Governo
Sciopero delle farmacie per protestare contro il decreto liberalizzazioni

Il diritto di sciopero è sancito dalla costituzione e vi si possono appellare tutte le categorie, anche quelle alle quali nessuno penserebbe mai, come quella dei farmacisti. Il decreto sulle liberalizzazioni, che comunque è stato molto più morbido del previsto nei confronti della categoria, ha fatto arrabbiare anche i farmacisti. La Federfarma ha proclamato uno sciopero generale per il prossimo 29 marzo.
Leggi l'articoloLe banche protestano contro il Salva Italia

Quando ci sono grossi sconvolgimenti che riguardano l’economia, le regole del fisco, ed in generale la parte economica del paese è sempre difficile fare dei conti precisi. Persino le banche ci mettono qualche giorno per capire quali sconvolgimenti porteranno le novità introdotte dal governo di Mario Monti. Nello specifico il decreto Salva Italia ha colpito gli istituti di credito.
Leggi l'articoloLe auto del Governo Monti: vetture vecchie e tedesche fino a modelli quasi d’epoca

Le più curiose sono quelle del premier Mario Monti, ma c’è chi come Andrea Riccardi e Lorenzo Ornaghi, i ministri della cooperazione e dei beni culturali, non le hanno proprio. Stiamo parlando delle auto degli uomini del Governo, rese pubbliche con la dichiarazione dei redditi: non ci sono auto di lusso, molte sono vecchie (e quindi più inquinanti rispetto ai modelli nuovi) e per la maggior parte sono made in Germany, anche se l’Italia è seconda nelle preferenze dei ministri.
Leggi l'articoloIl ministro Fornero contro la tv: “Sullo schermo le donne trattate come oggetti”

Sarà anche un ministro, ma Elsa Fornero è soprattutto una donna e come tale “offesa” dal trattamento che la televisione riserva al gentil sesso. Lo dice lei stessa: da quando è ministro non guarda più la tv, le è bastato quello che ha visto prima per scagliare parole di fuoco contro il piccolo schermo. La Fornero ne parla al convegno “Valore D”, organizzato proprio per discutere del ruolo della donna e in particolar modo in tv. “Qualche volta mi sono sentita offesa. La cosa migliore è cambiare canale o spegnere del tutto“, ha dichiarato rispondendo ai giornalisti.
Leggi l'articoloBallarò, Crozza: “Quando Monti se ne va ci declassano” [Video]

Puntata ricca di spunti quella di Ballarò di ieri sera. Sia dal punto di vista del puro talk show politico, sia dal punto di vista della copertina di Maurizio Crozza che ha toccato molti temi, alcuni anche personali e fuori dal contesto solito. Probabilmente è proprio per questo che l’esibizione del comico genovese è stata un po’ al di sotto dei suoi standard abituali, tenendo conto che stiamo parlando di un fuoriclasse della risata.
Leggi l'articoloDa Moody’s nuovo taglio al rating dell’Italia

L’agenzia internazionale Moody’s ha operato l’ennesimo ritocco verso il basso sul rating dell’Italia. Il nostro paese è passato da A2 ad A3 con un outlook negativo. Agli occhi dell’agenzia a nulla sono serviti questi primi mesi del governo Monti a cui è stato riconosciuto comunque uno sforzo importante. I macigni che pesano sulla situazione italiana sono la situazione congiunturale di tutta l’Europa, la debolezza della nostra economia e l’immensità del debito pubblico.
Leggi l'articoloMonti: “Il posto fisso che monotonia”, sul web scoppia la protesta dei giovani

Il mercato del lavoro è cambiato, sveglia giovani. A dirlo è niente meno che Mario Monti prima nel corso di un intervento al Tg5 e poi a Matrix. “Giovani abituatevi a cambiare all’idea di non avere più il posto fisso a vita: che monotonia“, è la sintesi fatta dal premier che ha così delineato le linee guida del governo in materia di lavoro. Il precariato può essere un’opportunità , “è bello cambiare, accettare nuove sfide“, spiega Monti. Poche frasi che però hanno scatenato il web e in particolare i social network dove le parole del premier hanno scatenato gli utenti, tra polemiche e ironia, dipingendo forse un quadro molto più realistico.
Leggi l'articoloMario Monti diventa “nonno Mario”: sul sito del Governo lettere e mail al presidente

Saranno anche dei tecnici e dei professori, ma Mario Monti e il suo Governo hanno imparato subito una cosa dalla politica: essere mediatici conta e tanto. Così, il sito del Governo Italiano ha dedicato una sezione al “Dialogo con il cittadino” che viene presentata con alcuni esempi di mail arrivate alla presidenza. Mario Monti diventa così “nonno Mario” nelle parole di Lisa, una bambina di due anni e mezzo: “‘Che cosa hai visto in TV?’, risponde ‘Ho visto il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro…“. Un impiegato invece si lancia con maiuscole degne di alte personalità quando scrive che “noi ‘cittadini normali’ abbiamo capito di questo strapazzato Governo Tecnico è che di Lui… ci si può, una volta tanto, fidare“.
Leggi l'articoloGli ex ministri del Governo Berlusconi lo sono ancora su Facebook: il social network non è aggiornato!

Ormai è passata una settimana da quando è stato formato il nuovo Governo Monti e una decina di giorni da quando Silvio Berlusconi si è fatto da parte, rinunciando al suo incarico da Presidente del Consiglio. Eppure Facebook non è ancora stato aggiornato, tanto che i profili di alcuni ministri, ormai ex per il nostro governo, risultano ancora nei loro ruoli. Succede, ad esempio, a Giorgia Meloni, che per il social network risulta ancora essere il Ministro della Gioventù. E non solo non lo è più da qualche giorno: il suo Ministero, infatti, non appare nemmeno più tra quelli indicati dal premier tecnico Mario Monti!
Leggi l'articoloVan Rompuy: ‘All’Italia serve un governo non le elezioni’

La giornata di ieri è stata intensissima per la politica italiana, è iniziata con l’applauso a Mario Monti di tutta l’aula del Senato ed è terminata con un duro monito del Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy. In realtà gli eventi importanti della serata di ieri sono stati il ripensamento di Antonio Di Pietro che ha ritrattato parzialmente le sue dichiarazioni sul governo di Mario Monti, e l’esito del vertice del PDL.
Leggi l'articoloIl nuovo logo del Ministero dell’Interno è stato copiato da quello per la French property exhibition

Bello il nuovo logo del Ministero dell’Interno. Peccato che sia stato copiato di sana pianta, non fosse per una piccola eccezione. Dopo un anno uno dei ministeri più importanti del nostro paese ha un nuovo logo, che ha avuto una gestazione davvero lunga. Recentemente presentato ufficialmente dal ministro che occupa la poltrona del Ministero, ecco che oggi scopriamo che in realtà quel disegno è già stato visto da un’altra parte. Ebbene sì, quel logo atteso da un anno in realtà era già stato avvistato da un’altra parte. Scopriamo allora da chi è stato copiato.
Leggi l'articoloLoggia P4, tutte le donne del governo presenti nella lista di Luigi Bisignani

La lista dei contatti di Luigi Bisignani ci rivela anche i nomi di alcune donne del governo. Nelle intercettazioni telefoniche del caso della P4, che sta tenendo banco in questi giorni, infatti, compaiono anche le voci e i nomi di personaggi illustri del nostro governo. Abbiamo il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, contattata nel suo ufficio, ma anche il ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. E ancora, Mara Carfagna, Daniela Santanchè e la deputata Pdl Biancofiore. Tutte hanno avuto contatti con Luigi Bisignani.
Leggi l'articoloEgitto: il video del discorso di Mubarak, “Non mi ricandido”
Dopo la grande manifestazione di piazza in Egitto, ieri sera Mubarak ha tenuto in diretta televisiva il tanto atteso discorso alla nazione: “Non mi candiderò alle prossime elezioni”, questo il succo delle sue parole. Sembra che sia stato lo stesso Barack Obama a chiedere a Mubarak di non ripresentarsi alle prossime elezioni: secondo il New York Times sarebbe stato l’inviato speciale americano al Cairo, Frank G. Wisner, a portare direttamente le parole del presidente degli Stati Uniti a Mubarak, che ha anche affermato: “Voglio concludere il mio lavoro per l’Egitto, il mio Paese, presentandolo al prossimo governo, quello che verrà dopo di me”.
Guarda il video e leggi l'articoloWikileaks: per il console Usa i politici italiani non combattono la mafia

Wikileaks ha reso note nuove dichiarazioni che riguardano il nostro paese: ha infatti pubblicato i dispacci che venivano scambiati tra Washington e J.Patrick Truhn, console generale Usa nel nostro paese. Nelle dichiarazioni di Truhn si leggono le sue opinioni riguardo alla lotta contro la mafia da parte dello Stato italiano e sulla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. I dispacci sono datati giugno 2008 e si legge di come i fondi dell’Unione Europa finiscano nelle mani delle organizzazioni criminali e che soltanto in alcune aree del paese, le associazioni imprenditoriali, la Chiesa e gruppi di cittadini stanno combattendo contro la mafia, una lotta però che, come ha sottolineato Truhn, non viene fatta a livello nazionale da parte dello Stato.
Leggi l'articoloWikileaks, Usa: il governo italiano ha bloccato le indagini sul caso Calipari

Emerge una verità inquietante da uno dei rapporti italiani dell’ambasciatore Usa a Roma, rivelato da Wikileaks: si parla della morte di Nicola Calipari in Iraq. Secondo l’ambasciatore la parte che dichiarava l’uccisione non intenzionale era stata elaborata “specificatamente” per evitare altre inchieste da parte della magistratura italiana. Sembra che il governo Berlusconi volesse “lasciarsi alle spalle” la faccenda, per non “danneggiare” i rapporti con Washington. Almeno è quanto emerge dal cable rivelato da Wikileaks di Julian Assange.
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