Roberto Maroni

Cori razzisti allo stadio: le partite vanno fermate

Basta ai cori razzisti negli stati italiani. A parlare di questa situazione, che non e’ piu’ tollerabile, interviene anche Roberto Maroni, ministro dell’interno. In occasione di un’intervista al programma di Maria Latella, andato in onda su SkyTg24, l’uomo politico ha affermato che il nuovo atteggiamento nei confronti dei tifosi che si lasceranno andare a cori razzisti sara’ quello della tolleranza zero. Per questo motivo, di fronte ad insulti pesanti nei confronti dei giocatori e non solo, gli arbitri dovrebbero fermare gli incontri, annullando il match.

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Facebook e internet: la proposta di Roberto Maroni

Foto: Facebook Minacce

All’indomani dell’aggressione ai danni di Silvio Berlusconi, Facebook e la rete sono stati messi sotto accusa. Molti i gruppi sul social network, ma anche i siti internet, che parlano di violenza. E non solo nei confronti del Presidente del Consiglio. Da piu’ parti si erano levate voci a favore di una regolamentazione piu’ severa della comunicazione in rete: c’era chi temeva addirittura la censura e chi, invece, proponeva semplicemente di applicare le regole che gia’ esistono, come Pierferdinando Casini, che suggeriva di dare piu’ sostegno alla Polizia Postale, che ogni giorno lavora per controllare la rete, preservando gli utenti. Roberto Maroni, oggi, interviene per spiegare la posizione del governo.

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Referendum 2009: Roberto Maroni, cambiare lo strumento

Foto: Roberto Maroni

Roberto Maroni parla del Referendum 2009: i quesiti riguardanti la legge elettorale del 2005 non hanno raggiunto il quorum necessario. Meno del 25 per cento delle persone aventi diritto al voto si sono recate alle urne: un record negativo mai registrato prima. E ora si pensa di cambiare qualcosa.

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Referendum 2009: Maroni, si puo’ non ritirare le schede

Anche Roberto Maroni interviene in merito al Referendum 2009. Gli esponenti della Lega Nord ci tengono che non venga raggiunto il quorum: per quello in questi giorni che precedono il voto, invitano gli italiani a disertare le urne. O a rifiutare le schede del Referendum in caso di ballottaggi.

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Roberto Maroni critica Maurizio Crozza a Ballaro’

Ogni martedi’ sera, il programma Ballaro’, condotto da Floris, viene preceduto da alcuni interventi del comico italiano Maurizio Crozza, che parla degli avvenimenti piu’ importanti della settimana e interagisce con gli ospiti presenti in studio. Ma la sua ultima battuta non e’ affatto piaciuta a Roberto Maroni.

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Sicurezza: impronte digitali per tutti i bambini Rom?

Impronte digitali

In questi giorni di dura lotta e dibattiti sul fronte sicurezza una delle proposte del nuovo governo sta facendo molto discutere sia l’ambiente politico sia i comuni cittadini: la proposta del Ministero dell’Interno, è quella di prendere le impronte digitali a tutti i bambini ROM residenti nei vari campi nomadi sparsi per l’Italia, per tenere così un registro identificativo facile e veloce da consultare in caso di bisogno. E le polemiche si sprecano…

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I conti in tasca ai politici italiani: ecco i più ricchi

I conti in tasca ai politici italiani: ecco i più ricchi

Solitamente chi comanda in un’azienda è il più ricco di tutti. Non accade così nel nostro Parlamento, dove non è il Presidente del Consiglio attuale ad essere il Paperon dei Paperoni, quanto piuttosto il Premier che ha appena abbandonato il trono. Gira e rigira è sempre lui il più ricco del reame: Silvio Berlusconi, con il suo reddito di 28.033.000 euro, si conferma l’uomo politico più ricco d’Italia. Meno fortunato Romano Prodi che chiude la classifica dei redditi dei parlamentari, con un misero reddito di 89.514 euro.

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Al via lo sciopero fiscale

Al via lo sciopero fiscale

“Non ci sentiamo rappresentati se non siamo nelle istituzioni. Non accetteremo di pagare le tasse. Faremo anche noi gli scioperi che hanno fatto loro. Faremo anche noi lo sciopero fiscale e faremo ostruzione in Parlamento“. Silvio Berlusconi proprio non ci sta: l’idea di avere un esponente della sinistra anche in Quirinale proprio non gli va giù. E minaccia la maggioranza nel caso venga eletto Massimo D’Alema, per ora l’unico candidato alla presidenza della repubblica dell’Unione. “Vi garantisco che in prima persona guiderò un’opposizione come non si è mai visto prima in Italia”.

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