Russia
Russia: condannato il magnate Khodorkovski per furto di petrolio
In Russia è stato condannato Mikhail Khodorkovski, ex magnate del petrolio: è accusato di aver rubato più di 350 milioni di tonnellate di petrolio, oltre che di riciclaggio di denaro sporco. L’uomo, che è in carcere ormai dal lontano 2003, è stato condannato a 14 anni di carcere. Insieme a lui, finirà in prigione anche il più importante socio in affari, Platon Lebedev. Sembra che la pena sia però ridotta rispetto a quanto previsto: questo perchè molti dei capi d’accusa rivolti ai due magnati del petrolio sarebbero decaduti per decorrenza dei termini.
Guarda le foto e leggi l'articoloMosca: chiuso l’aeroporto per la pioggia ghiacciata e il black-out
Anche Mosca in questo week-end di Natale è stata vittima del maltempo: l’aeroporto di Domodedovo è stato chiuso, per una serie di sfortunate coincidenze. Prima di tutto le forti nevicate che stanno flagellando la Russia hanno costretto a un maggior lavoro gli addetti agli aeroporti: ma questa non sarebbe una grossa difficoltà , in Russia ci sono abituati. Il vero problema è stato un black-out, proprio causato dalla neve, che ha bloccato l’erogazione di corrente alle due stazioni che fornivano elettricità all’aeroporto di Domodedovo, causandone così la chiusura.
Guarda il video e leggi l'articoloNucleare: il via libera da parte del Senato americano

Il Senato americano ha approvato con 71 voti a favore e 26 contrari il trattato Start che permette il disarmo nucleare da parte degli Stati Uniti e della Russia. Una grande vittoria per Barack Obama, soprattutto perché l’approvazione del documento è bipartisan e rappresenta il più significativo accordo sul disarmo degli ultimi anni, come ha fatto notare lo stesso presidente americano. Ora, come ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, alla Russia occorrerà un po’ di tempo per fare altrettanto, per studiare i documenti americani e per approvarli.
Leggi l'articoloBielorussia: scontri in piazza dopo l’elezione di Alexander Lukashenko

Ci sono sono stati scontri in piazza a Minsk, in Bielorussia, dopo l’elezione di Alexander Lukashenko: si tratta del suo quarto mandato presidenziale. Durante le manifestazioni di protesta sono stati arrestati anche i quattro candidati dell’opposione, i quali partecipavano attivamente agli scontri: Rygor Kastussev, itali Rymachevskii, Andrei Sannikov e Nikolai Statkevitch. La tensione è scoppiata quanto la polizia antisommossa ha cominciato a disperdere il corteo che per le strade di Minsk protestava contro l’elezione di Lukashenko: i manifestanti si erano lanciati all’assalto del palazzo del governo.
Leggi l'articoloRussia: i soldati finiscono all’ospedale. Colpa delle nuove uniformi

I soldati russi sono quasi tutti all’ospedale per colpa delle uniformi che non riparano dal freddo. E’ quello che sta accadendo nel paese dove, arrivato anche lì il grande freddo con temperature ben oltre sotto lo zero, 250 soldati sono finiti in ospedale con forte influenza, se non addirittura polmonite, a causa delle nuove uniformi griffate. Queste infatti sono state create dallo stilista moscovita Valentin Yudashkin, il quale sfila anche a Parigi, e, benché siano esteticamente bellissime, non riparano dal freddo i soldati costretti a stare ore alle rigide temperature dell’inverno russo. Molte già le lamentele anche dagli alti vertici dell’esercito.
Leggi l'articoloEni: Ue conclude le indagini sul progetto South Stream e su Gazprom

Si sono concluse le indagini dell’Unione Europea sul progetto South Stream e sugli accordi fra l’Eni e la Gazprom russa. Per chi non fosse informato sulle questioni di economia europea, la Gazprom è una delle più grandi compagnie russe di produzione del gas naturale, mentre l’Eni è, ovviamente, una delle più importanti aziende italiane che si occupa del settore del petrolio, del gas naturale, dell’energia elettrica. Secondo quanto rivelato da Wikileaks il 23 giugno 2007 venne firmato un accordo fra l’Eni di Paolo Scaroni e la Gazprom: nasceva il cosiddetto progetto South Stream.
Leggi l'articoloWikileaks: un piano militare per difendere la Polonia dalla Russia

Proseguono le rivelazioni di Wikileaks: uno dei suoi partner, il Guardian, ha infatti rivelato, pubblicando alcuni cablogrammi, che la Nato avrebbe pensato a un piano “segreto” per rafforzare le difese polacche nel caso di un attacco militare da parte della Russia e che queste difese sono state poi estese anche alle repubbliche baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania, a partire dal gennaio 2010. Le informazioni dovevano essere confidenziali e non sarebbero dovute uscire dalla Nato. Non solo, ma nei dispacci scambiati tra gli Usa e la Polonia, si spiega che la difesa anti-missile “può essere ri-orientato per fronteggiare minacce diverse da quelle rappresentate da Iran e Siria” andando così a sottolineare come, al momento, sia massima l’allerta contro la Russia rispetto che contro l’Iran.
Leggi l'articoloMosca: aereo finisce fuori pista, morti e feriti gravi

Grave incidente aereo a Mosca: il velivolo finisce fuori pista, due le persone morte e 56 feriti, di cui 8 versano in gravi condizioni. Intorno alle ore 15 l’aereo Tupolev 154 della Dagestan Airlines decolla dall’aeroporto Vnoukovo di Mosca. Ma il pilota si accorge che c’è qualcosa che non va: tutti e tre i motori vanno in avaria. Tenta allora l’impossibile e prova a fare un atterraggio di emergenza all’altro aeroporto moscovita, quello di Domodedovo. Ma esce fuori di pista e qui succede il dramma: secondo alcuni l’aereo avrebbe urtato alcuni edifici, secondo altri si sarebbe spezzato in due. L’unica cosa certa è che non c’è stato nessun incendio.
Leggi l'articoloWikileaks: gli Usa preoccupati per l’amicizia Berlusconi-Putin

Come è stato reso noto da Wikileaks, gli Stati Uniti sono sempre stati molto preoccupati dello stretto rapporto che è sempre esistito tra Berlusconi e Putin. Come si legge in molti messaggi, il Segretario di Stato Hillary Clinton ha sempre chiesto agli ambasciatori a Roma e a Mosca dei loro resoconti riguardo allo stretto legame tra i due leader, un legame che è stato molte volte dovuto alla forte dipendenza che l’Italia ha in campo energetico con la Russia; non solo, ma come si evidenzia in uno dei messaggi, gli ambasciatori hanno sempre sospettato che dietro a questa amicizia ci fossero interessi economici personali: “Sulla Russia, Berlusconi spinge questo all’estremo come un modo di guadagnare favori con i suoi interlocutori russi con i quali numerosi (inclusi politici nel suo partito) sospettano egli abbia una relazione personale che lo arricchisce finanziariamente.”
Leggi l'articoloPutin: un concorso per trovare il nome del suo nuovo cane

Vladimir Putin ha organizzato un concorso online per trovare il nome del suo nuovo cane. Il premier russo è un uomo che ha un forte amore per gli animali. Quando gli hanno regalato un bel cucciolo di razza Karakachan, razza praticamente sconosciuta qui da noi si è dimostrato contentissimo. Si tratta di cani da pastore, che da adulti possono pesare fino ai 50 kg, ottimi da guardia e fortemente attaccati al proprietario. Yorgo, così inizialmente doveva chiamarsi il cucciolotto, è stato regalato a Putin dal collega bulgaro Boiko Borisov, dopo un viaggio ufficiale in Sofia. Ma come capita a molti proprietari di animali, il premier non è affatto convinto del nome e così ha indetto un concorso online per decidere come chiamare il suo nuovo pet da compagnia.
Leggi l'articoloVladimir Putin: livido sulla guancia sinistra

Vladimir Putin si è presentato con un grosso livido sulla guancia sinistra durante la conferenza stampa che ha tenuto ieri a Kiev, in Ucraina. Il premier russo si trova in quella regione per una visita di stato, ma a colpire la fantasia della stampa, più che le sue parole, è stato il vistoso livido che Putin esibiva sulla guancia sinistra. Si è così scatenata la fantasia dei mass media: sono state tirate fuori le congetture più svariate. Bbc e siti di gossip hanno dato fondo alle ipotesi più assurde. Di sicuro il livido non era presente qualche settimana fa quando Silvio Berlusconi è andato da Putin per festeggiare il suo compleanno.
Leggi l'articoloRussia: Berlusconi e Putin a pesca sul lago
Che i rapporti fra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin vadano oltre a quelli di due politici di paesi diversi alleati lo si sa. E questa nuova visita del Presidente del Consiglio italiano al suo collega russo nella patria di quest’ultimo non fa che confermarlo. Putin ha infatti invitato il Cavaliere nella sua residenza privata, poco fuori San Pietroburgo per una visita privata, con lo scopo anche di festeggiare il compleanno di Putin, avvenuto il 7 ottobre.
Guarda le foto e leggi l'articoloYoutube: il video del matrimonio piu’ ridicolo
Stanchi dei soliti filmini da matrimonio noiosissimi, che gli sposi ci propinano dopo la cerimonia insieme a volumi pesantissimi di fotografie inguardabili? Dalla Russia ci arriva un video che e’ pronto a scardinare questi pregiudizi sui video dedicati al giorno piu’ importante della nostra vita. Un video davvero ridicolo, che sta facendo impazzire la rete. Appena pubblicato su Youtube ma anche su altri siti internet, e’ stato preso d’assalto: impossibile non vederlo. Almeno per farsi quattro risate sui protagonisti del filmato.
Guarda il video e leggi l'articoloRussia: Luntik, il gatto con quattro orecchie
Luntik e’ un tenero gatto, che è nato a Vladivostok, in Russia. Nella nostra galleria di immagini vi mostriamo le fotografie di questo cucciolo, davvero bellissimo, che pero’ ha una particolarita’ rispetto agli esemplari della sua specie: lui ha quattro zampette, una coda, un musetto, due occhietti e una boccuccia a cuore, come tutti gli altri gattini, ma al posto di avere due orecchie, come nella normalita’ dei casi, lui ne ha quattro. Le due normali piu’ grandi e subito sotto due orecchie piu’ piccole. Un gatto davvero molto particolare, nato non con due ma con quattro orecchie.
Guarda le foto e leggi l'articoloRussia: andati distrutti oltre 200mila ettari di foreste

La situazione in Russia non sembra migliorare; gli incendi continuano a distruggere enormi porzioni di foreste e a Mosca ormai l’aria è irrespirabile tanto che i decessi per cause respiratorie sono raddoppiati nell’ultimissimo periodo, come ha confermato lo stesso Alexander Seltsovsky, responsabile sanitario della capitale russa. Preoccupa anche la situazione attorno ad alcune centrali nucleari, come quella di Snezhinsk sugli Urali che continua a essere minacciata dalle fiamme.
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