La pillola Ru486 e’ arrivata anche in Italia. L’Agenzia Italiana del Farmaco, con una maggioranza di quattro voti contro uno, ha dato il via libera all’uso della pillola abortiva anche nel nostro paese. Il farmaco era gia’ disponibile in moltissimi altri paesi: e’ ora sara’ in commercio anche in Italia.
L’aborto verrà sponsorizzato in televisione. Almeno in Inghilterra, dove il crescente numero di ragazzine minorenni che rimangono incinte e la troppo alta diffusione delle malattie veneree costituiscono un grave problema. Per arginare questi fenomeni, in Gran Bretagna verranno autorizzati degli spot televisivi per rendere noti consultori e cliniche specializzate proprio negli aborti.

Spesso, ultimamente, si sente parlare di distacco della Chiesa Cattolica dalla gente comune e la notizia che proviene dal Brasile non fa certo cambiare idea agli scettici: una bambina di 9 anni, violentata dal patrigno che l’ha pure messa incinta, ha scelto di abortire e i medici che, in piena coscienza, hanno eseguito l’intervento… sono stati scomunicati dall’arcivescovo del luogo!!!

In un periodo di calo di ‘ammiratori’, la Chiesa Cattolica fa pervenire al mondo la sua posizione riguardo alla pillola contraccettiva e, nonostante molti lati di questo rapporto fossero abbastanza prevedibili, altri stanno generando polemiche e aspre reazioni da parte del mondo scientifico: la pillola infatti, oltre a venire paragonata all’aborto, sarebbe pure… inquinante!
E’ polemica per un’imbarcazione che e’ approdata proprio nei giorni scorsi nel porto di Valencia. Nella citta’ spagnola e’ infatti arrivata la nave Woman on Waves, la Wow, l’associazione che promuove la liberalizzazione dell’aborto: l’imbarcazione e’ stata accolta in porto da una manifestazione anti abortista.

Ormai molti farmaci sono venduti anche su internet: è diventato un mercato dal successo inestimabile. E tra questi farmaci ce n’è anche uno che farà sicuramene discutere, perchè questo farmaco in questione in alcuni paesi è proibito. Ma grazie ad internet potrà essere acquistato in tutta la libertà. Si tratta della pillola abortiva, ora in vendita online.

L’Italia del precariato ci racconta a volte delle storie davvero drammatica. Come questa, di una ragazza di 29 anni costretta ad abortire perchè non avrebbe abbastanza denaro per crescere il proprio bambino. Questa ragazza, una precaria che guadagna, insieme al marito, 1.300 euro al mese, non se la sente di rischiare. Dopo aver fatto i conti, ha scelto la strada per l’aborto: il figlio è un lusso che lei non può avere.

Gli abitanti della città di Racine, nel Wisconsin, si sono visti recapitare nella loro cassetta della posta una curiosa missiva, inviata dal gruppo anti-abortista statunitense “Right to life“. Per promuovere la loro campagna contro l’aborto non si sono limitati a distribuire volantini con dati e parole: loro hanno inviato ad alcuni cittadini di Racine una busta contenente un feto di plastica. E l’iniziativa sta sollevando un polverone di polemiche.

Tutto è cominciato da un appello lanciato dal Vaticano ai propri fedeli: ritirate subito il vostro sostegno all’associazione Amnesty International, per la sua iniziativa volta a decriminalizzare l’aborto. L’associazione per i diritti umani, infatti, voleva riconoscere il diritto all’aborto a quelle donne che rischiano la vita o i cui diritti umani sono calpestati. Amnesty International non ci sta. E promette battaglia.
Gisele Bundchen ha deciso di dire basta. Non alla moda o alle sfilate. Ma alla Chiesa. La bella modella brasiliana, protagonista della nostra galleria di immagini, ha deciso di intraprendere un’accesa campagna di protesta contro alcune idee tipiche della Chiesa Cattolica. I punti contro i quali si sta scagliando Gisele Bundchen riguardano il sesso, tema molto caldo e delicato: la modella non concorda con le idee cattoliche sull’uso dei contraccettivi e sull’aborto.

Polemiche roventi in un ospedale di Genova. All’ospedale Galliera non si possono più praticare aborti. La decisione pare sia stata presa dall’arcivescovo Angelo Bagnasco, che presiede proprio il consiglio di amministrazione del nosocomio. E l’atto di denuncia contro questa decisione è stato firmato anche dal sindaco: “Da due mesi l’ospedale Galliera, presieduto dall’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, ha sospeso il servizio di interruzione di gravidanza; o le cose cambiano o ci rivolgiamo alla Procura della Repubblica”.

Dal Messico arriva una notizia che farà sicuramente discutere in tutto il mondo. Proprio in questi giorni, infatti, a Città del Messico è stato votato e approvato un testo per depenalizzare l’aborto. L’arcidiocesi della città è allora intervenuta, decidendo di scomunicare tutti i politici che hanno votato a favore di questo provvedimento. E la scomunica ha raggiunto anche il sindaco di Città del Messico, Marcelo Ebrard.

Ancora una notizia che arriva all’ospedale di Careggi, in provincia di Firenze. Dopo il trapianto di organi esportati da una donna affetta dal virus dell’Hiv, oggi un’altra storia che farà discutere: una donna ha abortito perchè le analisi sul feto garantivano un rischio di malformazione. E invece il feto era completamente sano. E ora questo bambino del peso di 50o grammi, tolto per sbaglio, lotta tra la vita e la morte.