Sandra Lonardo, insieme ad altre personalita’ della Regione Campania, e’ indagata. Le indagini, per i quali sono stati presi provvedimenti, riguardano l’Agenzia per l’Ambiente campano, l’Arpac. Si parla di 63 persone indagate, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive.
Clemente Mastella e Barbara Matera debuttano come molti altri loro colleghi al Parlamento Europeo. Alle Elezioni per le Europee 2009, votate lo scorso 6 giugno, gli italiani hanno scelto i loro rappresentanti, per l’organo di governo dell’Unione Europea. Tra loro anche i protagonisti della nostra galleria di immagini.
Clemente Mastella scende in campo con il Popolo delle Liberta’. Il segretario nazionale dell’Udeur, infatti, alle prossime elezioni europee, che si terranno il 6 e il 7 giugno 2009, fara’ parte della lista elettorale del Partito Popolare Europeo, come confermato da una nota ufficiale del partito.

Il caso Why Not, per Clemente Mastella, si è concluso ieri. Il Gip di Catanzaro, infatti, dopo aver ricevuto la richiesta di archiviazione da parte del leader dell’Udeur, nella giornata di ieri ha reso nota la sua decisione: nell’ambito dell’inchiesta Why Not avviata da Luigi De Magistris, la posizione di Clemente Mastella è stata archiviata. Secondo quanto rivelato, per l’ex Guardasigilli non c’erano nemmeno i presupposti per iscriverlo nel registro degli indagati.

Poteva tacere Beppe Grillo riguardo la decisione di Clemente Mastella di non presentarsi alle prossime elezioni politiche 2008? Ovviamente no. E ovviamente ha risposto alla sua maniera, dedicando all’ex Guardiasigilli una poesia in versi ispirata a Ugo Foscolo. “Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de’ tuoi gentil anni caduto”
Prima ha contribuito in modo pesante, praticamente decisiva, alla caduta del Governo Prodi. Poi si è trovato indeciso se correre con la destra o con la sinistra. E adesso la decisione clamorosa: Clemente Mastella non si candiderà alle prossime elezioni politiche 2008. La motivazione? Il leader dell’Udeur si sente già sconfitto. “Sconfitto, prima ancora di essere probabilmente sconfitto sul campo, rinuncio a candidarmi“.
Quando Clemente Mastella si era dimesso da Ministro della Giustizia, il suo partito, l’Udeur, aveva garantito l’appoggio esterno al governo Prodi. Ma a quanto pare si tratta di promesse da marinaio. Oggi, infatti, non proprio a sorpresa, l’ex Guardasigilli del Governo di centrosinistra ha annunciato che l’Udeur non fa più parte della maggioranza: e ora il governo sta passando una crisi davvero profonda.

Dopo la bufera che ha investito ieri la politica italiana, oggi le notizie si susseguono di ora in ora. Nella giornata di ieri, infatti, Clemente Mastella si era dimesso da Ministro della Giustizia, dopo la notizia degli arresti domiciliari dati alla moglie Sandra. Romano Prodi aveva chieso al ministro di ripensarci. Ma è notizia di poco fa che Clemente Mastella non ha cambiato idea. E adesso il premier è diventato Ministro della Giustizia ad interim.

Prima c’è stata la polemica di Clemente Mastella, che parlava della fiction “Il capo dei capi” come di un inno alla mafia e chiedeva che venisse bloccata. E adesso è intervenuto anche l’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che non ha gradito molto questa serie televisiva, invece molto apprezzata dal pubblico, che ieri sera ha visto l’ultima puntata. Antonio Marziale ha infatti precisato che per i minori sarebbe stato meglio trasmettere un film porno.

Non solamente l’opposizione acclama a gran voce le elezioni anticipate prima che scada il mandato del Governo Prodi. Adesso ci si mettono anche gli alleati a implorare che questo governo finisca prima del dovuto. Oggi, Clemente Mastella, ministro della Giustizia, ha ammesso che questa maggioranza non ha più senso: meglio andare al voto anticipato in primavera.

Beppe Grillo fa marcia indietro. Almeno in parte. Dopo aver accusato dal palco del VDay di Bologna Clemente Mastella di tutti i mali del governo attuale, ecco che il comico genovese è pronto per chiedergli scusa. “Non ci sto più al gioco al massacro ceppalonico. Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo. Per questo hanno scelto lui”. E pensare che anche Beppe Grillo sembrava avercela tanto con lui…

E’ di nuovo allarme nelle carceri italiane. Dopo il discusso indulto che l’anno scorso ha permesso a molti delinquenti di uscire di prigione, a 365 giorni di distanza il problema delle carceri stracolme di detenuti è tornato a farsi sentire. Ma Clemente Mastella, fautore dell’indulto, lo difende a spada tratta, contro coloro che affermano che non sia servito a nulla. Anzi, che abbia fatto solamente danni.
Questo caso ha scosso l’Italia in maniera particolare. Pochi giorni fa l’Espresso ha infatti pubblicato le immagini di Clemente Mastella, ministro per la Giustizia, che ha bordo dell’aereo di Stato si recava con il figlio, Francesco Rutelli e altre persone al Gran Premio di Monza. Tutti hanno subito urlato allo scandalo e alle dimissioni del ministro per uso privato di mezzi dello stato. Lui si è difeso affermando che un uomo in vista come lui deve viaggiare sicuro. Ma un funzionario di Palazzo Chigi che era con lui si è dimesso.