Haiti

Terremoto ad Haiti: ragazza estratta viva dopo due settimane

Foto: Terremoto Haiti Superstite

I miracoli continuano ad avvenire ad Haiti: a 15 giorni dal terremoto una ragazzina di 16 anni e’ stata estratta viva dalle macerie. Ieri vi avevamo dato notizia di un uomo trovato vivo: con tutta probabilita’ era rimasto intrappolato sotto un edificio in una delle tante scosse di assestamento che si stanno susseguendo dal 12 gennaio 2010, giorno del grande terremoto che ha sconvolto l’isola. Questa ragazzina di 15 anni, estratta viva da alcuni soccorritori francesi, e’ rimasta intrappolata sotto le macerie per 15 giorni: era fortemente disidratata, ma sta bene!

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Terremoto ad Haiti: ritrovato uomo in vita sotto le macerie

terremoto haiti

Dopo 15 giorni un uomo e’ stato estratto vivo dalle macerie di un edificio crollato in seguito al terremoto che ha sconvolto Haiti il 12 gennaio scorso. Proprio qualche giorno fa l’Onu aveva fermato le operazioni di ricerca di superstiti sotto le case e gli edifici pubblici crollati, per indirizzare tutti gli sforzi verso i feriti e gli sfollati, che devono ricominciare da capo su un’isola completamente distrutta dal sisma. Mentre continuano le scosse di assestamento, oggi un uomo e’ stato estratto vivo dalle macerie: non si sa se si trovasse li’ dal 12 gennaio o se fosse stato vittima di una delle scosse successive che hanno fatto crollare gli edifici gia’ pericolanti.

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Terremoto ad Haiti: bimba salva grazie all’iPhone e a Twitter

Paolo Narcisi

Paolo Narcisi e’ un dottore del Cto di Torino: presso l’ospedale lui e’ un anestesista-rianimatore. Recentemente si e’ reso protagonista di una storia che vi vogliamo raccontare, perche’ dimostra che le nuove tecnologie, se usate bene, possono anche salvare una vita. Fin dal giorno dopo il terremoto di Haiti, che ha scosso l’isola il 12 gennaio 2010, il dottore ha utilizzato il suo iPhone come uno strumento per salvare le persone: grazie al telefono della Apple e a tre applicazioni salvate (Twitter, Facebook e Tilimi) e’ riuscito persino a salvare una bambina, che senza il suo aiuto sarebbe morta.

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Terremoto ad Haiti: Guido Bertolaso e la situazione dei soccorsi

Foto: Hope For Haiti

Guido Bertolaso si trova ad Haiti: e’ stato mandato dal Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, per portare la sua esperienza e la sua professionalita’ per quanto riguarda la gestione delle operazioni di soccorso in momenti di emergenza e di estrema difficolta’. Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile italiana, ha criticato duramente la gestione degli aiuti arrivati sull’isola subito dopo il tremendo terremoto del 12 gennaio 2010: in occaisone della trasmissione “In mezz’ora”, in onda su Raitre, ci racconta com’e’ la situazione sull’isola.

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Terremoto ad Haiti: non si cercano piu’ superstiti

Ad Haiti non si cercano piu’ superstiti sotto le macerie degli edifici crollati in seguito al terremoto del 12 gennaio 2010. Dopo dieci giorni dal sisma, ieri la macchina dei soccorritori, che spesso scavava anche con le mani nude non appena sentiva lamenti o vedeva qualcosa che poteva far sperare, si e’ ufficialmente fermata. L’Onu, infatti, ha deciso di spostare l’attenzione e le forse dei volontari e dei soccorritori su quanti sono in vita e necessitano di cure, per le ferite fisiche riportate, ma che necessitano anche di un aiuto psicologico, per ritornare presto a vivere una vita degna di questo nome.

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Terremoto ad Haiti: le star di Hope for Haiti

Foto: Terremoto Haiti Star

George Clooney guida le star di Hollywood nello spettacolo di raccolta fondi per i terremotati di Haiti. L’attore americano, insieme ad alcuni amici e colleghi dai nomi molto importanti, ha messo in piedi una serata di beneficenza, che andra’ in scena questa sera: Hope for Haiti (speranza per Haiti) e’ uno spettacolo di beneficenza organizzato da George Clooney, per dare una mano alla popolazione haitiana, duramente colpita dal sisma, e per ricordare loro che il mondo non ha alcuna intenzione di abbandonarli. Moltissime le star presenti nello show.

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Terremoto ad Haiti: immagini dagli ospedali da campo

Foto: Terremoto Haiti Ospedale

Ad Haiti la situazione e’ ancora tragica: dopo la terribile scossa di martedi’ 12 gennaio 2010, che ha distrutto case ed edifici pubblici, lasciando sotto le macerie molti morti e numerosi feriti, due altre scosse, di entita’ piuttosto elevata, sono state avvertite nella capitale Port-au-prince. La popolazione, stanca, affamata e impaurita, sta ancora vivendo il suo incubo: sull’isola caraibica manca tutto. Gli aiuti fanno fatica ad arrivare, a causa delle condizioni di disastro in cui versa l’aeroporto, mentre per quanto riguarda i feriti, curarli e’ un’impresa ardua, dal momento che non ci sono piu’ ospedali funzionanti e i medici, volontari provenienti da tutto il mondo, devono arrangiarsi come possono.

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Terremoto ad Haiti: nuova scossa a Port-au-prince

La terra trema ancora a Port-au-prince: l’isola caraibica di Haiti, infatti, e’ stata interessata da un nuovo sisma. Ad una settimana dal terremoto del settimo grado della Scala Richter, che ha sconvolto la popolazione e l’intera isola, ecco che un nuovo sisma ha impaurito le persone sopravvissute: molte di loro si sono riversate nelle strade, nel timore che si potessero ripetere i crolli che hanno causato la morte di numerose persone. La scossa di assestamento e’ stata molto alta, di magnitudo 6,1 della scala Richter, con epicentro a 60 chilometri ad ovest da Port-au-prince.

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Terremoto ad Haiti: Guido Bertolaso sull’isola

Foto: Terremoto Haiti Aiuti

L’Italia manda aiuti concreti per la popolazione che ha perso tutto nel terremoto che ha colpito l’isola caraibica di Haiti: in questi giorni e’ infatti partita la Cavour, una nave che portera’ con se’ medici e altri volontari, oltre che materiali utili per la lenta ricostruzione. Ma Silvio Berlusconi, che parla di una situazione drammatica, proprio a causa della scarsa organizzazione nelle operazioni di soccorso, ha deciso di inviare Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile del nostro paese, che dovrebbe essere di grande utilita’ per guidare tutti gli aiuti per i terremotati di Haiti.

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Terremoto ad Haiti: il difficile viaggio degli aiuti

Tutto il mondo si e’ dato da fare per aiutare le popolazioni terribilmente colpite dal terremoto che ha scosso l’isola caraibica di Haiti: dagli Stati Uniti d’America, come ci rivela il video qui sopra, ma anche dalla Cina, dall’Europa e dall’Africa, sono arrivate parole di conforto per i sopravvissuti, ma anche aiuti concreti, per dare una mano a chi ha perso tutto. Ma portare aiuto sull’isola non e’ certamente molto semplice, tanto che spesso gli aerei con i soccorsi e con il cibo e l’acqua non possono atterrare: anche l’aeroporto di Port-au-Prince non e’ in condizioni ottimali.

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Terremoto ad Haiti: la nave da crociera non cambia rotta

Independence of the Seas

L’Independence of the Seas, la nave da crociera del gruppo Royal Caribbean International, non cambia rotta. Nemmeno davanti alla tragedia del terremoto che ha tremendemente colpito l’isola di Haiti: una settimana fa il terribile sisma che ha sconvolto la popolazione, oggi la notizia che questa nave da crociera, che solitamente passava da quelle parti, ha deciso di continuare comunque per la sua rotta, portando i suoi passeggeri in vacanza a 60 miglia di distanza dall’epicentro del sisma che ha devastato l’isola caraibica.

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Terremoto ad Haiti: morto Guido Galli, funzionario italiano dell’Onu

Guido Galli

Guido Galli, funzionario italiano dell’Onu, che lavorava sull’Isola Caraibica di Haiti, era uno dei nomi che la Farnesina cercava, nella sua lista di dispersi. La notizia ormai e’ ufficiale: Alain Leroy, responsabile per il peacekeeping dell’Onu, ha annunciato ufficialmente la morte dell’uomo. Anche la Farnesina ha dato conferma del decesso del 45enne italiano, agronomo di Firenze: il suo corpo e’ stato ritrovato sotto le macerie dell’Hotel Cristopher di Port-au-prince, andato completamente distrutto durante il terremoto. Sotto quelle macerie potrebbe trovarsi anche il corpo di Cecilia Corneo, anche lei funzionario dell’Onu.

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Terremoto ad Haiti: paura per le malattie e la criminalita’

Foto: Terremoto Haiti Sopravvissuti

Da Haiti continuano ad arrivarci le immagini della devastazione lasciata dal terremoto che ha colpito l’isola nel tardo pomeriggio di martedi’: il governo afferma che le vittime potrebbero essere 200mila, anche se la Croce Rossa ha parlato piu’ cautamente di 50mila morti. I soccorritori scavano ancora sotto le macerie, per cercare di trovare persone in vita: e ogni giorno qualche piccolo miracolo avviene, con le notizie di persone estratte ancora vive dai detriti delle case e degli edifici crollati in seguito al terremoto di Haiti. Ora, pero’, si pensa gia’ al dopo sisma: le malattie e la crescente criminalita’ sembrano essere gli incubi peggiori.

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Terremoto ad Haiti: dall’Italia richieste di adozione dei bambini

Foto: Terremoto Haiti Adozioni

Moltissimi bambini sono rimasti orfani in seguito al tremendo terremoto che ha sconvolto l’isola di Haiti. Il sisma del settimo grado della Scala Richter ha distrutto case, edifici e ucciso moltissime persone. Famiglie completamente distrutte dal crollo delle strutture gia’ fatiscenti che erano presenti nel paese, bambini che si aggirano per le strade chiamando i genitori, non sapendo che, con tutta probabilita’, i loro corpi sono rimasti sotto le macerie. Dall’Italia gia’ in molti si sono mossi per adottare questi piccoli orfani che in questi giorni hanno solamente l’orrore negli occhi.

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Terremoto ad Haiti: il racconto degli italiani sopravvissuti

Foto: Terremoto Haiti Italiani

Con uno speciale aereo, sono rientrati a Ciampino i nostri connazionali scampati al terremoto di Haiti: molti gli italiani che si trovavano sull’isola nel momento in cui la terra ha tremato. La Farnesina, fin dalle prime ore, si e’ attivata per portare in salvo gli italiani: purtroppo ancora una decina manca all’appello, ma alcuni hanno gia’ fatto il loro rientro in patria. Qualcuno ha anche deciso di restare a Port-au-Prince per dare una mano nei soccorsi. Il racconto dei nostri connazionali rispetto alla situazione di Haiti e’ davvero molto forte e fa rabbrividire.

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