
Non c’e’ pace per l’Isola Caraibica di Haiti. Lo scorso 12 gennaio la tragedia piu’ grande: un terremoto del settimo grado ha sconvolto la capitale, Port-au-prince, causando il crollo di moltissimi edifici e la morte di moltissime persone. La popolazione, sotto choc, ha tentato di risollevarsi, grazie anche agli aiuti internazionali, provenienti da ogni paese del mondo, nonostante le continue scosse di assestamento, che davano il colpo di grazia agli edifici gia’ fortemente danneggiati. Le notizie che ci arrivano oggi dall’isola parlano del crollo di una scuola, a causa del maltempo.

Scandalo alla James Madison High School, una scuola di New York che sorge nel quartiere di Brooklyn. Qui hanno suscitato molto scalpore le storie di alcune professoresse, allontanate dall’istituto perche’ pizzicate mentre facevano sesso in una classe vuota dell’edificio. Ma non solo. A queste due insegnanti si e’ aggiunta una terza donna, anche lei rea di non aver condotto un comportamento adeguato all’interno della struttura scolastica. La scuola degli scandali, ora, e’ sulle prime pagine di tutti i tabloid americani, mentre la sua storia oltrepassa i confini nazionali.
In una mensa scolastica in provincia di Milano, dove i bambini solitamente mangiano, alcuni insegnanti sono stati costretti a cedere agli alunni il loro pasto. Mancava il cibo? No: i bambini che non sono stati serviti, infatti, fanno parte di quel gruppo di alunni i cui genitori sono in ritardo con il pagamento della retta della mensa. E non stiamo parlando di una o due famiglie: ma di 432 dell’Istituto Comprensivo Mauri di Pessano con Bornago.
A Catania una scuola e’ stata chiusa perche’ coniderata come un edificio pericoloso. Stiamo parlando dell’Istituto Angelo Musco, un comprensorio che si trova nel rione Villaggio Sant’Agata, frequentato da 500 studenti: secondo alcuni controlli, l’edificio sarebbe risultato a pericolo di crollo anche in caso di lieve terremoto.
“Giustizia è stata fatta“. Questo il commento delle famiglie dei bambini che hanno perso la vita nel crollo della scuola di San Giuliano, in Molise, durante il terribile terremoto del 30 ottobre del 2002. Quel giorno persero la vita 27 bambini della scuola Iovine e una maestra. Ieri la Corte d’Appello di Campobasso, infatti, ha emesso una sentenza di condanna per cinque imputati del processo.
A volte i coach vengono licenziati perche’ non portano a casa i risultati sperati dalla dirigenza. Altre volte, invece, perche’ segnano troppi punti, vincendo alla grande contro gli avversari. E’ successo all’allenatore della squadra di basket della Covenant High School che contro la squadra della Dallas Academy ha vinto 100 a 0. Ed e’ stato licenziato.
Tutti gli insegnanti del mondo dovranno stare attenti a quello che dicono in classe ai loro alunni. Si rischia infatti il licenziamento, anche per cose banali. O apparentemente tali. In Gran Bretagna, infatti, un’insegnante di una scuola primaria e’ stato allontanato dall’Istituto per aver detto ai suoi allievi che in realta’ Babbo Natale non esiste.
Fara’ discutere ancora a lungo questa decisione di un tribunale spagnolo. Un giudice ha infatti ordinato ad una scuola pubblica di Vallaloid, la Macias Picavea, di togliere immediatamente tutti i crocifissi appesi nelle aule scolastiche. Nonostante il consiglio scolastico fosse contrario.

Piccolo incidente in Gran Bretagna in uno dei supermercati della catena Sainsbury. Agli allievi di una scuola elementare, che si trovavano in visita nel centro comerciale di Haverhill, e’ stato consegnato un libretto che presentava le posizioni per fare sesso in una vasca da bagno. Per errore ovviamente.

In Inghilterra molti studenti hanno problemi con l’ortografia. Molti laureati, ad esempio, propongono alle aziende dei curriculum vitae zeppi di errori, con la punteggiatura sbagliata. Con il rischio di non essere assunti e nemmeno presi in considerazione. Allora come fare? Semplice, basta eliminare le regole di ortografia.

Secchioni alla riscossa. No, non è il titolo di un nuovo film italiano sulla scuola, ma è quanto accadrà in due scuole italiane, a Roma e a Milano, dove la direzione ha deciso di premiare gli studenti più meritevoli, quelli con la media dell’8 per intenderci, con degli incentivi economici.

Le scuole italiane, soprattutto ultimamente, fanno parlare di sè più per fattori extrascolastici, come bullismo e amenità varie, che per notizie legate all’insegamento vero e proprio e la notizia che ci arriva da Treviso ne è un’ulteriore conferma: in una scuola media della provincia infatti, un’alunna è stata sorpresa a farsi foto osè che poi spediva tramite cellulare a vari coetanei! E tutto perchè? Semplice! Per potersi comprare abiti griffati!