Pakistan

Pakistan: 80 morti in 3 giorni per violenze politiche, emergenza per le alluvioni

Violenze in Pakistan

Pakistan in grande difficoltà tra le violenze politiche e le calamità naturali: in questi giorni, oltre alle piogge intense che hanno causato morte e devastazione, il Paese mediorientale è attraversato da un’ondata di violenza e continui attentati. A Karachi, in seguito all’assassinio di Raza Haider, leader del partito anti talebani, sono state uccise ottanta persone in tre giorni di lotte.

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Pakistan: piogge intense causano morte e devastazione

Foto: Piogge intense in Pakistan

Il Pakistan sta facendo i conti con un’ondata di maltempo senza precedenti: il paese asiatico, infatti, e’ interessato da una perturbazione davvero violenta, come mai se n’erano viste. La peggiore ondata di maltempo della storia del Pakistan ha causato finora la morte di piu’ di 1400 persone, rendendo impossibile la vita di piu’ di tre milioni di pakistani, che a causa delle piogge intense, dei nubifragi e del fango che invade i loro villaggi hanno perso davvero tutto. La notizia di questa situazione tragica e’ stata data da Abdul Sami Malik, il portavoce dell’Unicef ad Islamabad.

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Pakistan: violente alluvioni causano la morte di 300 persone

alluvioni in Pakistan

Tragedia in Pakistan, dove il maltempo non da’ tregua. A causa delle terribili alluvioni che si sono abbattute sul paese asiatico, infatti, moltissimi villaggi, moltissime citta’ sono state completamente rase al suolo: migliaia di persone sono rimaste senza un tetto sopra la testa, mentre il bilancio delle vittime di questa terribile situazione e’ gia’ salito a 267 morti. I dispersi sarebbero una decina. Secondo quanto riportato dai media pakistani, l’ondata di maltempo, negli ultimi giorni, non ha dato scampo alle province nordoccidentali del paese, causando morte e devastazione.

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Incidente aereo in Pakistan: nessun sopravvissuto

Airblu, soccorsi

Non ci sono sopravvissuti dopo l’incidente aereo avvenuto ieri mattina in Pakistan. Un volo della compagnia aerea Air Blue, la seconda del paese, è precipitato nei pressi delle colline di Maragalla, vicino alla capitale Islamabad; in un primo momento si era parlato di cinque superstiti che erano stati trasportati in ospedale, poi però le autorità si sono corrette: delle oltre 150 persone a bordo, nessuno è sopravvissuto.

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Pakistan: precipita un aereo di linea, almeno 150 morti

Islamabad

Un aereo della compagnia Airblue partito da Karachi e diretto a Islamabad, capitale del Pakistan, è precipitato questa mattina; a bordo oltre 146 passeggeri e almeno sei membri dell’equipaggio, tutti morti. Al momento le autorità hanno prelevato cinque corpi e sono ancora da capire le cause dell’incidente.

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Al Qaeda aiutata dal Pakistan: i documenti segreti del Pentagono

uomini di Al Qaeda

Gli uomini di Al Qaeda sono fortemente aiutati dal Pakistan. Il giornale americano New York Times, quello britannico The Guardian e quello tedesco Spiegel, infatti, hanno pubblicato dei documenti segreti del Pentagono, che riguardano la guerra in Afghanistan: 92mila documenti che rivelano i forti intrecci tra il Pakistan e l’organizzazione terroristica. Secondo quanto riportato in questi dossier tenuti segreti ma venuti comunque a galla, l’intelligence pakistana ha lavorato con Al Qaeda nella progettazione di attacchi, facendo cosi’ il doppio gioco con l’America.

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Pakistan, arrestato il Mullah Omar

Mullah Omar

Il Mullah Omar e’ finito in manette. Secondo le notizie che ci arrivano dal Pakistan e che sono state diffuse da alcuni media locali, pare che uno dei leader di Al Qaeda e’ stato arrestato. La notizia non e’ stata ancora confermata ma pare che l’uomo, esponente di spicco del gruppo etnico Pashtun, sia stato finalmente preso: da tempo era ricercato, dal 2001, da quando anche le autorita’ statunitensi lo cercavano, con l’accusa di aver protetto e nascosto Osama Bin Laden, leader di Al Qaeda. Ora Tolo Tv ci annuncia il ritrovamento dell’uomo. L’arresto del Mullah Omar, pero’, non e’ stato confermato da fonti ufficiali.

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Pakistan: attentato in due moschee, oltre 80 morti

Foto: Attentato a due moschee pakistane

In Pakistan, a Lahore, sono state assalite due moschee nei quartieri di Garhi Shahu e Model Town. L’attentato è avvenuto durante la preghiera del venerdì quando i luoghi di culto erano colmi di fedeli e hanno provocato 80 morti e decine di feriti. Al momento il bilancio è ancora provvisorio, come ha affermato lo stesso governatore di Lahore. Durante l’assalto, il commando di uomini armati ha tenuto in ostaggio oltre due mila persone che, come ha riferito la televisione pakistana, sono state tutte liberate dopo ore di guerriglia con le forze dell’ordine.

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Pakistan: attaccate due moschee, 200 persone in pericolo

Moschea in Pakistan

Attentato in due moschee che si trovano in Pakistan, a Lahore: alcuni uomini armati di bombe armate hanno attaccato questi due edifici sacri, nella giornata di oggi. Il venerdì e’ un giorno davvero molto importante per gli islamici, che si riuniscono nelle loro moschee per la preghiera del venerdì. Le emittenti televisive pachistane che hanno dato notizia di questi due attentati, avvenuti in due diverse parti della città, riferiscono che gli attacchi sono stati fatti contro il gruppo Ahmadi, che già in passato e’ stato attaccato dalle organizzazioni fondamentaliste sunnite.

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Pakistan, attentati dei talebani, molte le vittime

Attentati in Pakistan

Paura in Pakistan, per una serie di nuovi attentati che ha sconvolto il paese nella giornata di ieri: due esplosioni si sono verificate in due zone del paese. Il primo attentato e’ avvenuto nel distretto di Lower Dir, quando un kamikaze si e’ fatto esplodere durante una riunione del partito nazionalista. In questa occas
ione sarebbero morte 36 persone. La seconda esplosione, invece, e’ avvenuta a Peshawar, dove il bilancio provvisorio parla almeno di 6 morti, quattro dei quali gli assalitori, mentre un quinto sarebbe un agente di polizia. Scontri presso il consolato americano, tra le forze si sicurezza e alcuni sospettati.

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Pakistan, cristiano non si converte all’Islam: bruciato vivo

Pakistan

Dal Pakistan ci arriva una storia terribile che riguarda l’intolleranza religioso. Arshad Masih era un autista cristiano di 38 anni, che viveva a Rawalpindi: lui, come tutta la sua famiglia, era di religione cristiana e non aveva alcuna intenzione di convertirsi all’Islam. Come ci racconta il Pakistan Christian Post, un giornale online voce di un partito cristiano locale, nella giornata di venerdi’ un gruppo di estremisti islamici lo ha bruciato vivo, perche’ lui si rifiutava nuovamente di diventare di religione musulmana. Purtroppo, l’autista pakistano non ce l’ha fatta, ed e’ morto in ospedale.

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Pakistan: attentato nel giorno della visita di Hillary Clinton

Foto: Pakistan Attentato

Pakistan sconvolto nel giorno nel quale il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, e’ in visita nel paese: a Peshawar, nel nord dello stato asiatico, un’autobomba e’ esplosa in un mercato della citta’, causando moltissimi morti e feriti. Nella galleria di immagini alcuni scatti edlla tragedia.

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Attentato all’Onu: in Pakistan muore uno straniero

Foto: Onu

Attentato contro l’Onu. In un ufficio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite di Islamabad, in Pakistan è stato compiuto poche ore fa un attacco, che ha portato alla morte di una persona e al ferimento di molte altre.

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Pakistan: fedeli cristiani bruciati dai musulmani

Foto: Pakistan Violenza

Dal Pakistan ci arriva una testimonianza che ci lascia davvero senza parole. Hussein Younis e’ un frate francescano che denuncia una terribile situazione: i musulmani danno fuoco alle persone di fede cristiana. Lui stesso ha visto morire alcuni dei suoi famigliari, bruciati vivi.

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Osama Bin Laden: ucciso il figlio Saad bin Laden?

Foto: Saad bin Laden

Saad bin Laden, figlio dello sceicco del terrore Osama Bin Laden, sarebbe morto, in seguito ad un raid aereo eseguito dall’esercito americano in Pakistan, all’inizio di questo 2009. La notizia è stata data da Npr, la radio pubblica americana.

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