Disastro Ambientale

Marea nera: Obama ha nominato lo “Zar del Golfo”

Obama Studio Ovale

Mentre si attende l’incontro tra Barack Obama e i vertici della Bp nel pomeriggio di oggi, ieri in prima serata il Presidente ha tenuto un discorso in diretta alla nazione dallo Studio Ovale. Con toni battaglieri, Obama ha definito la marea nera come una “tragedia” che avverte il mondo che “è arrivato il momento di passare alle energie pulite“.

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Barack Obama: la marea nera come l’11 settembre

Obama

Barack Obama ha paragonato la marea nera all’11 settembre, ed è subito polemica. Molte le proteste contro l’affermazione, a detta di molti fuori luogo, del Presidente che ha suscitato l’indignazione di molti parenti delle vittime delle Torri Gemelle.

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Marea nera: ultime 48 ore per la Bp

Golfo del Messico

Washington ha lanciato il suo ultimatum alla Bp: entro le prossime 48 ore la compagnia petrolifera dovrà assolutamente trovare una soluzione al disastro ambientale che sta colpendo il Golfo del Messico. L’ammiraglio della Guardia costiera, James Watson, ha così scritto in una lettera indirizzata al capo delle operazioni della Bp, Douglas Scott.

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Marea nera: tensioni tra Stati Uniti e Londra

Darryl Willis, vicepresidente della Bp, ha fatto sapere che la compagnia pagherà tutti i danni causati dall’incidente del 20 aprile; intervistato dalla Bbc, Tony Hayward, l’amministratore delegato, ha inoltre aggiunto che il tentativo ora in atto sembra funzionare, l’imbuto posizionato sopra la falla sta pompando 10 mila barili di petrolio al giorno, all’incirca la metà del greggio che fuoriesce dalla falla. “Al momento è difficile quantificare, ma ci attendiamo che si arrivi a recuperare la maggior parte del petrolio” ha precisato Hayward.

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Marea nera: petrolio sulle coste della Florida

I timori legati al diffondersi della marea nera dopo l’esplosione della piattaforma petrolifera Bp nel Golfo del Messico, avvenuta ormai un mese e mezzo fa (il 20 aprile) si sono purtroppo realizzati: la gigantesca chiazza di greggio ha ormai raggiunto anche le coste della Florida, a sud-est degli Stati Uniti. Palle di catrame sono state infatti ritrovate dai bagnanti nauseati per la scoperta sulla bianca spiaggia di Pensacola. “È una delle cose più orribili che possiamo immaginare” ha dichiarato il governatore dello stato orientale, Charles Crist. Gli operatori della BP sono stati inviati lungo la contea Escambia per effettuare controlli e decontaminare la zona.

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Marea nera: il primo conto è stato presentato alla Bp

Obama marea nera

Oggi è prevista la terza visita di Barack Obama in Louisiana vista la gravità della situazione; intervistato dal Larry King della Cnn il Presidente ha dichiarato “Sono furioso perché nessuno ha pensato alle conseguenze delle azioni“. Intanto la Casa Bianca ha presentato il primo conto, come ha tenuto a precisare il suo portavoce Robert Gibbs, alla British Petroleum di 69 milioni di dollari.

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Marea nera: James Cameron vorrebbe scendere in campo

James Cameron

Mentre la marea nera continua ad avanzare verso le coste della Florida, il governo americano ha riunito nella capitale un gruppo di scienziati, oceanografi, ingegneri per cercare di trovare una soluzione definitiva al problema. Nel gruppo c’era anche James Cameron. Il regista canadese è un esperto in tecnologie sottomarine e vorrebbe dare il suo contributo alla causa.
Cameron è inoltre proprietario di una piccola flotta di mini sottomarini, del valore di 400 milioni di dollari, che sono stati messi a disposizione della Bp.

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Marea nera: il governo Usa apre un’inchiesta

Il disastro della marea nera di petrolio nel Golfo del Messico potrebbe avere uno o più colpevoli non solo a livello morale, ma anche secondo le leggi degli Stati Uniti per le eventuali negligenze nelle disposizioni di sicurezza tra le possibili cause dell’incidente: l’amministrazione americana guidata da Barack Obama, attraverso il Dipartimento per la Giustizia ha infatti aperto un’inchiesta sulle cause dell’esplosione e collasso in mare della piattaforma petrolifera della BP che sta devastando le coste e viene ormai considerata la più grande emergenza ecologica mai affrontata dagli Usa.

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Marea nera: l’operazione Top Kill è fallita

Top kill

L’operazione Top Kill della Bp è fallita, ora la compagnia inglese mette in atto un’altra soluzione. Partita il 26 maggio, Top Kill avrebbe dovuto risolvere il problema della fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico chiudendo il pozzo con un liquido denso formato da fanghi e cemento. Dopo quattro giorni però anche questa opzione non ha funzionato e si è passati alla successiva.

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Marea nera: la profonda indignazione di Barack Obama

barack obama marea nera

Dopo l’interruzione di 16 ore, a causa di problemi tecnici, Top Kill ha ripreso l’attività e al momento la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico sembra essersi arrestata. Come ha sottolineato lo stesso Barack Obama, è però presto per dichiarare conclusa l’emergenza; il Presidente ha inoltre ribadito che la sua amministrazione si sta assumendo tutte le responsabilità del caso, oltre a ribadire che la Bp pagherà tutti i danni causati dal disastro ambientale. L’indignazione di Barack Obama è stata evidente durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri.

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Marea nera: nuovo disastro in mare al largo di Singapore

Petroliera Singapore

Ed è nuovo allarme marea nera. Alle 6 ora locale, le 23 di ieri sera in Italia, una nave cargo si è scontrata con una petroliera a 13 kilometri al largo della città-stato di Singapore. La guardia costiera malese ha dichiarato che l’incidente è avvenuto in acque territoriali della Malaysia e che c’è stato un versamento di greggio nel mare. La collisione ha infatti aperto uno squarcio nella petroliera Bunga Kelana di 10 metri causando così il versamento in mare di circa 15.000 barili di petrolio, come ha spiegato il comandante della Bunga, Abdul Hadib bin Abdul Wahab.

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Marea nera: Erin Brockovich farà causa alla Bp

Erin Brockovich

E’ diventata famosa grazie all’omonimo film che ha valso il Premio Oscar come miglior attrice a Julia Roberts; ora Erin Brockovich ritorna più agguerrita che mai. Si schiera nuovamente contro una grande compagnia e contro uno dei disastri ambientali più imponenti, se non il più grave. La Brockovich è arrivata a Pensacola, in Florida, per schierarsi a favore degli abitanti della zona e contro la British Petroluem.

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Marea nera: ora si teme anche per Cuba e Florida

Allarme marea nera a Cuba e Florida

Parte della marea nera si sta spingendo verso Cuba, le isole Key West e la Florida. E’ quando ha dichiarato la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) americana; la causa va ritrovata nella Loop Current, la corrente sottomarina che circola nel Golfo del Messico e che solitamente porta le correnti verso la Florida, toccherà queste zone nei prossimi giorni. Lo conferma anche l’Agenzia Spaziale Europea a Parigi che ieri ha scattato delle immagini dal satellite Envisat.

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Un siringone per arginare la marea nera

Marea nera petrolio

Nel Golfo del Messico si ricomincia a sperare; pare infatti che il “siringone” che si è cominciato a utilizzare stia dando i suoi risultati. Introdotto all’interno del braccio flessibile, sta portando in superficie petrolio e gas naturale e al contempo sta iniettando dei fanghi nella falla per bloccarla. Per l’intera operazione occorreranno all’incirca una decina di giorni. Sembrerebbe che quindi la British Petroleum abbia trovato finalmente una soluzione.

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Marea nera: il video della falla sottomarina

Ecco il primo straordinario filmato sul disastro ambientale causato dall’esplosione della piattaforma offshore Deepwater Horizon di proprietà della multinazionale britannica British Petroleum nel Golfo del Messico. Nel video, che potete vedere qui sopra, viene mostrata la drammaticità della falla sottomarina che sta provocando l’invasione di una marea nera di petrolio inarrestabile nell’oceano.

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