Eutanasia
Bruno Contrada chiede l’eutanasia: storia dell’ex agente del Sisde
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In questi giorni è tornato d’attualità il caso giudiziario di Bruno Contrada, l’ex agente del Sisde, finito in carcere molto tempo fa. Lui continua a proclamarsi innocente. Mentre i suoi familiari e i legali chiedono per lui la grazia. L’ultimo colpo di scena proprio oggi: Bruno Contrada ha chiesto l’eutanasia. Ma chi è Bruno Contrada?
Guarda le foto e leggi l'articoloDignitas: l’eutanasia, o i “suicidi assistiti”, ora si fanno in auto

Nel nostro paese il caso più famoso, che ha portato alla ribalta il tema dell’eutanasia, è stato quello di Welby. Ma in Svizzera c’è un’associazione che ogni tanto fa parlare di sè e che riguarda proprio questo tema. Stiamo parlando di dignitas, il gruppo che organizza veri e propri “suicidi assistiti”. L’ultima notizia che ci arriva da Dignitas è questa: due persone sono state “aiutate” a suicidarsi all’interno di un’auto.
Leggi l'articoloCaso Eluana Englaro: rinviato il processo per staccare la spina

Svolta nella storia di Eluana Englaro, la ragazza che da 15 anni si trova in stato vegetativo. Il padre della giovane vorrebbe staccare la spina, così come il medico che l’ha avuta in cura. Ma un sentenza della Corte d’Appello di Milano vieta di togliere il sondino per l’alimentazione artificiale che la tiene in vita. La Corte di Cassazione, alla quale si era rivolto il padre di Eluana, ha però stabilito che questo processo deve essere rivisto.
Leggi l'articoloMario Riccio prosciolto dall’accusa dell’omicidio di Piergiorgio Welby
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Forse vi ricorderete di Mario Riccio. Era quel medico che aveva staccato il respiratore artificiale di Piergiorgio Welby, su diretta volontà del malato. Mario Riccio venne accusato di omicidio. E oggi un guidice lo ha prosciolto da quell’accusa. Secondo Zaira Secchi, che si è occupata del caso, Piergiorgio Welby aveva tutto il diritto di sospendere, seguendo la sua volontà , il respiratore.
Guarda le foto e leggi l'articoloMoana Pozzi: il marito la aiutò a morire
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Ancora ombre e rivelazioni eclatanti sul caso della morte di Moana Pozzi. Dopo il presunto figlio dell’ex pornostar, questa volta a parlare è proprio il marito di Moana. Lui l’avrebbe aiutata a morire. “Ho fatto entrare piccole bolle d’aria attraverso la flebo”. Antonio Di Ciesco lo ha confessato in un’intervista pubblicata oggi sul Messaggero.
Guarda le foto e leggi l'articoloSandra Milo ha aiutato la madre a morire

In televisione si torna a parlare del tema dell’eutanasia. E lo si fa con un’intervista a Sandra Milo, durante la trasmissione Buona Domenica. La presentatrice ha infatti raccontato davanti alle telecamere di Canale 5la storia della madre, che si ammalò gravemente quando lei era ancora giovane. E di come lei abbia fatto di tutto per aiutarla a morire in pace. “Ho aiutato la mia mamma a morire”
Leggi l'articoloCaso Welby: non è stata eutanasia

Forse questa notizia porrà la parola fine sul caso Welby. Ricorderete che il 20 dicembre scorso un medico anestesista, Mario Riccio, diede una mano a Piergiorgio Welby per porre fine alle sue sofferenze. Welby morì poco dopo che il respiratore era stato staccato. E il medico venne accusato di aver praticato l’eutanasia. Ieri è arrivata la sentenza dell’Ordine dei Medici di Cremona: Mario Riccio è stato assolto dalle accuse che gli erano state rivolte contro.
Leggi l'articoloEutanasia: un manuale di istruzioni dall’Australia

In Australia c’è un libro, in uscita il prossimo gennaio 2007, che farà molto discutere. Soprattutto nel nostro paese, dove il tema, molto delicato, è di stretta attualità . Il libro si chiamerà “The Peaceful Pill Handbook” ed è, in pratica, un manuale di istruzioni su come togliersi la vita senza lasciare alcuna traccia. Una sorta di manuale per l’eutanasia scritto da Philip Nitschke, un attivista che lotta perchè il diritto alla morte venga riconosciuto ai malati.
Leggi l'articoloPiergiorgio Welby: i funerali laici
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Un’immensa folla commossa ha partecipato oggi ai funerali laici di Piergiorgio Welby, che si sono tenuti a Roma in piazza Don Bosco. Non sono mancate ovviamente le polemiche, rivolte sia verso la Chiesa, che ha negato il rito religioso a Welby, e ai politici. Quando le campane hanno cominciato a suonare, un coro di fischi si è levato indignato. Lo stesso coro è partito nel momento in cui Mina, la moglie di Piergiorgio, ha ringraziato i politici.
Guarda le foto e leggi l'articoloI giudici sono contro Welby: niente interruzione di terapia

Piergiorgio Welby dovrà rassegnarsi. I giudici che dovevano decidere se era il caso di interrompere il trattamento terapeutico che lo tiene in vita e che avevano preso tempo dopo che le condizioni di salute dell’uomo erano peggiorate, hanno stabilito che Welby dovrà continuare a rimanere attaccato a quella macchina che lui vorrebbe staccare.
Leggi l'articoloPiero Fassino contro l’eutanasia e le adozioni per le coppie gay

Fa parte di un governo in cui alcuni partiti vorrebbero legalizzare sia una sia l’altra cosa. Eppure lui non ne comprende i motivi. Anzi, si dichiara nettamente contro idee del genere. Stiamo parlando di Piero Fassino, che, in un’intervista, ha confessato le proprie opinioni riguardo due temi molto attuali, quali l’eutanasia e la possibilità di far adottare bambini a coppie omosessuali. E Piero Fassino si è detto contrario ad entrambe.
Leggi l'articolo“Non tenete in vita il dolore”. Solidarietà per Welby

C’è un uomo in Italia che lotta non solo contro il dolore causato dalla sua malattia. Ma anche per fare in modo che in futuro nessuno debba più patire quello che sta passando lui in questo momento. E’ Piergiorgio Welby che da molti mesi ormai richiede che gli venga staccata la spina. L’uomo, infatti, è gravemente malato di distrofia muscolare e i dolori sarebbero insopportabili. E con lui tante persone hanno deciso di iniziare una lunga battaglia.
Leggi l'articoloDalla Svizzera arriva il suicidio assistito
Da Zurigo arriva una notizia che solleverà un polverone di polemiche: in ospedale si potrà praticare il suicidio assistito. Il malato dovrà richiedere questo intervento solo sotto certe e ferree condizioni. La richiesta potrà essere inoltrata solo da pazienti gravi o prossimi alla morte. Il suicidio assistito potrà essere effettuato solo se è il malato stesso a richiederlo in modo esplicito.
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