
Tragedia in Marocco. Il minareto, della storica moschea di Meknes, che si trova nella zona centrale del paese nordafricano, è crollato, mentre all’interno dell’edificio erano radunate moltissime persone, in occasione della tradizionale preghiera del venerdì. La notizia di questo tragico incidente è stata data dalle autorità locali, che hanno riferito che gli operatori di soccorso sono ancora al lavoro nel tentativo di estrarre più persone in vita: sotto le macerie, infatti, sono ancora intrappolati molti fedeli, mentre il bilancio ufficiale parla di 40 morti e di 71 feriti.
In Iran erano attesi gli scontri, in occasione dei festeggiamenti del 31esimo avversario della Rivoluzione Islamica: e le previsioni della vigilia, purtroppo, sono diventate realta’. L’Onda Verde dei contestatori, dopo la dura repressione avvenuta il 27 dicembre, che causo’ la morte di otto persone, e’ tornata di nuovo in piazza per far sentire la sua voce. Voce che e’ stata immediatamente messa a tacere dall’imponente task force messa in piedi dal governo, che ha mandato per le strade le milizie Basiji e gli agenti di polizia, per vanificare ogni complotto contro il presidente iraniano.

Facebook non fa bene ai rapporti coniugali: il social network piu’ utilizzato del mondo, infatti, e’ finito nel mirino della rigorosa religione islamica. Il sito internet non e’ ben visto in Egitto, dove si pensa che possa essere causa di molti divorzi: dalla serie, tra moglie e marito non mettere Facebook. E non e’ uno scherzo: nel paese delle piramidi e’ stata lanciata una fatwa contro il sito internet. Il social network e’ stato messo all’indice: le famiglie musulmane non potranno piu’ utilizzarlo, secondo quanto previsto dallo sceicco Abdel Hamid al -Atrash.
Daniela Santanche’ fa nuovamente discutere per le sue affermazioni decisamente forti. Come spesso accade, il leader del Movimento per l’Italia era ospite di Barbara D’Urso, questa volta nel contenitore domenicale di Mediaset, “Domenica Cinque“. Qui ha affermato che Maometto era pedofilo.
ImHalal e’ un nuovo motore di ricerca. Funziona praticamente come Google, ma e’ dedicato esclusivamente al mondo musulmano. Sono moltissimi, infatti, i fedeli dell’Islam a preferire questo sito, per le loro ricerche su internet, al posto che utilizzare i classici motori di ricerca disponibili in rete.
Il Ramadan e’ un periodo davvero importante per i musulmani: dopo una lunga astinenza dal cibo e da altre cose, ecco che alla fine del Ramadan una grande festa celebra questo importante momento. C’e’ chi festeggia un po’ come vuole: anche con un’orgia lunga 48 ore.
Niente piu’ jeans in Iran. Il celebre pantalone in denim, utilizzato in tutto il mondo, non potra’ piu’ essere indossato. Almeno, non potra’ piu’ essere indossato un particolare modello, che nella parte posteriore proponeva un versetto del Corano. Ormai non si trovano piu’ da nessuna parte.
Sanaa era una ragazza di 18 anni. Suo padre non approvava la sua vita: troppo occidentale per una ragazza musulmana. E l’ha uccisa, senza pieta’, perche’ lei amava un ragazzo italiano. Questa e’ la storia della giovane ragazza, morta per un amore che il padre non approvava.
Dal Pakistan ci arriva una testimonianza che ci lascia davvero senza parole. Hussein Younis e’ un frate francescano che denuncia una terribile situazione: i musulmani danno fuoco alle persone di fede cristiana. Lui stesso ha visto morire alcuni dei suoi famigliari, bruciati vivi.
In Cina continuano le proteste di piazza. La polizia continua a tentare di reprimere la rivolta della minoranza etnica: non è bastato il coprifuoco a fermare la loro voce. Ad Urumqi si registrano scontri davvero molto violenti.
Scontri in Cina, nella regione dello Xinjiang. Ad Urumqi, infatti, sono morte 140 persone e durante gli scontri ne sono rimaste ferite almeno 800. Ma cosa e’ successo? Secondo quanto riportato dalla stampa locale, si sarebbe trattato di una rivolta nata dall’assassinio di due esponenti di una minoranza etnica.
Nonostante il regime stia cercando di zittire le voci di protesta della popolazione, dall’Iran arrivano testimonianze di quello che sta accadendo. Grazie anche ad internet, che fa da strumento di comunicazione per chi non puo’ parlare per paura di ritorsione. Fatemeh Karimi, una studentessa iraniana, ci parla dell’Etekaf.
Gianfranco Fini interviene in merito al culto islamico esercitato nel nostro paese. Il Presidente della Camera, infatti, ha chiesto che gli Imam che predicano in Italia, lo facciano in italiano. In questo modo si dovrebbe evitare l’”istigazione all’odio in un momento che deve essere soltanto di tipo religioso“.