
L’Unione Europea interviene in merito all’emergenza rifiuti che ha tenuto banco nel nostro paese ed in particolare nella regione Campagnia. L’Italia è stata ufficialmente condannata dall’UE, per la pessima gestione dei rifiuti in questa parte del paese: la Corte di Giustizia di Lussemburgo ha accolto il ricorso che la Commissione Europea aveva presentato nel luglio del 2008. I giudici hanno dato ragione all’accusa: l’Unione Europea imputava al nostro paese il fatto di non aver utilizzato tutte le misure necessarie affinchè non fosse messa in pericolo la salute delle persone e non fosse danneggiato l’ambiente.

“Te la diamo gratis“, con questo slogan, che sta facendo molto discutere, viene pubblicizzata a Napoli una macchina per preparare il caffè. Nel capoluogo campano questi manifesti hanno sollevato molto clamore: in vista dell‘8 marzo, Giornata Internazionale dedicata alla donna, le napoletane sono sul piede di guerra, per questo manifesto pubblicitario che è comparso un po’ in tutte le strade della città. La campagna, definita “scurrile” dall’Unione Donne, l’Udi, ci mostra una bella ragazza con in mano una macchina per fare il caffè a casa. E poi lo slogan: “Compri la macchina del caffè? Sei pazzo. Noi…Te la diamo gratis“. Ovviamente, l’ultima frase è stata scritta con un carattere più evidente, tanto che la prima parte dell’affermazione, cruciale per capirne il significato, passa in secondo piano.

Svelato il mistero dell’orecchino di Diego Armando Maradona, messo in vendita qualche tempo fa. Quando era venuto in Italia, a Merano, per delle cure, il calciatore argentino era stato raggiunto dalla Guardia di Finanza che tramite un’agenzia di riscossione gli aveva portato via uno dei suoi preziosi orecchini in diamanti: messo all’asta, questo gioiello avrebbe dovuto ripagare una parte del debito che Diego Armando Maradona ha con il nostro fisco. Oggi abbiamo scoperto chi si è realmente portato a casa l’orecchino del Pibe de Oro.
L’Albero di Natale di Napoli non ha mai avuto vita facile. Da moltissimi anni, infatti, si rinnova la tradizione di allestire, nella Galleria Umberto I, un abete, privo di decorazione, sul quale, pero’, cittadini e turisti possono appendere i loro messaggi, i loro desideri, sperando che Babbo Natale o chi per lui possa prima o poi esaudirli. Nel corso della sua storia, pero’, l’Albero di Natale di Napoli ne ha viste di tutti i colori, tra abbattimenti, danni e furti. E quello del 2009 non e’ certo esente da atti vandalici: appena e’ stato collocato nella Galleria, e’ stato rubato!
Giornata da brivido al Cimitero della Pieta’ di Poggioreale, Napoli. A causa del maltempo che si e’ abbattuto su quelle zone, infatti, alcune lapidi del “Fondo Desiderio” hanno ceduto. I resti dei defunti sono cosi’ rimasti in bella vista, in giorni nei quali il cimitero e’ davvero molto affollato.
L’influenza suina continua a tenere banco. In questi giorni, infatti, si parla spesso di nuovi casi riscontrati in tutto il paese ed il numero dei morti, purtroppo, e’ destinato a crescere. Attualmente siamo a 24 persone decedute a causa del virus A/H1N1 (anche se tutte presentavano un caso clinico molto delicato). Molti i decessi avvenuti a Napoli: Fazio spiega il perche’.
Carlo Alvino e’ diventato un idolo sul piccolo schermo. Questo telecronista napoletano, tifoso della squadra partenopea, infatti, in occasione dell’ultimo match della formazione guidata da Mazzarri, che sfidava all’Olimpico la Juventus, ha dato il meglio di se’, urlando la sua incontenibile gioia per il gol finale che ha siglato la vittoria del Napoli.
A Napoli aumentano i casi di influenza suina. E, purtroppo, aumentano anche i decessi. Dopo la piccola Emiliana, la bambina di 11 anni morta dopo aver contratto il virus A/H1N1, altre due persone sono morte nella citta’ partenopea e si registrano altri casi gravi di pazienti, ricoverati nelle strutture ospedaliere.
Nuova vittima del virus A/H1N1 a Napoli. Questa volta si tratta di una bambina di 11 anni, morta lo scorso venerdi’ presso l’Ospedale Santobono del capoluogo campano: Emiliana aveva contratto l’influenza suina e secondo quanto riportato dai genitori non soffriva di alcuna patologia.
E’ finito in manette Salvatore Russo, uno degli uomini latitanti piu’ pericolosi del nostro paese. Ad arrestarlo sono stati, nella giornata di ieri, gli uomini della Squadra Mobile di Napoli: Salvatore Russo e’ il capo del clan camorristico che porta il suo nome e che opera nell’agro nolano.
Da Napoli ci arriva un video choc. In pieno giorno un uomo ha ucciso un’altra persona nell’indifferenza totale della gente che passava di li’. L’omicidio, infatti, e’ stato ripreso dalle telecamere ed ora quel video sta facendo il giro del web, pubblicato su blog e giornali.
Roberto Saviano non e’ in pericolo di vita. E quiindi non ha bisogno della scorta quando va in giro. Queste le parole di Vittorio Pisani, il capo della squadra mobile di Napoli. Il funzionario, infatti, lo ha sostenuto in una recente intervista, nella quale ha parlato dello scrittore di Gomorra.
Paura a Napoli nei Quartieri Spagnoli: in piazza San Carlo alle Mortelle la strada ha ceduto, provocando una grossa voragine in strada e all’interno di una chiesa presente. Le case sono state evacuate per precauzione, mentre gli esperti stanno facendo dei rilievi per capire cosa sia successo a Napoli.