
Renato Brunetta non e’ il primo politico italiano ad aver dichiarato guerra ai fannulloni della Pubblica Amministrazione. Prima di lui c’e’ stato un ben piu’ famoso uomo di stato, un certo Benito Mussolini, che nel 1941 (piu’ di 60 anni prima dell’attuale ministro del Governo Berlusconi) si prodigava affinche’ i dipendendi degli uffici pubblici lavorassero a pieno regime, senza perdere tempo e, soprattutto, senza rubare lo stipendio allo stato. Dalla storia e’ emerso, infatti, un telegramma, con il quale Benito Mussolini esortava i fannulloni a fare il proprio dovere.
Renato Brunetta si candida ufficialmente alle elezioni amministrative di Venezia. L’attuale ministro della Funzione Pubblica, infatti, e’ stato nominato da Silvio Berlusconi come candidato ufficiale del Popolo della Liberta’ per la corsa alla poltrona di sindaco della citta’ lagunare: il Presidente del Consiglio ha infatti chiesto al suo ministro se vuole accettare la candidatura a primo cittadino della citta’ di Venezia. In una nota e’ stata resa nota la decisione del premier, in merito alla scelta del candidato per le elezioni amministrative, che si terranno nel mese di marzo.

Renato Brunetta vuole fare una nuova legge, dedicata a quelli che comunemente vengono chiamati bamboccioni, ovvero quei figli che rimangono a vivere con i genitori anche quando sono un po’ grandicelli. Condizione spesso dettata dai problemi economici, che non consentono, con un lavoro non stabile e precario, di accollarsi una casa e tutte le conseguenze che ne derivano. Anche Renato Brunetta e’ stato un bamboccione, come ha dichiarato lui stesso. Sara’ proprio per questo che vuole proporre una legge che obblighi i figli ad andare via di casa a 18 anni? Non sara’ un po’ esagerato?
Renato Brunetta ha avuto un’altra idea per dare maggiore trasparenza alla sfera pubblica. Questa volta nel mirino del Ministro della Funzione Pubblica c’è la Rai, la televisione di stato, pagata, tra l’altro, con i soldi dei contribuenti, che ogni anno pagano il bollettino del canone annuale. Per Renato Brunetta dovrebbero essere resi noti i compensi dati ai conduttori televisivi. Non una volta l’anno come avviene adesso, ma ogni volta che va in onda un loro programma, inserendo la cifra nei titoli di apertura o in quelli di coda.
Povero Renato Brunetta: non gliene va bene una. Per presentare la sua riforma, che riguarda la Pubblica Istruzione, aveva pensato di realizzare un sito internet, www.riformabrunetta.it, sul quale spiegare tutte le sue idee per rendere piu’ veloce la nostra burocrazia, premiare chi lavora e punire chi non fa nulla. Ma il sito e’ stato subito preso di mira dagli hacker.
Renato Brunetta è una sciupafemmine. Lo ha dichiarato lui in una recente intervista all’emittente televisiva La7, dove ha affermato che, da quando è diventato ministro, tutte le donne lo vogliono. E un vero e proprio Casanova del Parlamento.
Renato Brunetta vede il gruppo studentesco dell’Onda come un gruppo di guerriglieri. Con queste parole il ministro della Pubblica Amministrazione ha commentato le recenti proteste che gli universitari stanno portando avanti in questi giorni, negli atenei del nostro paese.
Anche Renato Brunetta sara’ presente al Carnevale di Fano. Nella citta’ marchigiana, infatti, per questa festa goliardica sara’ presente il ministro del governo Berlusconi, con i suoi fannulloni. Anzi con i suoi Fannultroni, un mix tra i fannulloni e i tanti tronisti che affollano la televisione italiana.

Che in politica, specie in quella italiana, nulla sia mai calmo e tranquillo si sa ma ultimamente il clima si sta riscaldando a livelli forse mai raggiunti prima… ultimo punto di aspra discordia tra gli opposti schieramenti, una dichiarazione del ministro Brunetta secondo la quale i fannulloni sarebbero spesso di sinistra!