Vi ricordate del Large Hadron Collider, l’acceleratore di particelle, studiato al Cern di Ginevra, che doveva trovare la cosiddetta Particella di Dio? Molti i timori per questo esperimento che si diceva avrebbe portato la fine del mondo, con il pianeta inghiottito in un enorme buco nero. Il primo avvio, pero’, fu un fallimento. Ed ora l’esperimento e’ stato di nuovo bloccato da una semplice mollica di pane!
Il Large Hadron Collider ripartira’ a novembre. Vi eravate dimenticati dell’esperimento del Cern che, secondo i piu’ catastrofici, avrebbe dovuto annullare il mondo? Ebbene, se le prime accensioni non hanno dato i risultati sperati, anzi hanno fallito, ecco che nel prossimo mese di novembre il Large Hadron Collider tornera’ in funzione.
Internet compie 20 anni. Era il 13 marzo del 1989 quanto il fisico inglese Tim Berners Lee presento’ al Cern questo documento: “Information Management: a Proposal“, un sistema per scambiarsi velocemente i dati scientifici tra gli scienziati, utilizzando proprio degli ipertesti. Nacque cosi’ il World Wide Web.
Quando era partito il grande Esperimento del Cern, gli scienziati piu’ pessimisti avevano annunciato al mondo intero che sarebbe stato risucchiato in un enorme buco nero, scomparendo per sempre. Ma niente di tutto questo e’ successo. Pero’ e’ accaduto qualcosa di non previsto, che ha mandato a monte i progetti del Cern: il Large Hadron Collider, semplicemente, si e’ guastato.
Gli hacker, dopo aver tentato di entrare niente di meno che nei sistemi informatici della Nasa e del Pentagono, potevano perdersi l’occasione di tentare di eludere i sistemi di sicurezza informatici del Cern? E proprio mentre si sta svolgendo uno degli esperimenti piu’ importanti, quello della ricerca della Particella di Dio. Nessun danno, pero’, per la rete informatica del Cern.
Tutto il mondo continua ad avere gli occhi puntati sul Cern. Da quando si e’ parlato dell’esperimento del Large Hadron Collider, molti hanno voluto rendere note le loro preoccupazioni sulle conseguenze che questo evento avrebbe portato nel nostro mondo. Come la scomparsa della terra a causa di un buco nero. L’esperimento del Cern e’ partito e noi siamo ancora qui. A ridere delle conseguenze piu’ divertenti apparse sul web.
Il grande Esperimento e’ stato avviato nella giornata di ieri. Con qualche piccolo problema, il Large Hadron Collider ha iniziato il suo lavoro intorno alle 9.45 di mercoledi’ 10 settembre. Soddisfatti i tecnici che al momento dell’avvio hanno festeggiato l’inizio di questa avventura alla scoperta della particella di Dio.
Mancano pochi minuti ormai all’avvio dell’Esperimento, quello che avverrà al Cern per scoprire e vedere la cosiddetta Particella di Dio. Il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle mai costruito, verrà testato questa mattina alle ore 9.30. E solo allora sapremo se gli scienziati scettici verso questo esperimento avevano ragione.
Sono giorni di festa e di fremente attesa per la comunità scientifica internazionale che, nel giro di pochi giorni, potrà vedere finalmente all’opera l’ultimo nato nel campo delle sceinze: il nuovo acceleratore di particelle di Ginevra, che permetterà agli scienziati coinvolti nel progetto di eseguire importanti e inediti esperimenti atti a chiarire definitivamente alcuni dei molti misteri ancora rimasti sulla storia del nostro Universo.
Come fare per spiegare ai profani, ma anche agli addetti ai lavori, il funzionamento complicato di un apparecchio come l’Lhc, il Large Hadron Collider, che è stato ideato dal Cern? Semplice, basta spiegarlo in rima, magari con una canzone rap. E’ quello che è venuto in mente ad una collaboratrice del Cern, che ha scritto e cantato il suo Large Hadron Rap. Diventando un tormentone su internet.