Influenza
Influenza suina: la paura dell’epidemia aumenta
L’influenza suina continua a destare preoccupazione. Mentre in Messico aumentano le vittime e i contagiati da questa influenza tipica dei maiali che adesso puo’ essere contratta anche da persona a persona, anche nel resto del mondo si registrano i primi casi. E i primi morti.
Guarda le foto e leggi l'articoloInfluenza suina: casi registrati in Europa
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L’influenza suina partita dal Messico e presto diffusa negli Stati Uniti d’America e’ approdata anche nel Vecchio Continente: sono stati registrati, infatti, dei casi in Spagna e in Scozia, mentre sarebbero al vaglio altre valutazioni di presunti contagiati in giro per l’Europa.
Guarda le foto e leggi l'articoloEpidemia di influenza: arriva la temibile australiana
Finita l’estate, e’ ora dell’autunno e dell’inverno. E con la stagione fredda, ovviamente, arriva anche la tanto temuta influenza. Che quest’anno, ci dicono gli esperti, sara’ piu’ dura rispetto agli altri anni e ci saranno molte piu’ persone contagiate. Tutti pronti per l’arrivo dell’influenza australiana?
Guarda il video e leggi l'articoloRavenna: febbre virale causata dal morso di pappataci. 50 le persone in ospedale.

Paura a Ravenna per una febbre virale causata dal morso di pappataci. Già 50 le persone ricoverate in ospedale, ma i medici rassicurano: si tratta di una malatia fastidiosa, ma a decorso assolutamente benigno. La causa è il morso del pappatacio, un insetto molto simile alla zanzara, ma molto più piccolo, per cui è anche difficile da individuare.
Leggi l'articoloL’aviaria colpisce un gatto

E’ il primo caso mai verificatosi in un mammifero in Europa. Dopo aver individuato il virus in polli, anatre e altri volatili e dopo i casi umani segnalati in varie parti del mondo, ora il virus H5N1 colpisce un gatto. E’ successo in Germania. L’animale, morto, è stato ritrovato sulle rive del mar Baltico, in una zona in cui erano stati trovati molti volatili infetti. Il caso non deve stupirci molto: era prevedibile che prima o poi sarebbe successo.
Leggi l'articoloSoldi per scongiurare l’aviaria

Dall’Unione Europea arrivano buone notizie. Il governo italiano ha ottenuto 100 milioni dalla commissione per aiutare il settore avicolo in crisi a causa dell’influenza aviaria. L’Unione Europea ha sospeso per il momento il divieto comunitario di aiuti agli stati ed ha accolto le richieste presentate dal ministro dell’Agricoltura Gianni Alemanno. “Abbiamo la disponibilità della commissaria (all’Agricoltura Mariann) Fischer Boel, adesso sono in corso trattative in sede tecnica per individuare le misure che consentano all’Italia di fronteggiare la grave crisi“.
Leggi l'articoloLa psicosi dell’aviaria ci ha contagiato

In Italia non è solo arrivato il virus dell’influenza aviaria. Anche la psicosi che questa malattia porta con sé ci sta contagiando. Finora nel nostro paese sono stati trovati sei esemplari di volatili morti per il virus. A nulla servono le rassicurazioni del Ministero della Salute e degli enti che si occupano in tutta l’Italia di effettuare i controlli: la psicosi ormai ci ha invasi. Il numero verde istituito dal Governo, il 1500, è stato preso d’assalto. E il consumo di carne di pollo è scesa vertiginosamente.
Leggi l'articoloL’aviaria è arrivata in Italia

Il virus dell’influenza aviaria è sbarcato in Sicilia. Ad essere stati contagiati due cigni reali provenienti dalla Russia trovati morti nel ragusano. Le analisi, condotte a Padova, non lasciano spazio ad ogni dubbio. Si tratta del tanto temuto virus H5N1. Al Ministero della Salute è già stata aperta un’unità di crisi. Adesso si aspetta che le analisi confermino o smentiscano se si tratta del ceppo della malattia più pericoloso, quello che potrebbe contagiare anche l’uomo.
Leggi l'articoloDall’aviaria si può guarire?
Finalmente dalla Turchia arrivano buone notizie. Pare infatti che quattro persone contagiate dal virus H5N1 siano guarite. I loro anticorpi sono al momento allo studio dei ricercatori: il vaccino potrebbe essere sempre più vicino. I medici credono che la soluzione sia più semplice di quanto possa sembrare: ha dato esito positivo la somministrazione precoce di antivirale. In questo modo il virus si indebolisce e l’organismo può lottare con più forza contro l’aviaria.
Leggi l'articoloLa risposta dell’Italia all’aviaria: il vaccino
La FAO lancia l’allarma: l’influenza aviaria in Turchia potrebbe diventare endemica. E il contagio potrebbe espandersi nel resto d’Europa in breve tempo. Niente allarmismi per l’Italia: il ministro della salute ha infatti dichiarato che la situazione è tenuta sotto controllo. Non c’è da preoccuparsi. Intanto però arriva la notizia che proprio in Italia verrà sperimentato sull’uomo il primo vaccino contro il virus H5N1. Lo ha fatto sapere il microbiologo Pietro Crovari, coordinatore della ricerca.
Leggi l'articoloIl virus dell’influenza aviaria si avvicina

Proprio quando ci eravamo dimenticati dal virus dei polli, ecco che ci arrivano notizie di nuovi contagi. Questa volta il virus H5N1 ha colpito cinque bambini in Turchia: tre sono deceduti, due sono in gravi condizioni in ospedale. L’Organizzazione mondiale della Sanità sta indagano, perché sembrerebbe che il virus in questione sia estremamente letale. La paura è che il contagio ora possa diffondersi da uomo a uomo.
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