Crisi Economica

L’agenzia Moody’s taglia il rating al debito sovrano del Portogallo: è junk, spazzatura. La crisi continua…

moodys

L’agenzia Moody’s ha deciso di tagliare il rating al debito sovrano del Portogallo a spazzatura, junk, passando dal livello di Baa1, al livello di Ba2, con un outlook negativo. L’economia del paese europeo è stata sonoramente bocciata: il Portogallo è a rischio, secondo l’agenzia di rating potrebbe presto chiedere un altro round di finanziamenti internazionali “prima che possa tornare sul mercato privato“, ma c’è che il rischio che aumenti la possibilità “che verrà chiesta come pre-condizione la partecipazione del settore privato“. Si tratterebbe del secondo round di finanziamenti internazionali chiesti dal paese europeo per uscire dalla crisi.

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Elezioni anticipate in Portogallo per sconfiggere la crisi. Favorito il centrodestra

Passos Coelho

E’ tempo di elezioni, e non soltanto in Italia. In Portogallo quasi 10 milioni di abitanti sono stati chiamati questi giorni a votare per definire il nuovo parlamento ed eleggere il governo che dovrà così attuare le leggi per il salvataggio economico della nazione concordate pochi mesi fa con l’Unione Europea (UE) e con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). E mentre da noi i ballottaggi della scorsa settimana hanno inflitto una sonora sconfitta al centrodestra, nel Paese dei galletti gli scrutini danno come favorita la coalizione di destra facente capo al leader del Partito Social Democratico (PSD), Pedro Passos Coelho.

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Boom di divorzi in Usa: la crisi è finita e ora se lo possono permettere

boom di divorzi

E’ boom di divorzi in America. Dopo un periodo relativamente tranquillo, durante il quale erano diminuite le richieste di separazione negli Stati Uniti d’America, ecco che oggi moltissime coppie sposate sono tornate dal giudice per chiedere che il loro matrimonio finisca qui. Come mai? Cosa è successo? Prima andavano tutti d’amore e d’accordo e poi all’improvviso l’incantesimo si è rotto? Niente di tutto ciò. Gli Stati Uniti d’America stanno uscendo dalla loro crisi economica ed ora gli americani hanno a disposizione più soldi. Anche per divorziare.

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Carnevale 2011 Viareggio: annullato quello delle scuole di Torre del Lago

carnevale torre del lago

La crisi economica si fa sentire pesantemente anche in questo Carnevale 2011 di Viareggio: è stato infatti annullato il carnevale delle scuole di Torre del Lago. Una tradizione di anni, che faceva gioire i grandi e i piccini, è stata eliminata: la frazione pucciniana quest’anno non avrà il suo Carnevale. A diramare la triste notizia è l’Associazione Carnevale Torre del Lago Puccini che si è affannata a spiegare come quest’anno l’Istituto di Torre del Lago non abbia i fondi necessari per sostenere il costo del tradizionale “Carnevale delle scuole”.

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Inghilterra: la pinta di birra diventa più piccola per la crisi economica

pinta birra inghilterra

Brutta notizia per gli amanti della birra: in Inghilterra la pinta diventerà più piccola. La decisione è stata presa dal governo Cameron, intenzionato a contrastare la crisi economica: dopo 300 anni di schiuma i boccali dei sudditi di Sua Maestà diventeranno leggermente più piccoli. Un tempo le dimensioni della pinta erano di 568 millimetri: le misure erano state stabilite nel lontano 1698 tramite un atto del Parlamento che regolamentava la vendita di sidro e birra nei locali pubblici. Da adesso, grazie alla nuova normativa, la pinta sarà ridotta a 400 millimetri.

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Capodanno 2011: scende la spesa per il cenone, come a Natale

cenone capodanno scende spesa

Sembra che anche in questo Capodanno 2011, come già successo a Natale, scenderà la spesa degli italiani per il cenone dell’ultimo dell’anno. E’ quanto riferisce un’indagine della Confesercenti: l’anno scorso per il cenone si sono spesi in media 117 euro a persona, quest’anno sono previsti solo 104 euro. E cresce anche il numero di persone che ha dichiarato di essere costrette a rinunciare ai festeggiamenti a causa delle difficoltà economiche (sono ben il 4%). La crisi economica quindi continua a far pesare la sua presenza anche durante le festività natalizie.

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Natale 2010: Black Saturday per combattere la crisi

shopping natale

Tempo di crisi per lo shopping in questo Natale 2010: il Codacons la combatte con il Black Saturday. Sono fosche le previsioni di quest’anno per quanto riguarda le spese natalizie: è previsto un forte calo dei consumi. La media stimata a testa di spesa per le festività di Natale non supera i 200 euro. Così il Codacons sta vagliando diverse soluzioni per superare la crisi economica che impedisce agli italiani di indulgere nelle normali spese natalizie. Dopo la notizia delle scuole elementari aperte anche a Natale per aiutare le famiglie in crisi, il Codacons propone di istituire anche in Italia il Black Saturday, il sabato degli sconti.

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Economia: crisi nelle Borse per “l’effetto Irlanda”

crisi borse

La crisi nella zona dell’Euro è grave, come ha confermato anche il presidente dell’Ue Herman Van Rompuy commentando l’effetto causato dall’Irlanda. Il presidente dell’Unione Europea sembra così voler rassicurare i paesi dell’Unione, in modo particolare la Germania, riguardo a un probabile contagio delle crisi verso altri paesi quali il Portogallo. Intanto però anche le borse stanno vivendo una giornata negativa, sia in Europa, sia in Asia che hanno chiuso tutte in negativo anche a causa della situazione tra le due Coree.

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Natale 2010: a Milano scuole aperte per la crisi

bambini scuola natale

A Milano scuole aperte anche durante le festività natalizie in questo Natale 2010. La decisione è stata presa per venire incontro ai genitori che, a causa della crisi economica, non possono permettersi le vacanze e che quindi sono costretti a lavorare per tutto il periodo di Natale. Per aiutare questi genitori, che non sanno dove lasciare i figli, molte scuole elementari di Milano spalancheranno le loro porte dal 27 dicembre al 7 gennaio, esclusi ovviamente i giorni di festa. Questi “campus invernali” saranno aperti dalle 8,30 fino alle 18 e sono previste ore di studio, ma anche ore di gioco e di svago.

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Irlanda: aiuti dalla UE per la crisi economica

Foto: Brian Cowen parla della crisi economica irlandese

L’Irlanda ha chiesto aiuti all’Unione Europea a causa della crisi economica. Dopo una riunione di emergenza, il governo irlandese ha proposto alla UE un piano di austerity da 15 miliardi di euro che durerebbe quattro anni. E Bruxelles ha accettato il “salvataggio” dell’Irlanda, in quanto “giustificato” dal fatto di “salvaguardare la stabilità finanziaria nella Ue e nella zona Euro”. Con una riunione telefonica l’Eurogruppo (il vertice dei ministri economici e finanziari dell’Europa) si è messo in contatto con alcuni membri del G7 e insieme al Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea ha messo a punto il piano di aiuti per l’Irlanda.

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Draghi: situazione economica preoccupante

convegno draghi

Durante un convegno che si è tenuto alla facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, Mario Draghi ha espresso le sue forti preoccupazioni riguardo alla situazione economica del nostro paese; secondo Draghi l’Italia si trova a un bivio, tra la stagnazione e la crescita. Non solo, ma il governatore della Banca d’Italia si è anche soffermato sul ruolo che giocano i molti precari del nostro paese sulla produttività e sulla mancanza di mobilità che non agevola i giovani italiani.

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Bankitalia: la ripresa economica in Italia e’ ancora lenta

mario draghi di bankitalia

Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d’Italia, non ha dubbi e non usa mezzi termini per spiegare la salute dell’economia del nostro paese. L’occasione per svelare lo stato di salute dei nostri conti e’ stata un’audizione sull Dfp. Secondo Bankitalia, infatti, la ripresa economica del nostro paese e’ ancora molto lenta. Talmente lenta che l’Italia non e’ ancora riuscita ad uscire dalla crisi economica che l’ha colpita. Una ripresa che non vuole assolutamente decollare e che lascia il nostro paese indietro.

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Confindustria: ripresa economica lenta, evasione fiscale al massimo

confindustria

Confindustria è preoccupata. Secondo il Centro Studi dell’associazione, che ha reso noti i dati del rapporto autunnale sull’economica del nostro paese, in Italia la ripresa economica ha rallentato il suo ritmo, mentre ad accelerare è stata l’evasione fiscale, che Confindustria definisce come sbalorditiva, tanto sono alti i dati registrati in questo periodo. Secondo quanto emerge dal rapporto, in tre anni 480mila persone sono rimaste senza lavoro nel nostro paese.

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Crisi economica: vendite in calo in Italia

negozio

La crisi economica ha colpito i piccoli negozi, spesso in difficolta’, anche a causa del pesante calo delle vendite che e’ stato registrato negli ultimi tempi: un calo davvero pesante, come ci e’ stato rivelato dai dati resi noti dall’Istat. Le vendite al dettaglio nel mese di maggio 2010 sono infatti scese dell’1,9 per cento su base annua (dato grezzo), mentre su base mensile sono scese dello 0.3 per cento. Se il settore industriale da’ ottimi segnali di ripresa dopo il crollo del 2009, le vendite al dettaglio non si possono dire ancora salve dalla crisi economica, visti i segnali preoccupanti che arrivano da questi dati.

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Manovra economica: le Regioni contrarie all’unanimita’

Vasco Errani

Vasco Errani si fa portavoce delle Regioni Italiane, che commentano la manovra economica varata dal governo. Il parere di queste ultime e’ assolutamente negativo: la manovra economica proposta dall’esecutivo per cercare di superare la situazione difficile del nostro paese, come richiesto dall’Unione Europea, non piace assolutamente ai Governatori delle Regioni Italiani, che hanno deciso di esprimere all’unanimita’ il loro parere assolutamente negativo. Oggi pomeriggio, in occasione della Conferenza Unificata, i Presidenti diranno no al nuovo progetto economico.

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