Prigione

Russia: condannato il magnate Khodorkovski per furto di petrolio

Foto: Condannato Khodorkovski per furto di petrolio

In Russia è stato condannato Mikhail Khodorkovski, ex magnate del petrolio: è accusato di aver rubato più di 350 milioni di tonnellate di petrolio, oltre che di riciclaggio di denaro sporco. L’uomo, che è in carcere ormai dal lontano 2003, è stato condannato a 14 anni di carcere. Insieme a lui, finirà in prigione anche il più importante socio in affari, Platon Lebedev. Sembra che la pena sia però ridotta rispetto a quanto previsto: questo perchè molti dei capi d’accusa rivolti ai due magnati del petrolio sarebbero decaduti per decorrenza dei termini.

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Wikileaks: la dura prigionia di Bradley Manning, in attesa delle prove contro Assange

bradley manning

E’ dura la prigionia di Bradley Manning, il soldato-talpa di Wikileaks finito in carcere. Le autorità americane stanno facendo pressioni su di lui affinchè fornisca delle prove che possano incastrare Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, in modo da poterne richiedere l’estradizione anche negli Stati Uniti. Carcere duro per Manning: può uscire dalla sua cella solo per un’ora al giorno per andare in una stanza dove può compiere un percorso a 8, senza fare flessioni o piegamenti però. Si trova in questa situazione da 200 giorni, da quando cioè è stato accusato di aver passato file a Wikileaks.

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Wikileaks: cauzione per Assange, ma la Svezia fa ricorso

julian assange cauzione

E’ stata fissata la cauzione per Julian Assange, creatore di Wikileaks: ammonta a 200 mila sterline, quasi 236 mila euro. Ma la Svezia ha fatto ricorso a questa decisione e per questo motivo Assange dovrà trascorrere ancora 48 ore in carcere, in attesa che il ricorso venga esaminato dai giudici. Se la liberazione su cauzione di Assange dovesse essere accettata, il fondatore del sito Wikileaks dovrebbe rispettare tutta una serie di condizioni: non potrà uscire di casa dalle 10 alle 14 e dalle 22 alle 2, alle ore 18 di ogni giorno dovrà andare in commissariato a firmare, gli verrà ritirato il passaporto e dovrà utilizzare il braccialetto elettronico.

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Calisto Tanzi: condannato a 18 anni per il Crac Parmalat

calisto tanzi condannato

Calisto Tanzi è stato condannato a 18 anni di galera per il Crac Parmalat. In realtà il pm aveva chiesto 20 anni di prigione, ma il Tribunale di Parma ha tolto un paio di anni. Tanzi, dopo aver ascoltato la lettura della pena inflittagli, ha dichiarato: “Non mi aspettavo una sentenza così severa”. Ma non è stato condannato solo Calisto Tanzi, anche altri ex dirigenti sono stati coinvolti nella sentenza. Fausto Tonna prende 14 anni, Giovanni Tanzi, il fratello, 10 anni e mezzo. Invece le condanne minori sono: Luciano Siligardi 6 anni; Giovanni Bonici 5 anni; Mario Mutti 5 anni e 4 mesi; Rosario Lucio Calogero 5 anni e 4 mesi; Davide Fratta 4 anni; Enrico Barachini 4 anni: Giuliano anizzi 4 anni; Sergio Erede (unico ad essere imputato per bancarotta semplice) 1 anno e 6 mesi.

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Kuwait: multa e carcere per le donne con il bikini

kuwait bikini

Arriva dal Kuwait una proposta destinata a far discutere: vietato il bikini alle donne, pena multa e carcere. Un gruppetto di deputati conservatori ha infatti presentato un decreto legge che prevede sanzioni di 3500 dollari e un anno di prigione per le donne scovate ad indossare il famoso due pezzi. Secondo questi politici la legge è indispensabile a causa della : “sempre maggiore indecenza delle donne”. Il compito di vegliare sulla morale e sull’abbigliamento in spiagge delle donne dovrebbe poi spettare ai bagnini.

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Fabrizio Corona: condannato a un anno e cinque mesi

corona condannato

Fabrizio Corona è stato condannato dalla terza Corte d’Appello di Milano a un anno e cinque mesi di reclusione nel processo che lo vedeva imputato per aver foto ricattato alcuni vip. La sentenza è quindi diminuita visto che in primo grado i giudice avevano condannato il paparazzo a 3 anni e 8 mesi. Durante però la lettura della sentenza Corona è stato vittima di un equivoco: i giudici l’hanno infatti assolto per due accuse, su quattro, di tentata estorsione; sentita però la parola “assolto”, Corona ha battuto il pugno sul tavolo e, soddisfatto, è uscito dall’aula senza ascoltare il resto della sentenza, che gli è stata poi spiegata successivamente dai suoi avvocati.

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Caso Cucchi, chiesti 12 rinvii a giudizio. Nuovo episodio a Roma, sei indagati

caso Cucchi, corteo per il giovane

Dodici rinvii a giudizio per la morte di Stefano Cucchi, il geometra deceduto il 22 ottobre 2009 all’ospedale Sandro Pertini di Roma, dopo sei giorni dall’arresto per detenzione di stupefacenti. I pubblici ministeri Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy li hanno chiesti al giudice per le udienze preliminari, Rosalba Liso, nel corso di un’udienza aperta anche ai giornalisti. Secondo i pm è necessario processare sei medici, tre infermieri del nosocomio ed altrettanti agenti penitenziari. L’ultimo imputato è un funzionario del Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria (Prap) che ha scelto il rito abbreviato, per il quale i magistrati inquirenti hanno chiesto due anni di reclusione.

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Giovanni Senzani: libero il brigatista dopo 23 anni di prigione

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Giovanni Senzani, leader delle Brigate Rosse, esce di prigione dopo aver trascorso 23 anni della sua vita dietro le sbarre. L’uomo era diventato tristemente famoso in uno dei recenti periodi piu’ bui della storia italiana, quello delle brigate rosse. Era un criminologo, insegnava all’universita‘, fino a quando non decise di entrare, negli anni di piombo, nell’associazione politica, che con la violenza faceva le sue rivendicazioni. Di fatto, Giovanni Senzani assunse il comando delle Br dopo l’assassinio di Aldo Moro.

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Giovanni Brusca accusato di riciclaggio: gestiva i traffici dal carcere

Giovanni Brusca arrestato

Giovanni Brusca si occupa dei suoi affari anche all’interno del carcere romano di Rebibbia, dove si trova da molto tempo sotto stretta sorveglianza. Il boss mafioso è stato raggiunto da un ordine di perquisizione, che ha portato i carabinieri del Gruppo di Monreale dentro alla prigione della capitale: su ordine della Procura di Palermo gli agenti hanno perquisito la cella del pentito di mafia Giovanni Brusca, l’uomo che ha confessato di aver premuto il telecomando che ha fatto esplodere la bomba che ha ucciso Giovanni Falcone, oltre aver confessato di aver ucciso più di 150 persone. Le accuse per lui sono di riciclaggio, intestazione fittizia di beni e tentata estorsione. Il tutto veniva fatto direttamente dal carcere.

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Lindsay Lohan: condannata a tre mesi di carcere

Lindsay Lohan e’ stata condannata. La giovane attrice americana, infatti, dovra’ scontare novanta giorni di carcere. Questa la decisione presa dal giudice Marsha Revel: Lindsay Lohan dovra’ trascorrere un periodo di tre mesi in prigione, per non aver rispettato il periodo di rieducazione che doveva seguire, dopo essere stata pizzicata mentre guidava in stato di ebbrezza. Una sentenza che ha sconvolto molto la giovane attrice, che davanti alle parole del giudice non ha potuto far altro che scoppiare a piangere, assistita dal suo legale. Davvero un gran brutto periodo per lei!

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Israele: gli attivisti fermati verranno espulsi

Israele

Tutto il mondo protesta contro Israele: gli attacchi alle imbarcazioni di attivisti, tutti civili, che volevano raggiungere Gaza e portare soccorso alle popolazioni del luogo, hanno sollevato una protesta che si è estesa in tutto il mondo. Intanto, da Israele, dalla prigione dove si trovano incarcerati i 610 attivisti scampati all’attacco, veniamo a sapere che molti di loro sono già stati liberati: per gli stranieri fermati dall’esercito israeliano sono iniziate le operazione di espulsione dal paese.

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Brigitta Bulgari arrestata: accusata di atti scabrosi davanti a minori

Brigitta Bulgari

Brigitta Bulgari è finita in manette. I carabinieri, infatti, hanno arrestato la famosa attrice ungherese, con l’accusa di atti osceni davanti a dei minorenni: l’accusa riguarda una sua esibizione, avvenuta lo scorso 27 febbraio 2010, presso una discoteca di Fossato di Vico. Ad assistere allo spettacolo vietato ai minori anche alcuni minorenni, dai quali Brigitta Kocsis, questo il vero nome della star, si sarebbe anche fatta toccare. Il Gip di Perugia, in seguito ad un’indagine dei militari di Gubbio, ha disposto il suo arresto ed ora la star si trova nel carcere di Belluno.

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Stefano Gugliotta: scarcerato il ragazzo, indagato un poliziotto

Stefano Gugliotta

Stefano Gugliotta e’ stato liberato. La Procura di Roma, infatti, ha deciso di far uscire di prigione il ragazzo, fermato in seguito agli scontri registrati dopo la finale di Coppa Italia tra Inter e Roma: un video, registrato da alcuni residenti, ritraevano alcuni poliziotti che picchiavano il giovane, prima di ammanettarlo per portarlo in prigione, dove e’ rimasto fino a pochissimi minuti fa. Il giovane e’ stato scarcerato, mentre un agente di polizia, coinvolto nel suo arresto, risulta ufficialmente indagato per lesioni volontarie al ragazzo di 25 anni, che ha sempre affermato di essere estraneo agli scontri.

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Stefano Gugliotta: sciopero della fame in carcere

Famiglia di Stefano Gugliotta

Stefano Gugliotta si trova ancora in carcere: il ragazzo, fermato e malmenato dalla polizia durante gli scontri scoppiati dopo la partita di Coppa Italia disputata tra Inter e Roma, nella capitale, ha annunciato che iniziera’ lo sciopero della fame. Il giovane 25enne non era coinvolto negli scontri, ma si trovava in quel momento in via Pinturicchio: insieme ad altri sette ragazzi e’ stato fermato, dopo essere stato picchiato dagli agenti, come ci mostra un video reso pubblico, ed ora si trova in prigione, dove ha deciso di protestare con lo sciopero della fame.

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Intercettazioni telefoniche: carcere per chi le pubblica

intercettazioni telefoniche

La commissione Giustizia del Senato ha in mano i nuovi emendamenti che dovrebbero modificare il Ddl sulle intercettazioni telefoniche: in tutto si tratta di dodici modifiche presentate da Roberto Centaro del Pdl e dal sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, in rappresentanza del governo. L’opposizione, che ha letto i nuovi emendamenti, non e’ convinta e chiede ancora che tale Ddl venga ritirato, mentre i giornalisti non ci stanno, organizzando una protesta in piazza che si terra’ il prossimo 28 aprile.

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