Allarme ambientale in Lombardia. Nelle prime ore di martedì mattina, infatti, il fiume Lambro è stato invaso da un’ondata di petrolio, arrivato dall’ex raffineria Lombarda Petroli di via Raffaello Sanzio a Villasanta, Monza, dopo che i collettori di collegamento di tre cisterne del deposito sono stati aperti: si parla della fuoriuscita di 600mila litri di gasolio per autotrazione e per il riscaldamento, e di olio combustibile. Parte di questi rifiuti sono arrivati direttamente nel fiume Lambro, causando anche il blocco del depuratore di Monza, che ha causato l’invasione di questa melma nel fiume.

Contro i livelli troppo alti di smog, tutti a piedi. A Milano, a Torino e in tutto il Nord Italia ritornano le domeniche ecologiche, in occasione delle quali sarà assolutamente vietato andare in giro in automobile. A Palazzo Marino ci sarà un vertice con tutti i sindaci della Pianura Peadana e di comune accordo hanno programmato delle giornate nelle quali i mezzi a motore saranno banditi. Si comincia con il blocco totale del traffico programmato per domenica 28 febbraio. In prima linea, Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, e Letizia Moratti, sindaco di Milano, che promuovono questa nuova iniziativa, che ci fa tornare indietro a qualche anno fa, quando era una consuetudine.
Roberto Formigoni è indagato. Il Presidente della Regione Lombardia, infatti, ha annunciato di aver ricevuto un avviso di garanzia, in occasione di una conferenza stampa nella quale ha confermato di essere stato interessato dal provvedimento, insieme ad altre persone, coinvolte in un caso che riguarda il superamento dei livelli di guardia dell’inquinamento nel capoluogo lombardo e che si riferisce ai rilievi fatti lo scorso 2008.
La Grotta Azzurra di Capri, una meraviglia della natura, sara’ chiusa ai turisti ancora per qualche tempo. Ieri la notizia di una strana schiuma bianca al suo ingresso, che sarebbe stata la causa di alcuni malori avvertiti da tre battellieri, che ora stanno meglio. Oggi la decisione di tenerla chiusa per verificare di che cosa si tratti.
Norco è una città davvero molto particolare. Questo paese che si trova, infatti, in California ha bandito per sempre l’uso dell’automobile. I suoi abitanti si spostano in sella ai loro cavalli, su sentieri che hanno sostituito marciapiedi, strade e piste ciclabili.
Che lo smog non facesse tanto bene alla nostra salute, era una cosa che ci immaginavamo tutti. Ma adesso la conferma arriva da uno studio condotto dalla Harvard Public School di Boston, che ha analizzato l’aria di 51 citta’ statunitensi e ha confrontato il livello di inquinamento con la lunghezza della vita degli abitanti. E indovinate un po’ quali sono stati i risultati?
Sempre piu’ persone buttano i Chewing gum per terra. Dopo averli masticati a lungo, infatti, non cercano un cestino o non li appallottolano in un pezzetto di carta, ma li gettano li’ dove capita. Un danno per l’ambiente, per i monumenti delle nostre citta’ e anche per le nostre scarpe, se ci capita di pestarne una. Ma dal Messico arriva la novita’: il Chewing gum bio degradabile.
Il riscaldamento globale e’ un problema che interessa tutti quanti: soprattutto viste le disastrose conseguenze che avra’ sul nostro pianeta. Ma non pensiate che solamente i gas di scarico delle automobili, le industrie, il riscaldamento domestico ad aggravare la situazione dell’inquinamento nel mondo: anche Google e’ responsabile.

In un periodo di calo di ‘ammiratori’, la Chiesa Cattolica fa pervenire al mondo la sua posizione riguardo alla pillola contraccettiva e, nonostante molti lati di questo rapporto fossero abbastanza prevedibili, altri stanno generando polemiche e aspre reazioni da parte del mondo scientifico: la pillola infatti, oltre a venire paragonata all’aborto, sarebbe pure… inquinante!

Niente di meglio dell’aria di mare per danneggiarsi la salute. Almeno, è questa la tesi che stanno sostenendo i ricercatori della University of California di San Diego i quali hanno scoperto che respirare l’aria delle città di mare potrebbe essere più dannoso di quanto non si immagini.
A Pechino, a pochi giorni dal via dei Giochi Olimpici, l’allarme e’ alto. Sia per quanto riguarda possibili attacchi terroristici, sia per la paura di boicottagi vari. Ma l’ultimo allarme, quello che preoccupa molto gli atleti, e’ lo smog: nonostante le precauzioni prese, l’inquinamento a Pechino e’ alto. Cosa fare allora per proteggere la salute dei partecipanti ai Giochi?
Con le temperature calde degli ultimi giorni, lo smog delle nostre città potrebbe aver raggiunto livelli molto alti. Anche se i riscaldamenti, una delle cause dell’innalzamento dei livelli di inquinamento, sono spenti, i livelli d’allarme in alcune grande metropoli non cessano mai.

Per le prossime Olimpiadi di Pechino 2008, la preoccupazione principale, oltre ai boicottaggi vari e al problema sicurezza, e’ senza dubbio lo smog. Alcuni atleti, come Haile Gebrselassie, ha detto che non correra’ all’aperto proprio per l’alto inquinamento che l’aria della citta’ di Pechino ha raggiunto. E le autorita’ corrono ai ripari: fabbrica chiuse e due mesi di targhe alterne.
Se questa mattina vi trovavate a Roma, avrete notato che le statue della citta’ avevano un aspetto particolare, diverso dal solito. Sulle loro bocche, infatti, erano comparse delle mascherine anti smog e accanto c’erano dei cartelli di divieto di sosta con dentro la scritta CO2. Questa l’insolita protesta dell’associazione ambientalista Terra contro lo smog e l’inquinamento delle nostre citta’.