Sabato di scontri a Milano. Il 13 febbraio 2010, infatti, il capoluogo lombardo e’ stato interessato da alcuni scontri, causati da alcuni cittadini extracomunitari, che hanno causato attimi di paura in via Padova. Erano le 22, quando alcuni cittadini egiziani hanno danneggiato e provocato paura tra i residenti, all’altezza del numero civico 72 della via milanese. Quattro egiziani sono stati arrestati dalla polizia, per i danneggiamenti fatti nel quartiere milanese, dopo l’uccisione di un loro connazionale, che pare sia stato ucciso da alcuni sudamericani.

Nichi Vendola e’ stato iscritto nel registro degli indagati, nell’inchiesta dedicata alla sanita’ pugliese, che ha gia’ visto coinvolti molti nomi noti: qualche giorno fa, ad esempio, ci era arrivata la notizia degli arresti domiciliari dati a Lea Cosentino, direttrice della Asl di Bari. Ora nel registro degli indagati compare anche il nome del Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola: per lui si parla di reato di concussione, per la mancanza nomina di un luminare dell’epidemiologia. Davvero una bomba, in vista delle prossime Elezioni Regionali che si terranno anche in Puglia: tutti i giornali ne hanno parlato, ma pare che la notizia sia gia’ stata smentita dalla Procura.
Manolo Morlacchi e Costantino Virgilio sono stati arrestati a Milano, dalla Sezione Antiterrorismo della Digos di Roma, insieme alla Digos di Milano, in merito all’inchiesta sulle nuove Brigate Rosse: da tempo gli agenti seguivano questa pista, in un’indagine decisamente lunga, che alla fine ha fatto scattere le manette ai polsi di questi due giovani ragazzi, fermati nelle loro abitazioni milanesi, in via Gola 7 e in viale Umbria 56. Sia Manolo Morlacchi sia Costantino Virgilio sono accusati di far parte di un’associazione terroristico-eversiva, con banda armata, l’associazione per il comunismo Brigate Rosse.
La lapide in memoria dei caduti della Strage di Nassiriya e’ stata imbrattata con delle scritte oltraggiose. Il monumento dedicato ai soldati italiani morti in Iraq il 12 novembre del 2003, che era stato inaugurato di recente, nel Parco Schuster, nell’area verde davanti alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura, a Roma, gia’ in passato era stato oggetto di atti vandalici: il 10 novembre 2009 e il 17 dicembre dello stesso, ignoti avevano imbrattato questa lapide a ricordo dei 19 soldati morti in Iraq, durante l’Operazione Antica Babilonia.
A Rosarno gli immigrati sono stati trasferiti in altri centri di accoglienza. Dopo gli scontri degli ultimi giorni, nati in seguito all’aggressione e al ferimento di alcuni lavoratori di colore, raggiunti da dei colpi di fucile, gli extracomunitari, che vivono in condizioni davvero terribili, erano scesi in piazza, in una serata, quella di giovedi’, e in una giornata, quella di venerdi’, ad alta tensione. La polizia era intervenuta per separare immigrati e cittadini di Rosarno, che chiedevano ai primi di andarsene: gli stessi agenti hanno provveduto al trasferimento degli extracomunitari in altri centri di accoglienza.
Notte di violenza a Rosarno, in seguito agli scontri tra immigrati e agenti di polizia intervenuti per controllare la rivolta. Gli scontri sono continuati questa mattina: alcuni immigrati africani sono scesi per le strade, per protestare dopo che un loro connazionale era stato ferito da alcuni colpi di fucile ad aria compresso. 2mila extracomunitari hanno messo in piedi una manifestazione, che è stata scortata dalla polizia fin davanti al Municipio della città, dove hanno scandito degli slogan di protesta contro l’accaduto: il gruppo di stranieri vuole essere ricevuto dal Commissario Prefettizio, dal momento che il Consiglio Comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose.
A Teheran, in Iran, si cominciano a contare le vittime degli scontri avvenuti nella giornata di domenica. Su alcuni siti internet gia’ nella serata erano state date notizie di manifestanti che avevano perso la vita nella manifestazione organizzata dall’opposizione contro il regime iraniano: notizie all’inizio smentite, ma che poi la televisione di stato iraniana non ha potuto che confermare. Al momento in cui scriviamo sarebbero 15 le persone che hanno perso la vita nelle manifestazioni che si sono tenute nella giornata di domenica nella citta’ iraniana.
Qualche giorno fa vi davamo notizia del furto della scritta che campeggia sopra il cancello di ingresso del campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz: nella notte qualcuno aveva portato via uno dei simboli dell’Olocausto, la scritta “Arbeit Macht Frei”. Sicuramente un gesto ignobile, condannato da ogni parte. Ora pero’ i colpevoli di questo gesto sono stati arrestati (si tratta di cinque uomini fermati nel nord della Polonia) e la tanto famosa quanto triste e significativa scritta e’ stata ritrovata.
Continuano gli scontri al Summit sul Clima di Copenhagen. Dopo le immagini dei giorni scorsi, che testimoniavano i tafferugli nati tra i manifestanti, appartenenti alla frangia dei Black Bloc, e la polizia danese, ecco che oggi dal quartiere Christiania della capitale danese ci arrivano nuove fotografie che raccontano di nuovi scontri tra gli agenti, in tenuta anti sommossa, e alcuni manifestanti. Nel quartiere hippy di Copenhagen, gli agenti della polizia danese sono intervenuti nella serata di lunedi’, per far sgomberare le barricate, che erano state erette in strada.
Ecco le immagini dell’aggressione a Silvio Berlusconi. Nella serata di ieri, al termine di un comizio tenuto sul palco allestito in piazza Duomo a Milano, il Presidente del Consiglio e’ stato raggiunto al volto da un oggetto pesante di metallo, che gli ha procurato la rottura del labbro e di un dente, oltre che la frattura del setto nasale. L’autore del gesto, Massimo Tartaglia, e’ gia’ stato fermato e si trova in Questura. Nella immagini si vede il Premier Silvio Berlusconi mentre viene colpito da una statuetta raffigurante il Duomo del capoluogo lombardo e gli attimi successivi, in cui, con il volto pieno di sangue, si rifugia in auto.
Aggiornamenti sull’aggressione di Silvio Berlusconi, lunedi’ 14 dicembre 2009.
Silvio Berlusconi e’ stato aggredito da un contestatore a Milano. Sceso dal palco di Piazza Duomo, dove il Presidente del Consiglio aveva appena tenuto un comizio, e’ stato raggiunto da un uomo che, secondo le ultime indiscrezioni, ha lanciato un oggetto verso il suo volto. Da quanto apprendiamo dai telegiornali, si tratta, con tutta probabilita’, di una piccola riproduzione del Duomo di Milano, che ha raggiunto Silvio Berlusconi in volto. Il Premier, ora, e’ all’ospedale San Raffaele di Milano, dove verra’ curato, per alcune ferite al labbro.

Michelle, il trans amico di Brenda, il viado brasiliano, morto carbonizzato nella sua abitazione di Roma e coinvolto nel caso di ricatti ai danni del Governatore della Regione Lazio, Piero Marrazzo, si era rifugiato a Parigi, nel mese di luglio, ancor prima che esplodesse questa storia. Michelle e’ protagonista insieme a Brenda, del famoso video che ritrae l’uomo politico del Partito Democratico insieme ai due trans. Proprio da Parigi, ci arriva oggi la notizia che il trans e’ stato arrestato, mentre si trovava a casa di un’amica.
Non si placano le polemiche sul caso di Stefano Cucchi, il giovane ragazzo, arrestato per droga a Roma, e morto pochi giorni dopo in cella. Non è ancora chiaro chi sia il colpevole della sua morte: sul suo corpo sono stati trovati numerosi lividi. Dopo aver scagionato i medici che lo hanno visitato, ora sono state anche discolpate le guardie carcerarie, in un primo momento accusate di aver picchiato a morte il giovane pusher. La famiglia ora chiede che venga fatta giustizia: cos’è successo a Stefano Cucchi? Perchè è morto?

Da Pistoia ci arriva una storia che fa accapponare la pelle. Gli agenti della squadra mobile hanno infatti arrestato due maestre di un asilo nido della città toscana, ree di aver maltrattato i piccoli bambini che la struttura ospitava. Le due donne sono state arrestate per un filmato che le ritraeva mentre maltrattavano un bambino che aveva solamente 8-10 mesi. E i genitori dei piccoli che frequentavano la scuola sono rimasti allibiti.