Cina

Ai Weiwei, l’artista cinese, è stato liberato su cauzione

Ai Weiwei liberato

L’artista cinese Ai Weiwei è stato liberato su cauzione. Secondo quanto riportato dall’agenzia ufficiale di stampa Nuova Cina, infatti, l’uomo sarebbe stato rilasciato dopo aver confessato e dopo aver affermato che avrebbe pagato le tasse per le quali era stato accusato di evasione fiscale. Pare però che il rilascio dell’uomo 54enne, arrestato lo scorso 3 aprile per reati fiscali, sia stato facilitato anche dalle condizioni di salute dell’artista, che non starebbe molto bene. Moltissimi gli intellettuali che si erano mobilitati per la liberazione di Ai Weiwei.

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Arte: artisti europei per Ai Weiwei, dissidente cinese svanito nel nulla

Ai Weiwei

Gli artisti scendono in campo per difendere Ai Weiwei, dissidente cinese scomparso nel nulla. Di lui si sono perse le tracce il 2 aprile scorso, quando è stato prelevato da alcuni poliziotti cinesi mentre stava per salire su un volo che da Pechino lo avrebbe portato ad Hong Kong. Dell’artista non si sa più nulla, come se fosse sparito nel nulla: il mondo dell’arte europeo chiede a gran voce la sua liberazione. Portavoce degli artisti che chiedono la sua liberazione è Anish Kapoor.

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Marco Polo era croato: ma l’eroe del Milione non era italiano?

marco polo

Marco Polo era un cittadino croato, altro che italiano. Stjepan Mesic, ex presidente croato, ne e’ assolutamente sicuro. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Hina, infatti, nella citta’ cinese di Yangzhou e’ appena stato inaugurato un museo dedicato a Marko Polo. Marco scritto con la K, perche’ l’ex presidente ha ricordato che il viaggiatore che ha permesso all’Europa di scoprire la Cina in realta’ era nato in Croazia. Ebbene si’, ci hanno rubato Marco Polo, facendolo diventare Marko Polo. Non una novita’, visto che gia’ in passato c’era chi sosteneva che lui non era italiano, bensi’ croato.

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Cina: indignazione per il mausoleo del successore di Mao, costato 10 milioni di euro

hua mausoleo

Hua Guofeng, l’uomo che succedette a Mao Zedong e morto nel 2008, avrà un mausoleo grande come 14 capi da calcio e del costo di 10 milioni di euro. Il monumentale progetto sarà pronto entro il prossimo 20 agosto e sta già creando enormi polemiche su internet: la tomba sarà di dieci ettari, alta 55 metri, perché Guofeng salì al potere in Cina all’età di 55 anni, e sarà formata anche da 365 gradini di granito. In occasione del terzo anniversario della sua morte l’enorme mausoleo sarà inaugurato tra le proteste di molti.

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Hond Dong: il cane che vale un milione di euro

mastino tibetano rosso

Quanto può costare un cane? Anche un milione di euro se il cane in questione è Hond Dong, esemplare d’eccellenza di una razza poco diffusa in Italia, il mastino tibetano rosso. La cifra è stata spesa da un signore del carbone della Cina che ha fatto di tutto per aggiudicarsi il cucciolone in questione, anche spendere una cifra simile. Hond Dong ha 11 mesi, è alto quasi un metro al garrese e pesa 81 kg. E vale un milione di euro. Va bene che il rosso è un colore portafortuna in Cina, va bene che la razza in questione è sacra, ma francamente ci sembra una cifra spropositata.

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Cina: funerale record da un milione di dollari

In Cina si è tenuto un funerale da record: sono stati spesi ben un milione di dollari. E’ stata la stampa cinese a diramare la singolare notizia. Un facoltoso imprenditore cinese ha deciso di non badare a spese per celebrare le esequie dell’amata madre, nel vero senso della parola. Se vi state chiedendo come si fa a spendere un milione di dollari per un servizio funebre, ve lo sveliamo subito: prendete otto limousine stracariche di fiori pregiati e prenotate auto di lusso per trasportare i famigliari alla cerimonia, tanto per cominciare. Ma non finisce certo qui.

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Obama a Hu: “Maggiore rispetto dei diritti umani”

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Il colloquio avvenuto tra Barack Obama e Hu Jintao è stato molto proficuo secondo il presidente americano. Durante l’incontro sono stati molti i temi trattati dai due uomini politici, partendo dalla mancanza di diritti umani in Cina, come nel caso del premio Nobel 2010 Liu Xiaobo. Ma è stata toccata anche l’economia e Obama ha fatto notare come ormai la valutazione dello yuan sia sottovalutata. Intanto però fuori dalla Casa Bianca molti si sono radunati per protestare contro Hu Jintao e tra gli slogan c’era anche “Hu assassino“.

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Barack Obama incontra il presidente cinese Hu Jintao

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Barack Obama è impegnato in questi giorni in un lungo incontro con il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Hu Jintao. Un incontro che cercherà di creare un clima ancora più distensivo tra i due paesi ma che, secondo molti esperti, non porterà a molti cambiamenti visto che Jintao è alla fine del suo mandato. Atterrato a Washington, il presidente cinese è stato accolto con tutti gli onori da Obama e, dopo una cena privata alla quale hanno partecipato solo il segretario di Stato Hillary Clinton e il capo per il Consiglio della Sicurezza Nazionale Tom Donilon, questa sera si terrà una cena di Stato in onore di Jintao. Molti i temi da trattare, tra cui la mancata condanna verso la Corea del Nord da parte di Pechino e l’assenza dei diritti civili in Cina.

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Cina: in 10.000 bloccati in autostrada a causa del maltempo

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Anche la Cina è alle prese con il maltempo che sta colpendo soprattutto la regione centrale dell’Hunan dove da tre giorni oltre 10.000 persone sono bloccate sull’autostrada che collega Kunming a Shangai a causa delle forti nevicate e del ghiaccio. Gran parte degli automobilisti sono stati liberati ma, come riferisce l’agenzia stampa Nuova Cina, ancora 2500 persone sono imprigionate in 700 auto. Non è la prima volta che il paese deve fare i conti con un’emergenza simile, nel 2008 si era verificato un altro caso analogo.

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In Cina vietato l’uso dell’inglese da parte dei media

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La Cina si chiude alle parole inglesi. Un ente governativo cinese ha infatti reso noto che la stampa del paese non dovrà più usare parole di origine straniera, inglese soprattutto, per evitare la “contaminazione” della lingua e per preservarne quindi la “purezza“. L’istituzione ha così reso noto che tutte quelle aziende che violeranno tale provvedimento saranno soggette a sanzioni, senza però specificarne il tipo. L’uso di parole di origine anglosassone è ammessa solo quando strettamente necessario e se seguita da una esaudiente spiegazione in cinese.

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Libri: Biancaneve ninfomane in Cina

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In Cina è stata pubblicata la fiaba di Biancaneve per i bambini: peccato che lo abbiano fatto nella versione ninfomane. Ma procediamo con ordine. Si avvicina Natale e la China Friendship Publishing Company e la China Media Time, due famosi editori cinesi, hanno deciso di regalare ai bambini la possibilità di leggere le più famose fiabe occidentali. Però bisogna tradurre queste storie nella lingua cinese e così viene fatto. Peccato che alla fine i due libri pubblicati siano leggermente diversi dalla versione delle fiabe dei fratelli Grimm che conosciamo: è stato pubblicato, infatti, il loro adattamento erotico.

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Cina: bambino incastrato nella lavatrice, il video

Eccovi un curioso video proveniente dalla rete: in Cina un bambino rimane incastrato nel cestello della lavatrice mentre gioca a nascondino con la mamma. L’insolita vicenda arriva da Taiyuan, paese nella parte nord della Cina. Il nome dell’involontario protagonista della vicenda è Chaofan, un vispo bimbetto di tre anni che si diverte a giocare a nascondino con la madre. Ma si sa che le genitrici hanno l’occhio lungo e scovano sempre tutti i tuoi nascondigli: perchè dunque non nascondersi dentro la lavatrice? In fin dei conti i gatti lo fanno di continuo (salvo poi rischiare di essere centrifugati).

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Premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo, fermato anche l’avvocato

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Domani a Oslo dovrebbe tenersi l’annuale cerimonia per la consegna del Nobel per la Pace, quest’anno assegnato al cinese Liu Xiaobo, che però non potrà ritirarlo perché incarcerato dal governo di Pechino. Così come è stato fermato anche il suo avvocato, Mo Shaoping, al quale è stato impedito di uscire dal paese proprio mentre era all’aeroporto e si stava imbarcando per Londra. Il governo cinese ha chiesto alle ambasciate europee di non dare risalto alla situazione mentre alla propria ambasciata a Oslo è stato chiesto di non partecipare alla manifestazione.

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Premio Nobel per la pace Liu Xiaobo, la moglie agli arresti domiciliari

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La moglie di Liu Xiaobo, dissidente cinese al quale gli è appena stato assegnato il Nobel per la Pace, ha fatto sapere da Twitter di essere agli arresti domiciliari. Liu Xia era infatti scomparsa nella giornata di venerdì quando, assieme al fratello minore, era stata vista allontanarsi dalla sua casa di Pechino scortata dalla polizia; da quel momento i telefoni cellulari dei due sono sempre risultati irraggiungibili. Ora il messaggio della donna che, tramite Twitter, ha fatto sapere di stare bene anche se agli arresti e di non poter usare il telefono: “Amici miei, sono tornata a casa. L’8 ottobre sono stata messa agli arresti domiciliari. Non so quando potrò vedere qualcuno. Il mio cellulare è fuori uso e non posso effettuare nè ricevere chiamate” ha scritto.

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Premio Nobel per la pace Liu Xiaobo, scomparsa la moglie

liu xia

E’ scomparsa la moglie del neo Premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo: della signora Liu Xia si è persa ogni traccia mentre veniva trasferita nel carcere del marito. Le autorità cinesi per ora tacciono sull’improvvisa scomparsa della moglie di Liu Xiaobo, dopo le polemiche che hanno accompagnato l’assegnazione di questo prestigioso riconoscimento al dissidente, anche perchè pare che la donna fosse partita con la scorta della polizia cinese. E ora il mondo si interroga: dove puo’ essere finita?

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