Malattia
Internet è una droga per un teenager su 25: il web può diventare una dipendenza?

Internet può essere una vera e propria dipendenza, soprattutto tra i giovani. Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry condotto su dei ragazzi americani con età compresa tra i 14 e i 18 anni, infatti, ha rivelato che un teenager su 25 ha dei problemi con la rete. Uno su 25 avrebbe una vera e propria dipendenza da internet: quando non sono online, provano le stesse sensazioni di chi, abituato a consumare droga, sta per un periodo senza. L’unica medicina per loro è un computer connesso alla rete o, tutt’al più, uno smartphone.
Leggi l'articoloLe scuole italiane per essere perfette dovrebbero essere a prova di incidenti, allergie e inquinamento

Come dovrebbe essere la scuola italiana per essere perfetta? Non mi sto riferendo ai metodi di insegnamento, alle materie che dovrebbero essere insegnate, ai fondi che dovrebbero essere elargiti per migliorare la preparazione degli insegnanti, ma come dovrebbe essere fisicamente una scuola per poter essere davvero sicura. In tempi in cui si è parlato spesso, purtroppo, di incidenti avvenuti proprio all’interno di edifici scolastici, non è scontato parlare di come dovrebbero essere costruite le nostre scuole, per preservare gli alunni dai pericoli, ma anche da allergie e inquinamento.
Leggi l'articoloCome combattere l’obesità nei bambini: consigli dei pediatri italiani

I pediatri italiani danno delle regole ferree da seguire per evitare che i nostri bambini diventino obesi. La dieta dei piccoli di casa è nella maggior parte dei casi sbagliata, come sbagliate sono le loro abitudini di vita. Comportamenti non corretti a tavola, troppa sedentarietà , alimenti sbagliati e porzioni abbondanti: un milione di bambini in Italia è in sovrappeso, trecentomila sono obesi. Questo l’allarme che ci arriva dalla Società italiana di Pediatria, che ci dà dei consigli per dare da mangiare il giusto ai nostri nostri bambini. Linee guida da seguire!
Leggi l'articoloCalisto Tanzi è stato ricoverato in ospedale: l’ex Parmalat colpito da ischemia

Calisto Tanzi è stato ricoverato in ospedale. Per l’ex numero uno di Parmalat si sospetta un’ischemia. Il 72enne si trova ricoverato presso l’ospedale Maggiore di Parma. Per le sue condizioni di salute, i suoi legali aveva chiesto gli arresti domiciliari: ricordo infatti che Calisto Tanzi si trova in carcera a Parma dopo esser stato condannato a 10 anni di reclusione per l’ormai nota vicenda di Parmalat. La richiesta degli arresti domiciliari, inviata per le condizioni di salute precarie e anche per l’età dell’uomo, non era stata accettata.
Leggi l'articoloIl batterio killer colpisce in Francia: 7 bambini in ospedale per la carne surgelata del Lidl

Il batterio Escherichia Coli è tornato a colpire. Dopo aver ucciso 39 persone, 38 delle quali nella sola Germania, ecco che un altro paese europeo è stato colpito da quello che è stato ribattezzato come il batterio killer. Si tratta di sette bambini francesi che, dopo aver mangiato della carne surgelata acquistata al Lidl, sono stati ricoverati in ospedale. I nuovi casi sono stati registrati nella zona di Lille: si tratterebbe di un altro ceppo rispetto al batterio killer che ha ucciso in Germania. La carne mangiata proveniva da Germania, Olanda e Belgio. Il batterio in questo caso non sarebbe da collegare a quello tedesco.
Leggi l'articoloIl batterio killer causa danni agli agricoltori europei: pronti indennizzi per 150 milioni di euro

Il batterio killer ha fatto le sue vittime in Europa. Non solo le persone morte in Germania, una ventina in tutto, mentre i contagiati sarebbero molti di più, ma anche gli agricoltori che, a causa della psicosi per il batterio Escherichia Coli, che non si sa ancora da dove arrivi, hanno perso moltissimi soldi. La Commissione UE ha già fatto la sua proposta per proporre degli indennizzi ai produttori di ortaggi, verdura e frutta europei, per un risarcimento totale che supera i 150 milioni di euro. Nulla ancora di certo, dal momento che si aspetta l’approvazione che dovrà essere sancita nella riunione di martedì prossimo.
Leggi l'articoloIl batterio killer causa psicosi e milioni di danni al Made in Italy

Il batterio killer che arriva dalla Germania ha causato moltissimi danni al Made in Italy , alla nostra agricoltura. Se, infatti, non sono stati ancora riscontrati casi di malattia nel nostro paese, mentre in Germania le vittime sarebbero una ventina, con persone contagiate anche in altri stati, ma che nelle settimane scorse avevano soggiornato nel paese europeo, i danni sono già evidenti: pare che le perdite subite dal nostro paese a causa della psicosi per la diffusione dell’Escherichia Coli e per le morti già avvenute possano ammontare anche a 100 milioni di euro. Non poco!
Leggi l'articoloQuali sono i sintomi del batterio killer che in Germania ha ucciso una ventina di persone?
Il batterio killer che in Germania ha ucciso già una ventina di persone si manifesta con dei sintomi ben precisi, che però sono decisamente comuni. Per questo motivo i medici e gli esperti chiedono di non creare inutili allarmi e panico tra la popolazione, in merito a questa nuova emergenza sanitaria che sta interessando l’Europa ed in particolare la Germania, dove il batterio ha iniziato a colpire. Batterio E.Coli che pare arrivare da alcuni germogli di soia prodotti proprio da un’azienda biologica tedesca e non dai cetrioli importati dalla Spagna, come era stato suggerito in precedenza.
Guarda il video e leggi l'articoloIl batterio killer non si trovava nei cetrioli, ma nei germogli di soia. Individuata l’azienda

Il batterio killer che ha ucciso in Germania una ventina di persone non si trovava nei cetrioli importati dalla Spagna, com’era stato detto in un primo momento. Secondo il Ministero dell’Agricoltura della Bassa Sassonia si trovava all’interno dei germogli di soia prodotti nel paese. Un alimento che viene consumato crudo e che quindi ha potuto veicolare il batterio. I germogli di soia incriminati vengono prodotti da una cooperativa biologica che lavora nella provincia di Uelzen: secondo i test iniziali sarebbero proprio loro ad aver dato il via alla diffusione del batterio. Questa volta dovrebbe essere la pista giusta, anche se nella giornata di oggi si aspettano i risultati definitivi.
Leggi l'articoloIl batterio killer nei cetrioli ha già colpito più di 2000 persone in Europa

Il batterio killer che ha già portato alla morte 18 persone in Germania (una persona è deceduta in Svezia ma era stata a lungo nel paese tedesco) potrebbe non essere stato veicolato dai cetrioli importanti dalla Spagna, come era stato indicato in un primo momento. Ulteriore analisi condotte in Europa e negli Stati Uniti, infatti, hanno rivelato che la verdura proveniente dal paese europeo potrebbe non essere la causa dell’epidemia di E.Coli che sta colpendo in maniera pesante il Vecchio Continente. Sarebbero più di 2000 i casi registrati finora in Europa.
Leggi l'articoloBatterio killer nei cetrioli: la Russia blocca le importazioni di verdura dall’Europa

La Russia ha vietato le importazioni di verdure fresche dall’Europa per paura del cetriolo infetto: bloccati tutti gli arrivi di ortaggi freschi da tutti i paesi dell’Unione Europea, per paura che l’epidemia mortale causata dal batterio E. coli 0104 possa diffondersi anche nel paese. La Commissione Europea, intanto, ha già revocato l’allerta ai consumatori che riguardava il consumo di cetrioli provenienti dalla Spagna, che si sospettava potessero essere i portatori del batterio Eceh. Attualmente i morti in Germania sarebbero 16, mentre una persona, che aveva soggiornato a lungo nel paese, è morta in Svezia. Quindi il bilancio è al momento di 17 vittime.
Leggi l'articoloBatterio killer nei cetrioli spagnoli: 10 morti in Germania, la paura si diffonde in Europa

Paura in Europa per un batterio che avrebbe già ucciso una decina di persone. Il batterio si sarebbe diffuso tramite l’ingestione di cetrioli provenienti dalla Spagna: sono già moltissimi i casi sospetti di contagio da batterio E.Coli nel Vecchio Continente. L’allarme è partito dalla Germania, dove secondo le ultime notizie sarebbero morte una decina di persone, anche se il dato non è ancora stato confermato. E la paura si diffonde in tutto il resto d’Europa, dove è già allarme e psicosi per questa nuova misteriosa malattia che arriva dal cibo che mangiamo.
Leggi l'articoloLamberto Sposini grave: malore prima della diretta delle nozze di Will e Kate

Lamberto Sposini è grave. Il celebre giornalista televisivo, prima di casa Mediaset e oggi in casa Rai, si è sentito male all’improvviso, prima di cominciare la diretta del suo programma alle ore 14.10, che avrebbe dovuto raccontarci il matrimonio tra William e Kate. Poco prima della puntata di oggi della Vita in Diretta, il giornalista televisiva si è sentito all’improvviso male ed è stato portato via dagli studi di Via Teulata con l’ambulanza. Secondo le ultime notizie che ci arrivano dall’ospedale, sarebbe in gravi condizioni.
Leggi l'articoloArte: gli impressionisti avevano un problema di miopia

Vi siete mai chiesti perché gli impressionisti disegnassero in quel modo? Una recente indagine ci ha svelato che quel particolare sguardo sul mondo era dovuto semplicemente ad un problema di salute. Loro disegnavano in quel modo, con la natura che appariva sfocata, come se si dissolvesse nell’aria, semplicemente perché soffrivano di miopia. Questo il risultato di uno studio condotto da Noel Dan, un neurologo australiano che ha pubblicato le sue scoperte sul Journal of Clinical Neuroscience. Allora Monet, Degas, Renoir e tutti gli altri sono entrati nella storia della pittura solo perché erano miopi?
Leggi l'articoloPietro Ferrero, morto l’imprenditore dell’azienda piemontese della Nutella
Pietro Ferrero e’ morto. L’imprenditore italiano di 48 anni si trovava in SudAfrica, dove, mentre era in sella alla sua bicicletta, ha avuto un malore. Per lui non c’e’ stato nulla da fare. Leggendo il suo cognome avrete sicuramente capito di chi stiamo parlando: Pietro Ferrero era l’erede della famosissima casa dolciaria piemontese, creatrice di prelibatezze amate in tutto il mondo come la Nutella e i Ferrero Roche‘. Da tempo si occupava dell’azienda di famiglia, insieme ai suoi fratelli: una multinazionale italiana tra le piu’ famose e ricche del mondo.
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