Nella Reggia di Caserta e’ stata fatta una scoperta che non fara’ la felicita’ di tutti gli appassionati di arte. E nemmeno delle persone di buon senso. Nella Reggia di Caserta sono stati rinvenute delle opere originali di Andy Warhol, abbandonate tra le macerie. Come se fossero dei pezzi da buttare via o da mandare al macero.

Vi ricordate di quel murales che era apparso su un muro della città di Palermo che ritraeva il boss latitante Matteo Messina Denaro? Si pensava fosse stato disegnato da alcuni esponenti della mafia siciliana. Niente di più sbagliato. Quei disegni appartengono a due ragazzi, Filippo e Alessandro, due studenti di architettura, che volevano solamente fare una provocazione artistica. Niente di più.
Ieri la città di Palermo non poteva credere ai propri occhi. Alle spalle della Cattedrale della città siciliana, su un muro che separa l’edificio religioso da piazza Settangeli, è apparso un enorme murales. Sembrava una di quelle opere che il grande artista Andy Warhol amava regalare a miti come Elvis Presley e Marilyn Monroe. Peccato che il protagonista era Matteo Messina Denaro, uno dei boss mafiosi latitanti più ricercati.

C’è chi ha gridato allo scandalo vedendo la Fontana di Trevi dipinta di rosso. Chi è rimasto completamente indifferente a questo gesto di protesta. E, infine, chi ha difeso a spada tratta quello che molti hanno considerato un atto vandalico. Secondo alcuni, il presunto “vandalo”, di cui in realtà si ipotizza solamente l’dentità, è un vero e proprio eroe. Un erede degno del più grande Andy Warhol.