Crocifisso a scuola: giusto o sbagliato?

Risultati del Sondaggio
  • Il crocifisso deve restare 79% 1090
  • Il crocifisso va tolto 16% 222
  • Non saprei 1% 19
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Anonimo 4 novembre 2009 09:28
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Allora:
Per coloro che dicono: “se ne stiano a casa loro gli stranieri”, “non si comanda più in casa nostra”, dico: io sono italiano, nato in italia, di sangue italiano ma NON SONO CATTOLICO ed è un mio diritto che i miei figli crescano in un contesto educativamente NON CONNOTATO in senso cattolico ma laico.

Per coloro che dicono: “La madre doveva occupare il tempo a fare la madre” rispondo che ognuno fa del suo tempo ciò che gli pare.

Per coloro che dicono: Il cristianesimo c’è da 2000 anni rispondo che questo è accaduto grazie a tutte le violenze che la chiesa ha perpetrato per IMPORRE una falsa credenza.

VIVA LA CORTE EUROPEA!

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Stef 6 novembre 2009 10:37
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Ancora a questo punto siamo? Il pensiero “laico” o “laicoide” non ha saputo produrre altro? eh?
2000 anni di storia e questo qui se ne esce con la favoletta atea, agnostica, razionalista e abbastanza ****…solfe e luoghi comuni tritti e ri-tritti..mi stupisce che proprio scientisti e para e affini dimostrino una superficialità disarmante, una banalità anacronistica. Meno dan brown, odifreddi e pannella…più sincerità nella ricerca storica. Meno slogan, più profondità.
stefano
PS: mi sembra strano che nessun stupidotto abbia ancora incolpato la Chiesa per la pandemia influenzale..

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Jud 18 novembre 2009 13:36
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penso che l’uomo e’ stato creato libero e che Gesù in croce ci renda ancora piu liberi. Questo segno e’ stato fatto per tutti coloro che vogliono essere liberi e non disturba certamente nessuno visto che e’ appeso e con le braccia larghe in segno di abbraccio e anche di abbandono, chi vede in Lui schiavitu’ non ha capito il vero significato ! Madre Teresa amava Indu Mussulmani Poveri credenti Ricchi cioe’ tutti e aveva il crocifisso nel cuore ! amarsi fino a soffrire per l’altro e’ il vero amore che ci vuole trasmettere questo benedetto CROCIFISSO !!!! GRAZIE

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LUCY 26 novembre 2009 16:58
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TI RISPONDO CON DUE PAROLE, LA TUA LIBERTA’ , FINISCE DOVE INIZIA LA MIA.
2- SE LE PARTI SI INVERTONO, PERCHE’ DOVREI ESSERE IO POI A LAMENTARMI?
QUESTA E’ UNA PRETESA CHE NON A SENSO, SE NON SEI D’ACCORDO HAI ALTRE POSSIBILITA’ DI MANDARE I TUOI FIGLI A SCUOLA DA ALTRE PARTI DOVE IL CROCIFISSO NON C’E’

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Mamma 28enne 28 novembre 2009 12:06
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Penso che tutti debbano essere liberi di credere in ciò che si vuole o di non credere a nulla, c’è la libertà di pensiero e questo è un diritto che non ci toglie nessuno, MA…visto che sei italiano, sai bene che l’Italia è sempre stato un popolo di fede cattolica, è una delle nostre caratteristiche,e credo che al di là se siamo credenti o meno, dovremmo essere fieri del nostro crocifisso in classe, perchè fa parte della nostra tradizione e della nostra storia. se mio figlio non fosse credente e in classe vedesse questo crocifisso che significa per chi ci crede, che c’è qualcuno che ci guarda, e che ci protegge, non ne sarebbe disgustato, nè sconvolto, forse incuriosito, ma potrebbe sempre continuare a pensarla a modo suo, perchè se ci crede davvero al fatto che non esiste Dio, PERCHE’ TUTTA QUESTA PAURA DEI CROCIFISSI?

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Ettore 4 novembre 2009 10:25
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Mi dispiace per i cattolici che si inalberano ma non sono neppure capaci di comprendere le conseguenze della loro ostinazione. Quegli studenti mussulmani che tra poco diventeranno la maggioranza se troveranno il crocifisso appeso non solo avranno ragione a farlo togliere ma avranno anche ragione a rimpiazzarlo con un altro simbolo religioso della propria confessione. In questo modo senza nemmeno accorgervene vi troverete scuole statali marchiate da orientazioni religiose (perlopiu’ mussulmane) ovunque. Naturalmente è come abdicare al principio di laicità dello stato. Se questa è la scuola che volete…

Paradossalmente è proprio la CEI a non capire che per conservare un po’ di cultura cattolica è necessario rendere la scuola laica, altrimenti nel giro di una decina di anni saranno tutte islamizzate. Fate voi.

E’ inutile aggrapparsi ai valori cattolici manifestandoli in luoghi pubblici. Se si conserva questo principio di colonialismo religioso presto a maggioranza cambierà la religione dominante e addio i vostri buoni propositi di preservazione della cultura cattolica. Vi ritroverete in scuole che non saprete neppure riconoscere per i simboli appesi alle pareti. Ragionate gente.

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Vale 5 novembre 2009 12:44
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“I mussulmani che tra poco diventeranno la maggioranza se troveranno il crocifisso appeso non solo avranno ragione a farlo togliere ma avranno anche ragione a rimpiazzarlo con un altro simbolo religioso della propria confessione..” Ma stiamo scherzando? L’italia deve essere popolata dal popolo italiano! Prova ad andare a mettere un simbolo cristiano la da loro… Non riuscirai a raccontarlo x il semplice fatto che sei morto ancor prima di rendertene conto! Non è razzismo.. E’ solo sopravvivenza! E x quanto mi riguarda, un crocefisso appeso al muro non ha mai creato problemi a nessuno. Li è e li deve rimanere! Non vado in chiesa, non prego… ma vedere un crocefisso mi ricorda le mie origini e la mia cultura! Si, è vero.. Bisogna ragionare… ragionare x permettere che l’italia sia un’italia migliore.

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Anonimo 4 novembre 2009 11:13
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Secondo me la religione e’ una cosa che deve rimanere nel contesto della vita privata, non da sbandierare come se fosse un cartellone pubblicitario, io li toglierei, ma questo vale per tutte le religioni, non solo quella cristiana, io non vado a sbandierare i cavoli miei alla gente, e a tutti quelli che dicono che nessuno obbliga la gente a guardare i crocifissi, sappiate che circa 15 anni fa’, era normale in molte scuole non cristiane (tra cui la mia) OBBLIGARE gli studenti a pregare davanti al crocifisso come se fosse parte della lezione. Un bambino che non comprende quello che sta’ facendo, lo fa’ solo per emulare gli altri, perche’ e’ normale, per sentirsi accettato, questo si chiama LAVAGGIO DEL CERVELLO.

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Anonimo 13 novembre 2009 09:47
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La nostra religione invece va diffesa con orgoglio. Io sono cristiana credo in Gesù, credo che lui è morto in croce per me e non è morto per me invano. Il crocifisso è il simbolo di questo suo sacrificio. Chi altro si è mai sacrificato come Gesù? E noi italiani dovremmo essere i primi a difendere la nostra chiesa e la nostra casa. Per educazione non si va a casa di qualcuno a dettare leggi come sta succedendo qui. Il vaticano non si trova a Roma per niente. Anzi sono del parere che chi frequenta la scuola italiana deve studiare tutte le materie che essa propone, quindi anche la religione cattolica. Che poi tu ci creda o no, comunque non si insegna cattiveria, razzismo o guerre sante, ma pace, amore e perdono di cui tutti abbiamo bisogno.

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Anonimo 4 novembre 2009 15:54
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IL CROCIFISSO VA’ TOLTO PERCHE’ E’ UN SIMBOLO PAGANO, NELLA BIBBIA NON E’ RIPORTATA MINIMAMENTE LA PAROLA GRECA O EBRAICA CHE TRADOTTA DA’ CROCE. MA E’ STATO INTRODOTTO NELLA CRISTIANITA’ DAI PAGANI INFATTI LA CROCE O T RIEVOCA IL DIO TAMUZ.
NELLA BIBBIA LA PAROLA stauros o ylon VIENE TRADOTTA PALO, QUINDI GESU’ MORI’ SU DI UN PALO, COME ERA CONSUETUDINE METTERE A MORTE IN QUEI TEMPI E LUOGHI.

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Mau 4 novembre 2009 20:33
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non sono cattolica, ma il crocefisso deve rimanere dove è sempre stato.per cultura del ns paese. se si toglie il crocefisso non si deve più insegnare religioni nelle scuole, altro che inserire la religione islamica nelle scuole come qualcuno pensa di fare. inoltre il crocefisso è un segno della storia italiana, quando i romani crocifiggevano i condannati a morte 2000 anni fa. nel mio ufficio ne ho appeso uno dietro le mie spalle e tengo un budda sopra la scrivania. non mi sento nè cattolica, nè buddista ma ammiro sia gesù, sia budda, mi piace il natale perchè per me rappresenta la famiglia.

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Anonimo 4 novembre 2009 23:19
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Lo scopo iniziale dei crocifissi a scuola era di indottrinare i poveri e indifesi bambini a credere nella religione cristiana, , non a caso le lezioni di religione un tempo erano obbligatori per tutti, e chi frequentava le scuole di una volta lo sa’ bene, inoltre ti picchiavano se non pregavi come gli altri, se non conoscevi le preghiere ti obbligavano per punizione a scriverle sulla lavagna finche’ non te le ricordavi, nelle lezioni di educazione musicale ti facevano cantare canzoni cristiane, se facevi una stupidaggine ti prendevano a botte e poi ti mettevano in ginocchio all’angolo a pregare, almeno era cosi’ in Piemonte, non so’ altrove, poi i tempi son cambiati e i crocifissi sono stati ”dimenticati” appesi ai muri, quindi non venitemi a dire tutto questo ambaradam della cultura per giustificare la loro presenza che con questa cosa non centra proprio una cippa.
Approposito… io sono del 84, questo per farvi capire che non vengo dai tempi del dopoguerra e cio’ nonostante c’era ancora questa mentalita’ retrograda.

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Federica 4 novembre 2009 21:45
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il crocifisso deve restare per il semplice motivo ke siamo in italia e e’ un paese cattolico noi nonn andiamo all’estero a dettar legge!!! se andiamo noi all’estero a imporre alle loro donne di non portare il velo loro si ”incavolano” no? eppure non sta scritto da nessuna parte sul corano ke le loro donne debbano portarlo!!ogni paese deve autogestirsi ignorando le pretese degli stranieri

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Anonimo 4 novembre 2009 23:52
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L’Italia e’ un paese LAICO, secondo l’Art. 7, lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
E a ragion di questo, penso che si dovrebbero rimuovere tutti i simboli religiosi dalle scuole, visto che vi piace tanto fare paragoni del tipo ”che vada a un altro paese se non gli vanno bene queste regole”, le regole io ve le ho fatte notare, questo e’ uno stato UFFICILAMENTE riconosciuto come LAICO, pertanto non dovreste essere voi ad adeguarvi a queste regole? Ahahah… sempre bravi a parole, ma fatti zero.

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Anonimo 13 novembre 2009 09:51
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Donne, provate voi ad andare nei paesi musulmani ed andare in giro senza il velo in testa!

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Marsida 4 novembre 2009 23:06
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il crocifisso deve restare a chi non li sta bene è libero di andare da dove è venuto..ma non ho capito noi siamo obbligati di vedere gente dentro alle scuole con il bourk in testa, e siamo noi quelli che dobbiamo togliere il crocifisso..io sono una ragazza albanese che sono venuta in questo paese e mi sono adattata agli usi e costumi perchè non lo possono fare anche gli altri, e se non voglio non li costringe nessuno; ma no arrivare fino al punto di farci togliere i nostri credo..colgo inoltr l occasione di dire che noi quando andiamo nei loro paesi siamo costreti di fare qullo che voglino loro come per esempio mettere il bourk, e noi gente civile lo facciamo perche li rispetiamo, allora perchè noi in questo caso non saimo rispetati??

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Italiano 4 novembre 2009 23:18
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il primo pensiero che sorge leggendo i commenti denigratori di un simbolo che ha caratterizzato il mondo cristiano e pertanto italia compresa, per ben 2000 anni, per talune scelte criticabile , tuttavia perfetto nella sua essenza, è che questi “italiani” lo siano soltanto per metà, forse per meno, quelle parole altro non evidenziano che un problema che è sempre stato presente nella nostra storia e che ancora oggi lo è ancora, costoro non hanno ancora capito in primo luogo di essere ITALIANI e che OGNI PAESE ha il pieno diritto e dovere di difendere la propria identità che ha caratterizzato da sempre il proprio popolo, e nei secoli ha consentito di coltivare dei legami sulla base di peculiarietà alla base di una società sana, omogenea , di intenti comuni di crescita, tenuta insieme proprio da quelle peculiarità che la identificano e che ne hanno da sempre costituito il proprio tessuto sociale.
negare tutto cio’ significare rinnegare le proprie origini : appartenere ad un paese significa rispettarne le proprie regole nel bene e nel male, possiamo si cambiare delle regole, ma non quelle sulle quali una società si è retta da sempre , in questa italia ancora oggi non sono stati fatti gli italiani se costoro si vergognano di esserlo, chi non apprezza alcune regole di base e magari apprezza regole diverse di altri paesi, non è obbligato a restare in questo paese ma puo’ liberamente recarsi in altri luoghi del mondo come anche ritornare da dove proviene invece di criticare in continuazione i costumi propri del bel paese ! la cristianità oggi è una libertà di scelta e non un dogma ,
altre posizioni sono ovviamente tollerate ma non devono ledere e imporsi verso le regole e i costumi di questo NOSTRO paese , non fosse altro che come segno di rispetto verso coloro, e sono tanti, che apprezzano le proprie radici religione compresa .

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Anonimo 4 novembre 2009 23:58
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il crocifisso deve rimanere dov’è per ricordarci l’errore commesso 2000 anni fa.

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Anonimo 5 novembre 2009 00:22
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E a ricordarvi, che la religione cristiana ha commesso errori ancora piu’ gravi, uccidendo molte piu’ persone di quanto abbiano fatto i romani, condannando al rogo persone innocenti come streghe, eretici ed intellettuali, donando all’umanita’ il periodo piu’ buio (Medioevo) che abbia mai conosciuto.

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Anonimo 6 novembre 2009 16:25
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sei veramente al passo con i tempi!

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Anonimo 5 novembre 2009 17:11
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Vorrei una risposta a una domanda che mi pongo da tempo: A voi cattolici, cosa cambia realmente se tolgono il crocefisso da scuola?
Per favore, voglio risposte concrete, chiare e coincise, non vaghe e sfuggevoli.
Secondo me se nessuno cercava di togliervi il crocifisso, non vi accorgevate nemmeno che c’era, ho come l’impressione che tutti si stiano accanendo contro qualcosa di futile, che cambia poco la vita della gente, se tolgono i crocifissi cosa succede? Sicuramente non morite di fame. Non credete ci sono cose piu’ importanti da pensare e per cui battersi, come la crisi economica che sta’ rovinando la vita di intere generazioni? Non pensate al futuro dei vostri figli che sicuramente non fara’ alcuna differenza crocifisso si o crocifisso no dato che potranno continuare comunque se loro vorranno a professare la vostra fede in chiesa o dovesia dove di crocifissi ce ne sono a iosa? Cos’e’ tutto questo accanimento?

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Anonimo 13 novembre 2009 09:59
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TOGLIENDO IL CROCIFISSO DALLE AULE NELLE SCUOLE ITALIANE, CI TOLGONO LA NOSTRA IDENTITA’. L’ITALIA E’ ASSOCIATA AL CRISTIANESIMO. L’ 80% DELLA POPOLAZIONE ITALIANA E’ CRISTIANA. PERCHE’ ALLORA TOGLIERE UN SIMBOLO CHE CI RAPPRESENTA. IN UNA COSA HAI RAGIONE, SE IL CROCIFISSO E’ LI DA SEMPRE E QUASI NESSUNO LO HA MAI NOTATO, A CHI E PERCHE’ DA FASTIDIO? PENSATECI!

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Anonimo 5 novembre 2009 17:23
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Secondo me se noi italiani ci proclamiamo una nazione libera e democratica e diciamo anche che in italia ognuno puo professare la religione che crede allora mettere un crocifisso in un luogo pubblico come la scuola è inporre il cattolicesimo sarebbe come mettere maometto al posto del crocifisso i cattolici cosa direbbero? allora ognuno la propria fede la fa a casa sua ma nei luoghi pubblici rispetti la fede di altre culture

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Anonimo 6 novembre 2009 20:33
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Se qualuno ha ancora voglia di leggere la bibbia, saprà che il creatore di questa terra che in ebraico si chiama YHWH (e si legge da destra a sinistra) nel libro di Esodo 20:4 dice chiaramente che non vuole essere adorato con nessuna forma di idolo o di immagine,siccome questo testo è riconosciuto sia dai cattolici che dai musulmani, non vedo dove sia il problema.

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Anonimo 6 novembre 2009 21:21
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Il problema ‘sta nella testa della gente, e’ tipico dei religiosi, cattolici compresi, interpretare o persino modificare gli scritti in base a come gli fa’ piu’ comodo credere, un esempio?
Il papa tempo fa’ aboli’ il limbo ai bambini non battezzati:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/20/limbo_abolizione.shtml
Cioe’ prima esisteva e ora non piu’?
Spesso sono state alterate molte frasi della Bibbia per ammorbidire i contenuti violenti, mitigare le frasi vendicative, attenuare le discriminazioni di razza e di sesso presenti nella ”Parola di Dio”.
Esempi:
1778 Bibbia Mons. Martini placet PIO VI = E alla donna ancor disse: Io moltiplicherò i tuoi affanni, e le tue gravidanze; con dolore partorirai i figliuoli, e sarai sotto la podestà del marito, ed ei ti dominerà.
1978 Bibbia Ed. San Paolo Imprimatur Curia = Alla donna disse: ”Moltiplicherò le tue sofferenze e le tue gravidanze, con doglie dovrai partorire figliuoli. Verso tuo marito ti spingerà la tua passione, ma egli vorrà dominare su te”.

1778 Bibbia Mons. Martini placet PIO VI= Qualunque donna impudica è calpestata da tutti, come il sudiciume delle strade.
1974 Bibbia ed. UELCI Versione CEI= E’ stato soppresso.

Certo, sempre bravi a rigirare ”la parola di Dio” per scopi molto piu’ terreni e poco cristiani.

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Anonimo 6 novembre 2009 22:19
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il crocifisso c’è sempre stato e così ‘deve rimanere perchè così in ITALIA E’ SEMPRE STATO E NON VEDO CHE PROBLEMA CI SIA A CONTINUARE CON QUESTA TRADIZIONE RELIGIOSA!

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Anonimo 6 novembre 2009 23:16
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IL CROCIFISSO DEVE RESTARE SIAMO IN ITALIA E NON POSSIAMO FARE QUELLO CHE VOGLIONO I MUSSULMANI!!SE NOI ANDASSIMO LA’ A CHIEDERE QUELLO CHE CHIEDONO LORO NON IMMAGINO COSA FAREBBERO!!! QUINDI TORNATEVENE DA DOVE SIETE VENUTI!!!

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Anonimo 7 novembre 2009 13:05
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Un popolo che nega le proprie radici, i propi valori e che è diviso in se stesso è destinato a scomparire. L’uomo che relativizza tutto non ha valori, e mancando questi non ha motivo nemmeno di ragionare. Il non ragionare è sintomo di regressione allo stato animale, per cui ogni azione è dettata dall’istinto. Sono fiero di essere cristiano, delle mie origini cristiane, della storia cristiana. Sono fiero dell’UOMO GESU’ detto IL CRISTO che mi ha insegnato il valore dell’AMORE al prossimo, a qualunque razza, cultura, nazione e credo religioso esso appartenga. Quest’UOMO è morto per portare a termine questa missione: “l’AMORE all’Altro”. Ci vuole più coraggio per combattere per propri pricìpi che rinnegarli.

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Anonimo 7 novembre 2009 17:53
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E per fare tutto questo serve avere una croce appesa a un muro? Per fare del bene serve fare pubblicita’ della propria religione? Scusate, ma allora il cattolicesimo e’ messo davvero male.
La bonta’ non ha bisogno di simboli e nemmeno di religioni, e’ una scelta che alcuni scelgono di intraprendere, indipendentemente se atei, religiosi o persino animali.

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Slam.mix 11 novembre 2009 15:34
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Scusa ma quando in qua le radici dell’Italia sono Cristiane?
Le radici Europee (comprese quelle italiane) storicamente sono puramente pagane.
Forse ci siamo dimenticati dei Greci, dei Romani?
Se dobbiamo commentare almeno facciamolo con una certa cultura e non sparare cose a caso!
Ho sentito molti di voi che parlano di tradizione!
Un simbolo religioso non è una tradizione.
Perchè ci si ricorda del crocifisso solo quando lo vogliono togliere?
Fra di voi chi segue la dottrina della Chiesa?
Non parlate di tradizioni del Crocifisso, lo abbiamo sui muri dei luoghi pubblici da meno di 100 anni, che tradizione è!

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Aldo 8 novembre 2009 13:16
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Il crocifisso è parte della cultura italiana e non si può eliminare da persone che non sono nè Italiane nè Europee(UE) , io l’avrei accettata a mal voglia dalla corte di giustizia dell’ ue e non dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo

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Anonimo 8 novembre 2009 17:30
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siamo in italia xkè ci sn marocchini e neri volete tirare via il crocefisso già che ci siamo tiriamo via anche il natale mancherebbe pure questa

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Anonimo 8 novembre 2009 23:51
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Che razza di paragoni fai, qui si sta’ parlando di liberta’ di scelta, il Natale puoi scegliere di festeggiarlo o meno, la scuola devi andarci per forza, ecco perche’ ci si lamenta del crocefisso.

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Anonimo 9 novembre 2009 18:17
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Il Crocifisso deve rimanere negli edifici pubblici xke e 1 cs dell’Italia e da sempre ke esistono e non e giusto che per colpa di exstracomunitari debbono venire in casa nostra e debbono imporre a noi delle loro leggi…che io so anche noi italiani siamo stati exstracomunitari in america dopo la gurra e non siamo andati la a comandare in casa di alrti quindi e 1 cosa che ci appartiene e deve restare li dove sono…per gli italiani chi non crede in Dio nessuno vi obbliga a essere cristiani ma non dite a noi CRISTIANI ad esporre il nostro culto…

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Christina 10 novembre 2009 16:15
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secondo me il croce fisso deve essere bruciato al rogo….!!!!!

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Vale 13 novembre 2009 13:00
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Insieme a te…

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Emanuela 15 novembre 2009 17:25
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in un passato recente qualcuno ha bruciato simboli e persone, non ha fatto una bella fine. Errori nel passato del Cristianesimo ne sono stati fatti, ma non dalla Fede, dagli uomini in nome del potere e della ricchezza.Medico di Padova e Signora, non credo che i Vs. figli siano turbati, lo siete voi,perché vi da fastidio il crocefisso.

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Anonimo 13 novembre 2009 10:13
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METTIAMO CHE, TOGLIAMO IL CROCIFISSO. POI CI CONTESTERANNO LE VACANZE DI NATALE E QUELLE DI PASQUA. CI CHIEDERANNO DI FESTEGGIARE IL RAMADAM E DI COMBATTERE CON LORO LE GUERRE SANTE. INFINE CAMBIERANNO LA NOSTRA ITALIA IN MUSULMANIA. NON LO POSSO ACCETTARE! IO SONO ITALIANA E CRISTIANA, E TUTTO DEVE RIMANERE COSI’.

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Anonimo 13 novembre 2009 15:22
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Questa storia dei musulmani non regge nemmeno un pochetto, primo perche’ questa normativa vale per tutti i simboli religiosi, di conseguenza, anche i musulmani devono adeguarsi, secondo perche’ ci sono gia’ paesi europei in cui hanno tolto i crocefissi e non e’ successo niente di catastrofico, queste sono giustificazioni prive di fondamento, inventate sul momento perche’ vi rode che tolgono un simbolo che a voi piace tanto venerare.

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Anonimo 13 novembre 2009 21:30
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che uno sia cattolico o meno il crocifisso deve restare nn va tolto il crocifisso per noi cristiani cattolici e simbolico se ci tolgono anchde quello che educazione possiamo dare ai nostri figli?

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Anonimo 26 novembre 2009 00:56
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io ho sposato un mussulmano sono andata nei pae ma dovè il rispettosi arabi e nessuno mi ha costretto di indossare il velo e per quanto riguarda l educazione e il rispetto non cè paragone al cristianesimo voi vi appoggiate al crocifisso ma il rispetto dovè? chi a mai rispettato i 10 comandamenti?

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Maty 15 novembre 2009 18:03
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Molti cattolici sostengono che la presenza del crocefisso serve perchè gli ricorda la propria cultura, la propria cristianità. Sono d’accordo con loro:credo che ormai gli sia rimasto solo il crocifisso a ricordargli ogni tanto la tradizione cristiana a cui dicono di far riferimento. Lasciamoglielo: a giudicare dalle condizioni di questo paese è l’unica cosa cristiana che gli rimane . Perchè tutta questa evidenza di questa grande ispirazione cristiana della gente in questo paese si sente poco. Tanta disonestà, corruzione, maleducazione. Razzismo.Sfruttamento della gente, abusi di potere.Consumismo. Stupidità, vanità.Mercificazione del corpo, del sesso. Fissazione con l’esteriorità delle cose, la loro apparenza. Il Crocifisso, è forse l’unica cosa cristiana che gli rimane. Perchè evidenza materiale e quotidiana della carità, dell’amore e della profondità spirituale di questa moltitudine e maggioranza di devoti, ce n’è davvero poca. Credo che il Cristo stesso baratterebbe volentieri la presenza della sua immagine a scuola, con un paese davvero cambiato ed evidentemente ispirato dalla profondità del suo messaggio.Forse più che il crocefisso in classe, dovreste avere il vangelo sul comodino, leggerlo e chiedervi quanto vi comportate da cristiani. Ogni giorno, dato che ci tenete a ricordarvi della vostra cultura cristiana. La scuola è un posto NEUTRALE. Lasciatela a tutti. Nè crocefissi, nè spazio per altre religioni. Le proprie fedi si coltivano nei luoghi appositi, senza restrizioni. Sarebbe sufficiente nei propri cuori, credo.

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Anonimo 21 novembre 2009 21:49
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condivido il tutto con te credo sia la tua una analisi giusta!

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Aldo 16 novembre 2009 21:18
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Biasimerei piutosto l’uso improprio che se ne fa./

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Anonimo 17 novembre 2009 18:26
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NELLA BIBBIA DIO, IL CUI NOME E’ GEOVA (SALMO 83:18) CI DICE CHE VUOLE ESCLUSIVA DEVOZIONE SENZA USO DI SIMBOLI, E COME DISSE GESU’, VA’ NELLA TUA STANZA NEL SEGRETO E PREGA IL PADRE TUO CHE E’ NEI CIELI. CIO’ NONOSTANTE BISOGNA RISPETTARE CHI VUOLE TENERE UN SIMBOLO RELIGIOSO COME IL CROCIFISSO, PERCHE’ NON BISOGNA IMPORRE LE PROPRIE IDEE, MA AIUTARE LE PERSONE A CAPIRE QUALE E’ IL PUNTO DI VISTA DI DIO, E COME VUOLE ESSERE ADORATO. (**** 17:3)

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Ps 18 novembre 2009 15:04
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ma vi rendete conto che crocefisso o altro che riguardi la religione, altro non è che una banale scusa per attaccare briga? accidenti al referendum per l’europa unita del lontano 79. quando si dice:” moglie e buoi dei paesi tuoi” nulla di più esatto. l’uomo è ancora troppo stupido per poter convivere in etnie diverse

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Anonimo 21 novembre 2009 21:59
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purtroppò questa tua è una sacrosanta verità.

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Giovanni 20 novembre 2009 11:14
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crocifisso o no,quando si parla di date,nel corso della storia si parla di avanti cristo o dopo cristo.
il resto sono chiacchere
gianni

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Carme, 21 novembre 2009 23:36
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allora, il crocefisso non va affatto rimosso xk non potete voi stranieri on tutto il rispetto venire da noi a dettare Legge xk noi vi abbiamo ospitato e siete ospiti fino a prova contraia… e come hanno detto parecchi, E come se noi veniamo da vuoi a dire che da oggi in poi le donne non devono più portare il veli, voi ci sputate su un occhio appena sentite una cosa simile e fate anche bene, e quindi dato che è da tempo ke il crocefisso sta apeso ad un muro e mai a nessuno ha dato fastidio e mo viene fuori sta storia.? ma vava io non vivrei senza crocefisso dopo ke dio ha dato la sua vita x noi.. con questo ho finito

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Pierda 21 novembre 2009 23:42
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Giustissimo Carmen..
non si puo che voi stranieri venite da noi a dettare legge o vi sta bene o ritornate da dove siete venuti dato che non vi sta bene, ma dato che siete scappati dal vostro paese credo che e meglio che state zitti e ve lo fate passare la voglia di togliere il crocefisso..

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Rizla_Blu 23 novembre 2009 22:09
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Secondo la mia idea i simboli religiosi dovrebbero essere presenti solo nei luoghi di culto punto e basta. Non ho mai compreso “utilità” del crocefisso (per esempio) nei tribunali e nelle scuole,così come non mi è mai piaciuto l’insegnamento forzato per così dire, (almeno ai miei tempi) della religione cattolica nelle scuole.Però è una cosa che ho accettato, stabilendo con la mia testa se e in chi credere o magari non credere; vedere un crocefisso appeso da qualche parte a me non da alcun fastidio, anzi mi lascia totalmente indifferente. Diversa è la questione sul da farsi ora; a me l’idea di una “rimozione forzata” puzza di soverchieria,di piedi messi in testa a una intera nazione. Chissà perchè questo è diventato un “problema” soltanto in epoca relativamente recente al punto di interessare la Corte Europea guarda caso dopo i proclami deliranti di qualche p**** farneticante mezzo terrorista a cui l’Italia nel bene o nel male ha dato ospitalità… E’ una questione di principio, paese che vai usanza che trovi.Gli italiani non tolgono il velo alle donne islamiche qui in Italia ne si sognerebbero di farlo nel loro paese di provenienza.I musulmani nel loro paese invece obbligano le nostre donne a coprirsi. Allora e’ semplicemente una questione di rispetto; loro lo esigono e lo impongono con la forza nei loro paesi senza guardare in faccia nessuno perciò almeno in Italia,non pretendano di dettar legge sugli italiani e sulle loro credenze,il crocifisso deve restare.

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Ludmi. 24 novembre 2009 18:54
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A tutti quelli che vogliono togliere il crocifisso: MA CHE FASTIDIO VI DA UN CROCIFISSO SU UNA PARETE??? IL CROCIFISSO NON OBBLIGA A PREGARE PER IL CATTOLICESIMO! E INOLTRE NON DOVREBBE NEMMENO DAR FASTIDIO A CHI NON è CATTOLICO, POICHè IL CROCIFISSO NON TI DA ALCUN SIGNIFICATO SE NON SEI CATTOLICO! E ALLORA CHE FASTIDIO VI DA?

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Ludmi. 24 novembre 2009 18:55
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A tutti quelli che vogliono togliere il crocifisso: MA CHE FASTIDIO VI DA UN CROCIFISSO SU UNA PARETE??? IL CROCIFISSO NON OBBLIGA A PREGARE PER IL CATTOLICESIMO! E INOLTRE NON DOVREBBE NEMMENO DAR FASTIDIO A CHI NON è CATTOLICO, POICHè IL CROCIFISSO NON TI DA ALCUN SIGNIFICATO SE NON SEI CATTOLICO! E ALLORA CHE FASTIDIO VI DA?

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Alessandro Covarelli 24 novembre 2009 22:23
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Io voto che bisogna togliere
i mussulmani dalle scuole.
via i rumeni e albanesi dall europa, via i viados brasiliani dalle strade.

la storia del razzismo? si e allora?
la razza esiste scientificamente.

Io non sono cattolico,
ma mio bis-nonni hanno fatto guerre
di indipendenza, i mie nonni le guerre mondiali
i miei genitori i sacrifici

che vogliono questi nomadi?

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Anonimo 27 novembre 2009 14:07
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Il problema non è religioso, non è la laicità che è in gioco, o il rispetto nei confronti delle altre religioni. Il problema è che il cristianesimo pervade tutta la nostra civiltà da 2000 anni. Il cristisnesimo lo ritroviamo, maniera espressa o tacita in tutte le manifestazioni artistiche, culturali, filosofiche del mondo occidentale. Si può dire che ciò è un bene, o un male; non importa. La realtà è che tutti noi, nelle nostre grandezze e nelle nostre miserie, siamo quello che siamo in quanto, ci piaccia o no, l’influenza del cristianesimo così ci ha forgiati.
Il crocifisso è il simbolo del cristianesimo, ma è anche il simbolo nella nostra cultura e della nostra civiltà ed il fatto che la sua esposizione desti tante controversie e tanti appassionati dibattiti dimostra l’importanza del suo significato, anche per chi vorrebbe che sparisse. Ai nemici del crocifisso direi: non ne parlereste così tanto se non foste consapevoli della grandezza del suo significato.

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Ahasver 13 dicembre 2009 02:12
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Conoscete la sindrome di Stoccolma? Il disturbo mentale che affligge la vittima di angherie anche morali, che tuttavia si affeziona al proprio carnefice… non mi sembra così surreale paragonare, storia alla mano, il progetto di potere della chiesa cattolica ad una sorta di aguzzinaggio morale, che per secoli ha costituito la sua bieca supremazia su prodotti non dimostrabili e su vergognosi disfacimenti culturali;
se attualmente si può parlare di civiltà europea (beninteso, dalle Alpi in su) lo si deve alle correnti più nobili e rivoluzionarie dell’etica laica ed atea di matrice illuminista.
Per quanto mi riguarda il cristianesimo costituisce una strana malformazione culturale, partita da
una curiosa interpretazione del messianismo ebraico che nei secoli ha saputo smussare i propri elementi più scomodi con elementi sviscerati da un neoplatonismo di bassa lega…
Il fatto che buona parte del popolo italiota si senta attaccato a questo fantoccio pseudoculturale e lo senta come parte della propria identità restituisce la misura della profonda ignoranza in cui sguazza il baraccone nazionalpopolare, nonchè la vergognosa inferiorità di aspirazioni e mire della vostra nazione nei confronti di realtà socialmente e culturalmente più progredite.
Breve e necessaria annotazione: non scrive un ateo tout court. Scrive un europeo laico ed anticlericale, sempre più convinto che la Divinità stia all’asfittico anacronismo dei suoi mediocri “rappresentanti” come una testa alla gigliottina…

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Ahasver 13 dicembre 2009 03:16
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Dimenticavo: per le menti eccelse che insistono sul fatto che gli immigrati “se ne debbano stare a casa loro” etc. etc. ricordo solo che nell’iconografia dei vostri testi sacri Cristo è rappresentato non solo come un emarginato ma come un rivoluzionario politico che non si fa alcuno scrupolo a piovere dall’Egitto e a mettere in dubbio le istituzioni politiche palestinesi fino a portarle di fatto ad una crisi di identità di portata epocale. Stesso discorso per i primi IMMIGRATI cristianofili, che giungendo sul suolo europeo hanno contribuito in misura decisiva alla decomposizione dell’Impero. INOLTRE: se ci tenete tanto, in preda ai fumi acidi del vostro vergognoso bisogno di attaccamento ad una vacua identità nazionale, allora cominciate da una sorta di esercizio di purismo linguistico: eliminate le parole italiane che hanno una radice non italica, e in qualche istante vi troverete a mugugnare sordide deformazioni dialettali; persino il latino originario è dal punto di vista strettamente filologico un gergo di bifolchi, che ha saputo diventare lingua veicolare solo in virtù della sua capacità di integrare elementi stranieri.
Quindi via la parola “razza” (da “haraz”, che in francese antico significava allevamento di cavalli…) e via la stessa “Italia” (forse dal greco “italòs”, “toro”, o forse perfino dall’accadico “atalu”); domani non ordinate una “tazza” (arabo “tasa”) di “caffè” (arabo, “quahwah”), non mangiate “pasta” (greco “paste”?), e prima di parlare di “croce” (slavo “krivu”? indiano “karkra?” – il latino “crux” ha parecchi cugini…) pulitevi la “bocca” (imparentato con l’albanese “buke”)… Reso l’idea di quanto poco avete il diritto di rivendicare una omogeneità culturale che fortunatamente non vi spetta???

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KIKKA 13 dicembre 2009 07:33
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IL CROCIFISSO DEVE RESTARE A TUTTI I COSTI COME SEMPRE E GLI STRANIERI O MEGLIO I NON CRISTIANI DI ALTRI PAESI NON POSSONO FARLO TOGLIERE.IO PERSONALMENTE ACCETTO TUTTE LE RELIGIONI,MA QUI SIAMO IN ITALIA E IL CROCIFISSO DEVE RESTARE…E VOI DI ALTRI PAESI,COSA FARESTE SE NOI VENISSIMO AL VOSTRO PAESE AD IMPORVI QUALCOSA?E POI COSA VI CAMBIA SE NELLE CLASSI VIENE MESSO IL CROCIFISSO?BASTA NON GUARDARLO!MA PER NOI,MAGGIOR PARTE DI CRISTIANI è FONDAMENTALE ED è PER QUESTO CHE NON SI TOGLIERà.E SE LO TOLGONO,LE CLASSI NE COMPRERANNO UNO CON I LORO SOLDI,ALMENO NON CI SARANNO PIù POLEMICHE!

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Mau 15 dicembre 2009 17:54
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ciao a tutti, sono quella persona che ha il budda sulla scrivania e il crocefisso appeso dietro le spalle, volevo comunicare che ho addobbato l’uff per natele ed ho ricevuto i complimenti da un mussulmano e da un testimone di geova, gli unici non cattolici con i quali ho contatti di lavoro, che ne dite? è un bel risultato

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