Era un pediatra molto bravo. Peccato che lavorasse da 19 anni come medico, senza aver mai conseguito la laurea necessaria per poter esercitare la professione. Questa storia ci arriva dall’Ospedale di Rho, dove e’ stato scoperto un medico pediatra che non era laureato.
Da Mazzarino, un paese in provincia di Caltanissetta, arriva una bruttissima storia di Malasanita’. Qui, infattti, un ragazzo e’ morto perche’ la sala operatoria dell’ospedale locale non funzionava, era chiusa, nonostante fosse stata garantita la funzionalita’ della struttura fino al 31 agosto 2009.
Continua la bufera a Bari per l’inchiesta che riguarda la sanita’ locale. A parlare ora e’ Alberto Tedesco, l’ex assessore della Regione alla Sanita’, della giunta guidata da Nichi Vendola. E lui il maggior imputato in questa inchiesta che riguarda presunte raccomandazioni e favori in cambio di voti.

Philip Collins aveva solamente sei mesi di vita. E come molte persone nella sua stessa condizione, lui ha pensato di fare tutto quello che avrebbe voluto fare: tanto la sua fine era ormai segnata. Peccato pero’ che i medici avevano sbagliato diagnosi, scambiando la cartella. Morale della favola: ora lui li ha denunciati.
Lydia e’ una bambina di appena due anni, che pero’ a causa della Malasanita’ ha perso entrambe le gambe. Tutto e’ iniziato un venerdi’ pomeriggio, quando la piccola si e’ sentita male. Il padre l’ha portata dal dottore, affermando che si trattava di influenza. Ma in realta’ era meningite.
Presto in televisione andra’ in onda una nuova fiction ambientata in un ospedale. Ma per una volta non si parlera’ solamente del lavoro dei medici e degli infermieri: si parlera’ soprattutto di Malasanita’. Crimini Bianchi, infatti, e’ una serie tv di Canale 5 che parla di diritti dei malati e degli errori di alcuni addetti ai lavori. E, ovviamente, in vista della prima puntata, non mancano le lamentele.
Una donna va a ritrovare il padre di 80 anni ricoverato in ospedale, più precisamente al San Carlo di Voltri e lo trova a letto in compagnia. In compagnia però non di amici e parenti in visita, bensì di formiche. Immediatamene la donna denuncia la cosa ai carabinieri del Nas, che prontamente intervengono ad indagare.

L’altro giorno vi raccontavamo la storia di un uomo, indagato per mafia, che è stato fatto uscire dal carcere perchè non c’erano strutture adatte per ospitare la sua stazza. Salvatore Ferranti era troppo obeso per trovare spazio nelle carceri italiane. E così è stato rimandato a casa. Ed ora apprendiamo una storia analoga: un uomo non è stato operato in un ospedale, perchè non c’erano letti abbastanza grandi per lui.
Ancora scandalo per gli ospedali italiani. Le immagini della nostra galleria sono state scattate all’Ospedale Cardarelli e mostrano delle barelle e dei materassi completamente sporchi di sangue. Le fotografie sono state scattate da alcuni malati che si ritrovavano ricoverati in corsia e che hanno testimoniato questo scanalo. Non solo lettini sporchi di sangue, ma anche infissi “rattoppati” con giornali.

Caso gravissimo di malasanità all’ospedale policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. Le tac di due donne omonime sono state scambiate. E una di loro è morta dopo aver subito un’operazione chirurgica di cui non aveva assolutamente bisogno. La donna 54enne deceduta era sana, mentre l’altra donna, che condivideva con la prima solamente il cognome, aveva bisogno di un’operazione al rene. Ma per una sbadataggine si è consumata la tragedia.

Questa storia ha dell’incredibile. E dimostra che non solamente gli ospedali italiani registrani gravi sbagli. Questa storia ci arriva dall’Inghilterra. Qui i medici avevano dato a John Brandrick una notizia terribile: aveva solamente sei mesi di vita. Il suo tumore non era operabile. Non aveva più speranze. L’uomo preso dalla disperazione aveva lasciato il lavoro e speso tutti i suoi soldi tra viaggi e acquisti di cose inutili. Per poi scoprire che quella diagnosi era completamente errata.

Ennesimo caso di malasanità per un ospedale italiano. Ma questa volta è molto grave. All’ospedale di Castellaneta si può morire per errore. Tutta colpa di una nuova macchina installata da pochissimi giorni che è stata installata male. Uno scambio tra i tubi dell’ossigeno e del protossido di azoto ha causato in poco tempo la morte di alcuni pazienti che si trovavano nel reparto di terapia intensiva coronarica.

Uno strano caso in un ospedale di Roma ha richiesto l’apertura di un’inchiesta. All’ospedale San Giovanni sono stati riscontrati casi di malati affetti da epatite B. Tutti i contagiati avevano subito un auto trapianto di midollo osseo, nello stesso nosocomio ma in periodi diversi. Ed una di queste donne che ha contratto la malattia, oggi è morta. L’inchiesta dovrà capire come è potuto accadere.

Ancora una notizia di malasanità. E questa volta, se è possibile, molto più grave di tutte le precedenti. A Firenze i reni e il fegato di una donna di 41 anni deceduta sono stati impiantati su tre pazienti. Ma la cosa grave è che questa donna era sieropositiva. Tutta colpa di un errore umano, che i sanitari giudicano “un evento estremamente grave”. Ma come è potuta accadere una cosa del genere?