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Guerra in Libia ultime notizie, la richiesta della Corte Penale Internazionale: “Arrestate Gheddafi e il figlio”

Luis Moreno Ocampo, procuratore capo della Corte Penale Internazionale, ha chiesto ai giudici di emettere un mandato di cattura internazionale nei confronti di Muammar Gheddafi, del figlio Saif al Islam e di Abdullah al Senoussi, capo dei servizi segreti libici. Per loro tre le accuse sono pesanti: crimini contro l’umanità . Il procuratore sostiene di avere prove sufficienti per poter andare subito al processo. Ora i giudici del Tribunale dovranno decidere se approvare oppure no la richieste del pubblico ministero, che ammette di avere prove forti contro il Rais, per crimini compiuti contro la sua popolazione.
Leggi l'articoloBenedetto XVI: in Libia prevalga il negoziato e non la violenza

Papa Benedetto XVI interviene in merito a quanto sta accadendo in Libia: in occasione del Regina Coeli, infatti, il pontefice ha dichiarato di continuare a seguire con attenzione il conflitto esploso nel paese nordafricano, rinnovando l’appello affinché il dialogo prevalga sulla violenza. Un conflitto che ha già causato moltissime vittime, soprattutto tra la popolazione civile. Il pontefice ha espresso la solidarietà della Chiesa Cattolica verso il popolo libico, Chiesa impegnata nell’assistenza alla popolazione tramite persone, come il vescovo francescano Giovanni Innocenzo Martinelli, presenti negli ospedali locali.
Leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: Gheddafi è stato ferito, parola di Frattini

Muammar Gheddafi è stato colpito e sarebbe ferito e in fuga. A rivelarci le sorti del Colonnello libico è Franco Frattini, che sostiene che i raid della Nato compiuti nei giorni scorsi contro il bunker del leader libico avrebbero fatto centro, causando il ferimento di Gheddafi. Il Colonnello sarebbe anche in fuga dalla Libia, secondo quanto rivelato a Corriere.tv dal ministro degli esteri italiano. Il Rais potrebbe dunque essere ferito. Lui lo sa perché glielo ha detto il vescovo di Tripoli, una persona che lui ritiene assolutamente attendibile. Anche se da Tripoli è già arrivata la smentita.
Leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: ucciso a Bengasi un cittadino francese

Continua la guerra in Libia. E continuano anche i raid aerei da parte della Nato. E’ notizia di ieri che un uomo, un cittadino francese, è stato misteriosamente ucciso a Bengasi. L’uomo è stato colpito da un proiettile, dopo che la notte scorsa, secondo quanto ammesso dal Ministero degli Esteri francese, era stato fermato insieme ad altri quattro connazionali per un controllo. L’uomo è stato ferito da un colpo di arma da fuoco ed è morte nell’ospedale di Bengasi. Non si sa perché gli abbiano sparato.
Leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: Gheddafi appare in un video, che alimenta molti dubbi
Gheddafi torna a farsi vivo sulla televisione di stato libica. E lo fa con un video che alimenta ancora di più i sospetti sulla sua sorte. Mercoledì sera l’emittente televisiva ci ha mostrato queste immagini nelle quali si vede il Colonnello libico impegnato in una riunione con alcuni capi delle tribù del suo paese, in un hotel della capitale. Il video è accompagnato da un commento che ci informa che l’incontro è avvenuto poco prima delle ore 20 di quello stesso giorno. Ma sarà vero?
Guarda il video e leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: raid colpisce bunker di Gheddafi

Colpito in Libia il bunker di Gheddafi. In seguito ad otto raid aerei compiuti dalla Nato nella notte, infatti, alcuni dei missili lanciati avrebbero colpito il covo segreto del leader libico a Tripoli. Secondo quanto si apprende da fonti del governo del paese, nell’attacco quattro bambini sarebbero rimasti feriti, due in gravi condizioni. Oltre al bunker dove si nasconde Gheddafi, altri obiettivi dei missili della Nato sarebbero stati la sede di un’agenzia di spionaggio e un edificio che ospita l’alta commissione per l’infanzia. Ma si parla anche di attacchi contro la televisione di Stato e l’agenzia ufficiale Jana.
Leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: morto figlio di Gheddafi, dopo raid della Nato
I Raid della Nato hanno colpito la famiglia di Gheddafi. Saif al-Arab, uno dei figli del leader libico, ha infatti perso la vita questa notte, in seguito ad un bombardamento delle forze della Nato sulla sua casa di Tripoli dove, secondo quanto si apprende dal governo del paese, si trovava anche il padre, Muammar Gheddafi. Il colonnello è uscito illeso da questo bombardamento. A perdere la vita, oltre al figlio, anche tre piccoli nipoti del leader libico. Secondo la Nato, che ha confermato il Raid, l’obiettivo non erano delle persone, ma una struttura militare.
Guarda le foto e leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: Gheddafi vuole negoziare con la Nato

Muammar Gheddafi chiede una negoziazione alla Nato. Il leader libico ha detto che non ha alcuna intenzione di lasciare il timone del suo paese, come richiesto da più parti, chiedendo negoziati alla Francia e agli Stati Uniti d’America, affinché cessino immediatamente i bombardamenti della Nato. Il rais si è detto anche disponibile ad un cessate il fuoco non unilaterale, a smettere di usare le armi. Una richiesta che deve essere seguita non solo dalle forze leali a Gheddafi ma anche dai ribelli. Una richiesta che giunge a più di un mese di distanza dallo scoppio di questa guerra civile che sta devastando la popolazione.
Leggi l'articoloSiria nuovi scontri: molti i morti nelle manifestazioni di piazza
Non si placano le proteste in Siria, dove, purtroppo, il numero dei morti è destinato a salire, per i terribili scontri in piazza avvenuti tra i manifestanti, in strada contro il regime siriano, e le forze dell’ordine. Ancora morti nel paese, dove venerdì scorso è iniziata una nuova ondata di violenza, dopo l’aggressione della polizia ai manifestanti che, in diverse città della Siria, si erano radunati dopo la preghiera del venerdì islamico, per protestare contro il regime. Al momento si parla di almeno 300 vittime, ma il bilancio è destinato a salire.
Guarda le foto e leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: Emergency via dal paese, strage di civili

Emergency va via dalla Libia. E denuncia la strage di civili che sta avvenendo nel paese, dove la guerra civile tra gli insorti e le forze di Muammar Gheddafi, con l’intervento aereo di molti paesi della Nato, sta mietendo moltissime vittime soprattutto tra la popolazione. Mentre in queste ore il nostro Parlamento sta discutendo l’intervento militare nel paese (finora, infatti, il nostro era stato solamente un appoggio, mai un colpo era stato sparato dai nostri aerei), ecco che Emergency denuncia la situazione nel paese, affermando che le bombe non stanno affatto proteggendo la popolazione. I malati e i medici che li curano sono un obiettivo sensibile. Per questo il gruppo di Gino Strada si è ritirato a Malta.
Leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: Gheddafi via da Misurata

Il leader libico si è ritirato da Misurata. E’ notizia dell’ultim’ora che Muammar Gheddafi ha lasciato ai ribelli la città che negli ultimi giorni è stata il teatro delle guerre più cruente e sanguinarie, che hanno causato a Misurata moltissime vittime, soprattutto tra i civili. Le forze fedelissime al Rais si stanno ritirando da quella zona della Tripolitania, unica in città della regione in mano ai ribelli, che da due mesi stanno assediando la città . L’ordine del ritiro sarebbe arrivato venerdì, come ha riferito un militare fedele al rais catturato nei giorni scorsi.
Leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: Tripoli minaccia l’Italia

Tripoli minaccia l’Italia, attraverso le parole della televisione di stato libica, con le parole del ministro degli esteri che si rivolge non solo al nostro paese, ma anche alla Francia, alla Gran Bretagna e a tutti gli altri stati “neocrociati” che hanno deciso di mandare in Libia degli addestratori e dei consiglieri militari. Parole dure arrivano dal Ministero degli Esteri libico, che con una nota letta in televisione ha deciso di mettere in guardia tutti quei paesi che hanno deciso di aiutare gli insorti a combattere contro il regime di Muammar Gheddafi. Regime che comincia ad essere in difficolta’, con continui allontanamenti di ufficiali e soldati.
Leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: uccisi due fotoreporter, Tim Hetherington e Chris Hondros

Tim Hetherington e Chris Hondros questi i nomi dei due fotoreporter che sono morti a Misurata. Continuano i bombardamenti in Libia, continua la guerra civile. E, purtroppo, aumenta il bilancio delle vittime tra la popolazione. E anche tra i giornalisti presenti. Oggi vi diamo la notizia della morte di due fotoreporter, Tim Hetherington, inglese, che possiamo vedere a destra nella fotografia qui sopra, e Chris Hondros, americano. Il primo e’ morto sul colpo, mentre il secondo e’ stato ferito gravemente in occasione dell’esplosione di un corpo di mortaio. E’ morto nella notte. Ma anche altri giornalisti hanno riportato ferite anche gravi.
Leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie: morte 10mila persone, denuncia di Franco Frattini

Franco Frattini, che nella fotografia qui sopra vediamo insieme a Mustafa Abdel Jalil, presidente del Cnt, denuncia la strage che Gheddafi sta compiendo in Libia. In visita nel nostro paese, il Presidente del Consiglio Nazionale di Transizione e’ stato accolto dal Ministro degli Esteri, dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e anche dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. In questo modo il nostro paese riconosce gli insorti, e il suo capo, antagonista di Gheddafi, come rappresentanti del popolo libico. Popolo che sta vivendo una tragedia immensa, con piu’ di 10mila vittime registrate nel bilancio che, purtroppo, resta provvisorio.
Leggi l'articoloLibia ultime notizie: bombe di Gheddafi, 100 le vittime

Gheddafi lancia bombe contro la sua Libia: da domenica, a causa dei bombardamenti delle forze vicine del Rais, le vittime sono almeno 100. La zona colpita e’ la regione sud-occidentale di al-Jabal al-Gharbi, che da tempo si trova sotto il controllo dei ribelli. A dare il bilancio delle vittime che da due giorni cadono sotto le bombe di Gheddafi gli stessi abitanti di quella zona: le citta’ della regione, soprattutto Yafran e Nalut, sono state prese di mira da lanci di razzi continui. Razzi che hanno colpito non solo obiettivi legati ai ribelli, ma anche case, ospedali ed edifici privati.
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