
Le Elezioni Regionali 2010 si avvicinano sempre di piu’: tra un paio di settimane, infatti, gli italiani saranno chiamati alle urne, per eleggere i nuovi governatori di tredici regioni (molte anche le Elezioni Amministrative e Provinciali, accorpate a quelle regionali). In queste ore possiamo apprendere i dati dell’ultimo sondaggio realizzato prima del voto che si terra’ il prossimo 28 e 29 marzo in tutto il paese: gli ultimi dati ci rivelano un paese ancora indeciso sull’andamento delle Elezioni Regionali 2010. Molti devono ancora decidere per chi votare. Ecco allora cosa emerge da questo ultimo sondaggio.

Silvio Berlusconi spara a zero contro i giudici. Il Presidente del Consiglio italiano interviene in merito al caso dell’esclusione della Lista del Popolo della Liberta’ dalla Regione Lazio: in occasione della riunione del suo partito in questa regione, che sara’ chiamata alle urne il prossimo 28 e 29 marzo 2010, per rieleggere il Governatore, Silvio Berlusconi, alla presenza anche di Renata Polverini, la candidata del Pdl, parla di un vero e proprio complotto contro il suo partito, un disegno ben pensato. Tutta colpa della magistratura: e’ lei la responsabile del caos che si e’ creato intorno alle liste del gruppo politico.

Rocco Carlomagno aggredito da Ignazio La Russa. Il fattaccio è avvenuto oggi, mentre si teneva la conferenza stampa di Silvio Berlusconi, in occasione della quale il Presidente del Consiglio ha spiegato le motivazioni che hanno fatto sì che alcune liste del Popolo della Libertà venissero escluse dalla Lombardia e dal Lazio. Il giornalista freelance Rocco Carlomagno, presente in sala insieme ai suoi colleghi, ha più volte contestato il premier. A lui ha risposto Ignazio La Russa, evidentemente infastidito dalle dichiarazioni del reporter, che, a quanto pare, ha anche deciso di denunciarlo.

Silvio Berlusconi interviene in merito alla bufera che ha travolto le Elezioni Regionali 2010, con l’esclusione del Popolo della Libertà dalla competizione, in alcune regioni chiave della nostra penisola. Il Presidente del Consiglio, in una conferenza stampa, racconta quello che è realmente successo, ricostruendo passo dopo passo tutti gli eventi che hanno poi causato l’esclusione delle liste del Pdl nel Lazio, dove il partito non potrà presentarsi nella Provincia di Roma (a meno che non vengano attuati provvedimenti di urgenza nelle prossime ore, per riportare la situazione alla normalità). Ecco quello che ha detto in conferenza stampa Silvio Berlusconi.

Renata Polverini non potrà contare sulla lista del Popolo della Libertà presentata in ritardo a Roma e provincia: i giudici del Tar, infatti, hanno deciso di mantenere la sentenza della Corte d’Appello, che ha stabilito l’esclusione della lista di appoggio a Renata Polverini, candidata a Governatrice della Regione Lazio: il ricorso del Pdl non è stato del tutto respinto, anche perchè si discuterà della questione il prossimo 6 maggio, nella nuova udienza prevista. In via cautelativa, dunque, la lista non potrà accedere alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo 2010.

Silvio Berlusconi torna a parlare delle Elezioni Regionali 2010, che si terranno il 28 e il 29 marzo 2010. In questi giorni, il Presidente del Consiglio era intervenuto per parlare della situazione che riguardava alcune liste del Popolo della Libertà, escluse dalla gara in alcune regioni decisamente importanti, come Lombardia e Lazio. Poi la riammissione da parte dei giudici e il sospiro di sollievo tirato dalla maggioranza. Ora la campagna elettorale può entrare nel vivo e Silvio Berlusconi non perde occasione per prendere di mira il centro sinistra, che, secondo lui, è ammanettata al leader dell’Italia dei Valori.

Roberto Formigoni ce l’ha fatta: la sua lista e’ stata riammessa alle Elezioni Regionali 2010, dopo essere stata esclusa da quelle che avrebbero potuto correre per le votazioni in Lombardia. Dopo la bocciatura dei giudici della Corte d’Appello, ecco che invece il Tar ha permesso all’attuale governatore di poter contare nuovamente sulla sua lista: ovviamente Roberto Formigoni e’ soddisfatto di questa decisione. “Ho avuto ragione, senza bisogno di aiutini“, riferendosi al decreto legge, varato d’urgenza dal governo, per permettere la riammissione di alcune liste escluse.

Alla fine il governo ha elaborato un decreto legge salva voto, per permettere alle liste rimaste fuori dalla gara per le Elezioni Regionali 2010, in diverse regioni chiave, di poter tornare in pista. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato ieri sera, quando mancavano pochi minuti alle 22, un decreto interpretativo per risolvere la situazione: ci sono volute quasi due ore per realizzare questo testo, che potesse essere funzionale ma che fosse anche accettabile da parte del Presidente della Repubblica, che non aveva alcuna intenzione di firmare un intervento di tipo innovativo. Nella tarda serata di ieri, il Colle ha approvato questo decreto.

Roberto Formigoni non si arrende. Il Presidente uscente della Regione Lombardia non ci sta: la sua lista per le prossime Elezioni Regionali è stata esclusa e il ricorso presentato alla Corte d’Appello è stato respinto. Il Governatore denuncia questa situazione, parlando di “una manovra ordita da soggetti ignoti al fine di danneggiare il centrodestra e di impedirne la presentazione” in occasione del voto che si terrà domenica 28 e lunedì 29 marzo, in moltissime regioni e province italiane, oltre che in numerosi comuni. Ecco le accuse di Roberto Formigoni.

Buone notizie per Renata Polverini e per il Popolo della Libertà. Il listino della candidata del Pdl alla carica di Governatore della Regione Lazio, infatti, è stato riammesso alle Elezioni Regionali 2010, in seguito al ricorso presentato dalla donna politica: i giudici hanno accolto la richiesta di riammissione del listino che appoggia la candidata di centrodestra, permettendo così al Popolo della Libertà di ritornare in corsa. Una buona notizia per il Popolo della Libertà, al centro di un disastro politico, per l’esclusione di alcune sue liste in due regioni chiave, ovvero il Lazio e la Lombardia.

Anche Silvio Berlusconi interviene in merito all’esclusione di alcune liste del Popolo della Libertà in due regioni chiave per le prossime Elezioni Regionali 2010, ovvero in Lombardia e in Lazio: i giudici della Corte d’Appello non hanno ammesso la lista di Formigoni, presidente uscente, mentre per Renata Polverini si attende l’esito del suo listino, la cui decisione di ammissione o meno dovrebbe arrivare nella giornata di oggi. La maggioranza è divisa, tra chi è ottimista, come Ignazio La Russa, e chi invece critica i compagni, come Umberto Bossi, che parla di politici dilettanti. Silvio Berlusconi, in silenzio fino ad oggi, torna a parlare: e si parla persino dell’intervento del governo, con un decreto ad hoc, ma anche ad un possibile slittamento delle elezioni.

La Corte d’Appello di Milano ha bocciato la lista presentata dal Popolo della Libertà per le Elezioni Regionali 2010: i giudici hanno deciso di respingere il ricorso di Roberto Formigoni e dei suoi, riaffermando la presenza di alcune firme non valide, irregolari, che quindi non possono concorrere al raggiungimento del numero minimo di firme necessarie per poter presentare una lista. Negativo anche il responso della Corte d’Appello di Roma, che ha bocciato il ricorso del Pdl per l’esclusione della lista di Roma e provincia, per il ritardo nella presentazione. Insomma, un periodo davvero molto difficile per la maggioranza, che si spacca con le dichiarazioni di Umberto Bossi, che parla di principianti, e di Ignazio La Russa, che difende il Pdl.
Nicola Di Girolamo non è più senatore. L’esponente del Popolo della Libertà al centro dell’inchiesta che riguarda presunti casi di corruzione e riciclaggio ha deciso di proporra in Senato le sue dimissioni. “Mi dimetto per allontanare da me e dalla Camera alta questa ignominia“, queste le spiegazioni date ai colleghi in merito alle sue dimissioni, che sono già state accettate dall’assemnlea, con 259 voti favorevoli, 15 contrari e 12 astenuti. Dai banchi del centrodestra, al termine del suo discorso, si sono levati degli applausi di solidarietà, che l’opposizione, però non ha gradito.

Alfredo Milioni e il suo panino passeranno alla storia. Su Facebook sono già protagonisti di alcuni gruppi, che possono vantare moltissimi fans. Per chi si fosse perso questa storia, ecco un breve riassunto: sabato 27 febbraio, entro le ore 12, tutti i partiti che volevano proporre la propria lista per le Regionali del 28 e del 29 marzo 2010, dovevano presentarsi con i loro documenti. Il Popolo della Libertà non è arrivato in tempo: cosa avrà impedito ad Alfredo Milioni, incaricato di questo facile compito, di compiere il suo dovere? All’inizio si parlava di minacce, di esponenti dei Radicali che hanno impedito il suo accesso, ma c’è chi sospetta che Alfredo Milioni sia stato rallentato da un panino… Quando la fame chiama, non si può dire di no!