La Toscana deve fare i conti con il maltempo che si è abbattuto nei giorni di Natale. Dopo le immagini che ci arrivavano dal Nord Italia, sommerso dalla neve, nei giorni immediatamente precedenti alla festa, dal Centro ci sono arrivate le fotografie della pioggia battente che ha investito la Liguria, la Toscana e una parte dell’Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia. Strade e ferrovie bloccate a causa delle frane e dei fiumi che hanno invaso i terreni circostanti, dopo aver rotto gli argini. Tra Lucca e Pisa moltissime le persone sfollate, salvate dai vigili del fuoco e aiutate dalla protezione civile.
Preparatevi ad un netto aumento delle temperature. Da oggi, infatti, il nostro paese sara’ interessato da un’ondata di aria calda, che arriva direttamente dall’Africa e che portera’ le temperature a raggiungere anche i 40 gradi, in alcune zone della nostra penisola: Sicilia e Sardegna.
Ancora paura in Abruzzo per il terremoto. Nella serata di ieri, quando era all’incirca le 23, la popolazione abruzzese, ma anche quella delle regioni limitrofe, ha avvertito una forte scossa di terremoto, come non si sentiva da tempo: nell’aquilano e’ stata registrata una scossa di magnitudo 4,6.
Lunedi’ ci siamo svegliati e siamo stati investiti dalle notizie del terremoto in Abruzzo: alle ore 3.32 della notte tra domenica 5 aprile e lunedi’ 6 aprile un tremendo sisma ha distrutto l’Aquila e la provincia, uccidendo molte persone, ferendone ancora di piu’ e lasciando senza casa moltissimi abitanti. Una tragedia per il nostro paese. Che, purtroppo, abbiamo visto spesso, essendo la nostra penisola una zona a rischio sisma.
Ancora notizie dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo. I soccorritori stanno ancora cercando dei superstiti sotto le macerie: molti i corpi senza vita che i vigili del fuoco, la protezione civile e i cani impegnati nelle operazioni rinvengono ogni ora. Ma per fortuna, ci sono anche belle notizie: come il ritrovamento, questa mattina, di una ragazza in vita.
A piu’ di 24 ore dal terribile terremoto che ha colpito l’Abruzzo, si fa il primo bilancio. Che nella notte si e’ molto aggravato: questa mattina, infatti, si parla di 179 morti accertati, con 34 dispersi e 1.500 feriti. Ma la protezione civile e i vigili del fuoco continuano a cercare persone in vita sotto le macerie del terribile sisma d’Abruzzo.
Questa notte alle ore 3.32, un forte terremoto ha colpito il centro Italia. Epicentro quell’Abruzzo interessato da molti mesi da diverse scosse di terremoto. La piu’ grave scossa, quella notturna delle 3, ha raggiunto una magnitudo 5,8 sulla scala Richter. Il bilancio ci parla di molti edifici crollati e di almeno 13 morti accertati.
L’Italia e’ coperta dalla neve. Il maltempo, infatti, che sta interessando tutto il nostro paese, ha portato tantissima neve nel Nord e nel Centro dell’Italia: la Protezione Civile avverte che il manto bianco che sta coprendo moltissime citta’ potrebbe creare numerosi disagi, soprattutto per chi e’ in viaggio.
Fino al prossimo 20 agosto, chi volesse diventare un volontario della Protezione Civile, puo’ farlo iscrivendosi alla Summer School Internazionale di Protezione Civile, che si terra’ nel prossimo mese di settembre. Il corso formera’ i futuri volontari che andranno ad operare nelle situazioni di crisi e d’emergenza.
In Piemonte, ed in particolare nella provincia di Torino, in questi giorni la pioggia e’ incessante. Nelle zone del Canavese, della Val Pellice, nella Val di Susa e nella Val Chisone si registrano di ora in ora peggioramenti della situazione. E anche nella citta’ di Torino la paura per i fiumi della citta’ e per probabili esondazioni e’ molta. E intanto si cominciano a contare le vittime: due persone sono morte.
Di nuovo allarme ambientale sulle nostre Dolomiti. Nella mattinata di ieri una frana di sassi di almeno 60 mila metri cubi è caduta dalla Cima Una, a 2.598 metri, nella val Fiscalina. Secondo le squadre di soccorso che sono intervenute immediatamente per controllare i danni e per salvare un gruppo di escursionisti, hanno assicurato che al momento non si hanno notizie di feriti o vittime.

L’allarme arriva dal National Geographic. Ed è molto allarmante. Il Vesuvio potrebbe esplodere da un momento all’altro. E le conseguenze potrebbero essere davvero disastrose per tutte le zone che sorgono ai suoi piedi. “Nel 79 d.C. il più pericoloso vulcano del mondo seppellì la città di Pompei, ma la prossima eruzione potrebbe essere molto più forte”. E soprattutto l’esplosione sarebbe “vicina”.