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Sciopero generale della Cgil: 60 per cento dei lavoratori ha incrociato le braccia

sciopero generale cgil

Altissima la percentuale di adesione allo sciopero generale indetto oggi dalla CGIL. La sigla sindacale, infatti, è scesa in piazza in moltissime città italiane, per dire al governo che ormai il punto di rottura è stato raggiunto. Secondo i dati resi noti, il 60 per cento dei lavoratori italiani ha incrociato le braccia, in questa giornata di sciopero indetta per uscire dalla crisi e per chiedere all’esecutivo di rilanciare l’economia. Hanno scioperato i dipendenti pubblici, gli operai, gli impiegati, gli insegnanti e, ovviamente, anche studenti e precari, i più colpiti dalle ultime decisioni prese dal governo in materia di tagli e situazione del lavoro. Lavoro al centro di una giornata di tensione, da nord a sud.

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Sciopero generale della Cgil: disagi in tutta Italia, dai mezzi di trasporto agli uffici

Susanna Camusso sciopero

E’ stato indetto per oggi uno sciopero generale organizzato dalla sola Cgil, il primo da quando c’è Susanna Camusso alla guida, il quarto dall’insediamento di questo governo. Lo sciopero sarà generale e chiede più lavoro e meno fisco. Sono molte le manifestazioni che si svolgeranno in giornata e che coinvolgeranno all’incirca 100 piazze, la stessa Camusso parlerà a Napoli. Lo sciopero coinvolge non solo i mezzi di trasporto, fermi in fasce orarie quelli pubblici, stop di quattro ore per aerei e navi, ma anche scuole, ospedali, banche, poste e industria.

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Referendum Fiat: Bersani chiede di rispettare gli accordi, Camusso vuole il ricorso

Non si sono fatte attendere le reazioni al risultato del voto del referendum Fiat. Il primo a esprimersi è stato Pier Luigi Bersani, che ha dichiarato: “Ora la Fiat rispetti i suoi impegni e investa”. Ha poi chiesto che la Fiat trovi un nuovo sistema di rappresentanti. Inoltre il segretario del Pd conferma che c’è stata una scelta da parte dei lavoratori, che va adesso rispettata. Ma esorta a fare in modo che ci sia una maggior collaborazione: non ritiene infatti possibile che ognuno agisca per conto suo come avrebbe chiesto di fare il governo.

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Fiat: Guglielmo Epifani sulla difficile situazione italiana

Epifani

Guglielmo Epifani ritorna a parlare di un tema scottante, quello che riguarda la Fiat. Terminata la pausa estiva, dopo aver affrontato la situazione calda dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, ecco che ora la Cgil si prepara a combattere nuovamente contro il Lingotto. Molti i problemi che l’Italia sta affrontando in questi giorni, con la crisi economica che si fa ancora sentire pesantemente e con problemi legati al lavoro e allo sviluppo che non possono essere sottovalutati. I lavori della Cgil, magari in concerto con gli altri sindacati, ricominciano ora proprio dalla Fiat.

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Sciopero della Cgil: non devono pagare solo i lavoratori

Cgil

La Cgil scende in piazza. Secondo la sigla sindacale, infatti, un milione di italiani ha partecipato allo sciopero generale indetto oggi contro la manovra economica promossa dal governo. Una manovra che la firma sindacale considera come ingiusta e depressiva, a scapito dei lavoratori italiani. Susanna Camusso, della segreteria della Cgil, parla dal palco di Bologna. Guglielmo Epifani e’ in Canada per il Congresso della Confederazione Internazionale dei Sindacati.

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Sciopero generale della Cgil, programmato per il 25 giugno 2010

Cgil

La Cgil scende in piazza. Il sindacato dei lavoratori italiani, infatti, ha proclamato uno sciopero generale, programmato per venerdi’ 25 giugno 2010. I lavoratori del settore pubblico si asterranno per 24 ore, mentre quelli del settore privato per quattro ore: Guglielmo Epifani, il segretario della Cgil, ha annunciato che la protesta verra’ messa in scena per dire no alla manovra economica correttiva appena varata dal governo Berlusconi, che secondo quanto avevano gia’ affermato in precedenza i vari sindacati era fatta a sfavore dei lavoratori, gli unici a rimetterci.

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Manovra economica: 24 miliardi in due anni, Cgil e Regioni contro

Epifani, segretario Cgil

Scontro aperto sulla manovra economica varata poco fa dal governo, di cui vi avevamo dato i dettagli stamattina: Cgil e Regioni la giudicano “irricevibile”. Si potrebbe andare verso lo sciopero generale, invocato poco fa dall’esponente del sindacato Giorgio Cremaschi. Il ministro dell’economia, Tremonti, ha confermato le cifre di cui si parlava da giorni: 24 miliardi nel biennio 2010-2011; 12 miliardi il primo anno e altrettanti il secondo. Tra i punti salienti, il contrasto all’evasione fiscale (verifica del gettito) e tagli alla pubblica amministrazione: congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici e sforbiciata alle retribuzioni dei ministri.

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Manovra economica: Cgil contraria, colpisce i lavoratori

Cgil

La Cgil non apprezza la manovra economica che il governo sta varando in queste ore, per venire incontro alle esigenze dell’Unione Europea, che ha chiesto a tutti i paesi membro di rientrare entro dei regimi molto più stretti, per evitare di incappare negli stessi problemi sofferti in Grecia negli ultimi tempi. Epifani il segretario della Cgil afferma che tale manovra colpisce maggiormente i lavoratori italiani: una manovra con molti sacrifici, come hanno detto da più parti. Sacrifici che, però, secondo la Cgil riguarderanno principalmente i lavoratori.

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