal paese europeo, contenente anche il nome di Gheddafi, leader storico del paese africano. Questo elenco contiene tutti i nomi delle persone non desiderate in Svizzera: 186 nomi sono libici e la Black List contiene anche il nome del Colonnello Gheddafi. Oggi la polizia ha circondato l’Ambasciata Svizzera presente a Tripoli: al governo della confederazione è stato lanciato un ultimatum, per consegnare nelle mani della polizia libica un cittadino svizzero, che si è rifugiato all’interno dell’ambasciata e che è stato condannato da un tribunale libico.

Franco Frattini conto la lista nera della Svizzera. Il Ministro degli Esteri del nostro paese, infatti, interviene in merito alla decisione dello stato europeo di stilare una lista nera di persone non gradite sul territorio elvetico: tra le persone abbiamo anche il leader libico Gheddafi, che ha reagito ponendo il divieto di rilasciare visti per recarsi in Libia a viaggiatori provenienti dall’area Schenghen. Gli stati europei sono preoccupati per quanto sta accadendo tra la Libia e la Svizzera, per questo sia il nostro paese sia l’isola di Malta hanno deciso di intervenire, chiedendo al paese elvetico di fare marcia indietro.

Roland S., un diplomatico onorario della Guinea Bissau, il cui cognome è stato omesso dal quotidiano svizzero Blick, per ragioni di privacy, ci penserà bene la prossima volta, prima di decidere di infrangere i limiti di velocità in vigore nello stato elvetico. A bordo della sua Ferrari Testarossa, questo signore andava a 137,2 chilometri orari, in un tratto di strada dove il limite è posto a 100 chilometri orari. La polizia gli ha fatto la multa record di 200mila euro (299mila franchi svizzeri). In Svizzera, infatti, le multe vengono stabilite in base al reddito di chi le riceve: e questo diplomatico ha un conto in banca da invidia, oltre che un garage pieno di auto extra lusso.
Roman Polanski e’ fuori su cauzione. Tutti ricordate la storia che ha visto protagonista il regista di origini polacche. L’uomo si trovava in Svizzera, per partecipare ad una kermesse cinematografica, ma era stato fermato dalla polizia, per una condanna degli anni Settanta, che lo vedeva colpevole, in America, di violenza sessuale ai danni di una minorenne.
Ancora guai per Belen Rodriguez, che pare attraversare un periodo decisamente nero: la fortuna deve averle voltato le spalle. Prima non e’ stata pagata ad Asti, alla Fiera del Tartufo, perche’ era arrivata in ritardo: colpa del fidanzato Fabrizio Corona che andava un po’ troppo forte in macchina. Ed ora e’ stata fermata al confine: con il permesso di soggiorno scaduto.
Vi ricordate del Large Hadron Collider, l’acceleratore di particelle, studiato al Cern di Ginevra, che doveva trovare la cosiddetta Particella di Dio? Molti i timori per questo esperimento che si diceva avrebbe portato la fine del mondo, con il pianeta inghiottito in un enorme buco nero. Il primo avvio, pero’, fu un fallimento. Ed ora l’esperimento e’ stato di nuovo bloccato da una semplice mollica di pane!
Il nucleare continua a tenere banco a livello internazionale. In particolare, la questione riguarda la decisione dell’Iran di non voler assolutamente discutere del suo programma nucleare a Ginevra, all’incontro che si terra’ nella citta’ svizzera il prossimo primo ottobre.
Roman Polanski e’ stato arrestato in Svizzera, per un accusa di violenza sessuale che risale agli anni settanta. Nel 1978, negli Stati Uniti d’America venne spiccato un mandato d’arresto per un reato a sfondo sessuale, che il regista avrebbe commesso nei confronti di una minorenne. Ora e’ in prigione nello stato europeo e nelle prossime ore si decidera’ per l’estradizione.
I Calendari 2010 cominciano gia’ a tenere banco su internet. Qualcuno si lamentera’ del fatto che siamo solo a giugno e che per il 2010 c’e’ ancora tempo. Ma quando si parla di calendari, si sa che giocare d’anticipo porta bene: meglio parlarne e essere presenti per sperare di avere successo come i dodici mesi piu’ diffusi.
Il presidente dell’Iran Ahmadinejad si trovava nei giorni scorsi a Ginevra, dove è intervenuto ad un summit a livello internazionale, al quale molti grandi leader non sono nemmeno intervenuti. Molte le proteste contro il presidente iraniano, soprattutto per le sue dichiarazioni in merito a Israele.
Griselidis Real fa ancora discutere di se, a distanza di quattro anni dalla sua scomparsa. Nel maggio del 2005, infatti, la piu’ nota prostituta di Ginevra mori’ per malattia all’eta’ di 75 anni: e a distanza di quattro anni i suoi resti sono stati inumati nel Cimitero dei Re, davanti a 200 persone presenti. Decisione che fa molto discutere.
Era tanto tempo che non si vedevano immagini di Mina. Ma in questi giorni che non si fa altro che parlare di una sua apparizione durante la serata inaugurale del Festival di Sanremo 2009, ecco che un paparazzo e’ riuscito a immortalare la nota cantante italiana mentre passeggia a Lugano.

Via Sicura e’ lo slogan della nuova campagna di sicurezza stradale lanciata in Svizzera. Si tratta di una delle campagne piu’ dure di tutto il mondo. Oltre al casco obbligatorio per i ciclisti, che non ci sembra una cattiva idea, prevede anche la distruzione dell’automobile se la vostra trasgressione sulle strade e’ grave.

Il timore di molti animalisti si è trasformato in triste realtà. In Svizzera l’orso bruno Jj3 è stato ucciso perchè ritenuto troppo pericoloso per le persone. La notizia è stata data dall’Ufficio federale dell’ambiente che ha sottolineato come l’animale, arrivato in Svizzera proprio dal nostro paese, era un pericolo prchè si avvicinava alle case in cerca di cibo. Una situazione insostenibile per la Svizzera che ha scelto di abbatterlo nella zona del Grigioni Centrale.