Umberto Bossi

Umberto Bossi: soldi alla ricerca e non alla missione in Afghanistan

umberto bossi afghanistan

Umberto Bossi interviene in merito alla questione dell’Afghanistan. Proprio l’altro giorno, il leader del Carroccio si trovava a Roma, come molti suoi colleghi, per partecipare ai funerali dei quattro alpini morti in seguito ad un attentato dei talebani. Morte che ha risollevato la questione della presenza dei nostri soldati nel paese asiatico. Mentre in Parlamento si discute se sia meglio armare i caccia italiani di bombe, per poter rispondere agli attacchi, Umberto Bossi preferirebbe che i soldi dati alla missione in Afghanistan fossero concessi, invece, alla ricerca.

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Umberto Bossi: scuse ufficiali a Roma e ai romani

umberto bossi padano

Umberto Bossi chiede scusa. Il leader padano fa marcia indietro, dopo le parole che hanno sollevato numerose polemiche nel nostro paese: in una recente occasione, infatti, il Senatur aveva insultato, e anche pesantemente, i romani e la citta’ di Roma. Umberto Bossi aveva infatti parafrasato un simbolo di Roma, il famoso SPQR, dando dei porci ai romani. Il sindaco Gianni Alemanno era insorto, cosi’ come l’opposizione. Ed oggi, dopo giorni di polemiche, sono arrivate anche le scuse ufficiali, per una dichiarazione forse un po’ troppo forte.

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Umberto Bossi: SPQR, “sono porci questi romani”

umberto bossi contro roma

Umberto Bossi contro Roma. Certo, non una novita’, ma questa volta il Senatur della Lega Nord fa addirittura una citazione cinematografica, di un film all’italiana realizzato qualche tempo fa. Vi ricordate Massimo Boldi nella pellicola comica del 2000, dal titolo “S.P.Q.R. 2000 e ½ anni fa“? L’attore, inseguito da alcuni soldati romani, scherzava sul celebre SPQR, proponendo una nuova versione, ovvero “Sono Porci Questi Romani!“. Parole oggi ripetute da Umberto Bossi, che proprio Roma non la riesce a digerire.

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ItaliaFutura di Luca Cordero di Montezemolo, contro Umberto Bossi

luca cordero di montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo contro il leader della Lega Nord Umberto Bossi. Un duro attacco al Senatur arriva dall’attuale associazione legata all’ex numero uno di Confindustria: Italia Futura, infatti, ha pubblicato sul suo sito internet un articolo, dal titolo “I fatti di chi produce e le parole (e gli insulti) di chi ha fallito“, realizzato da Carlo Calenda e Andrea Romano, che porta accuse precise ad Umberto Bossi, il quale, secondo loro, si limiterebbe a lanciare proclami e provocazioni, ma di non fare nulla di concreto in realta’.

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Peschereccio di Mazara del Vallo: Lega Nord contro la Libia

Umberto Bossi senatur Lega

La Lega Nord di Umberto Bossi attacca la Libia: al Carroccio, evidentemente, non bastano le scuse che sono arrivate da Tripoli, dopo gli spari che hanno colpito un peschereccio di Mazara del Vallo che si trovava a navigare in acque internazionali, secondo quanto affermato dal comandante dell’Ariete. Il partito capitanato da Umberto Bossi non si allinea, dunque, al resto della maggioranza, che invece ritiene che si sia trattato solamente di un incidente, contraddicendo la testimonianza dell’equipaggio della nave che è stata raggiunto dai colpi di mitragliatrice.

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Umberto Bossi: fiducia a Silvio Berlusconi, leader del governo

Bossi e Berlusconi

Umberto Bossi non abbandona Silvio Berlusconi. In questi giorni, il leader della Lega Nord e’ intervenuto spesso per definire la sua posizione in merito all’attuale situazione del governo, con l’uscita dei finiani che ha portato la maggioranza ad essere un po’ piu’ traballante. Se finora Umberto Bossi ha sempre parlato di un ritorno alle urne, per poter risolvere l’attuale situazione politica, per poi fare marcia indietro dopo gli incontri con il Cavaliere, ecco che ieri, in occasione della Festa dell’Orgoglio Padano che si sta svolgendo a Saluzzo, in Piemonte, il Senatur e’ intervenuto per sottolineare che la Lega non votera’ mai la sfiducia al premier.

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Bossi: sfiducia della Lega o dimissioni di Berlusconi. Premier riferirà a fine settembre

Bossi avverte il governo

Umberto Bossi accelera la caduta del governo: “Ci sono anche queste possibilità” ha risposto il leader del Carroccio ai cronisti che in Parlamento gli chiedevano se la Lega voterà no alla fiducia sull’esecutivo. In questo modo il Senatur intende andare al più presto possibile verso il voto anticipato: “La vera via d’uscita sono le elezioni” ha detto oggi. Se le urne si apriranno a novembre “dipende da quello che vuol fare Berlusconi” sottolinea Bossi. E quando i giornalisti gli ricordano che l’ultima parola tocca al Capo dello Stato il Senatur minaccia: “Immaginate se io e Berlsuconi portassimo 10 milioni di persone a Roma…”.

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Bossi chiude l’ipotesi elezioni: “Per ora niente voto”

Bossi contrario al voto

Da un lato Silvio Berlusconi pianifica e prepara il Pdl per eventuali elezioni anticipate da tenere a marzo 2011, dall’altro il suo alleato di governo e leader della Lega Nord, Umberto Bossi, chiude la porta al voto: “Per adesso non lo vedo” ha dichiarato oggi il Senatur ai cronisti che gli chiedevano se andasse interpretata in tal senso l’evoluzione “benigna” dei rapporti tra le forze politiche, prevista dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

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Umberto Bossi: no elezioni anticipate, no governo con l’Udc

Umberto Bossi

Terminato l’incontro con Silvio Berlusconi a Villa Campari, Umberto Bossi, leader della Lega Nord, spiega quali saranno le strategie future dell’attuale governo, alle prese con la rottura dei finiani ed i problemi di maggioranza. Oggi il Presidente del Consiglio e il Senatur si sono incontrati per preparare un piano per le azioni future da prendere in considerazione per evitare il tracollo della maggioranza: uscito da Villa Campari, a Lesa, Umberto Bossi spiega ai giornalisti quali sono i punti cardine presi in questo importantissimo incontro, atteso da tutti.

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Umberto Bossi: i dubbi su Silvio Berlusconi e gli insulti a Casini

Bossi e Berlusconi

Umberto Bossi analizza l’attuale situazione che si e’ creata al governo, con la rottura dei finiani con il Popolo della Liberta‘, e le esternazioni di Silvio Berlusconi, che prepara i suoi al ritorno ad un voto anticipato, nel caso anche solo uno dei cinque punti proposti per continuare il programma di governo non venisse rispettato. Il leader della Lega Nord e’ convinto che il Presidente del Consiglio stia tentennando troppo, deve prendere una decisione chiara per il futuro del governo. Futuro che secondo lui non deve includere Pierferdinando Casini, per il quale non ha certo parole dolci.

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Elezioni politiche anticipate: Umberto Bossi spinge per i primi di dicembre

Umberto Bossi

Umberto Bossi continua a parlare di elezioni anticipate, che dovranno tenersi il prima possibile. Lo scontro tra la maggioranza del Popolo della Liberta’ e i finiani, che si sono appena staccati dal gruppo, sembra ormai infinito e le possibilita’ di un riavvicinamento per poter continuare a governare serenamente sembrano davvero molto poche. Per questo motivo la Lega Nord spinge per un immediato ritorno alle urne, che dovra’ avvenire a breve, entro la fine del mese di novembre 2010 o tutt’al piu’ nei primi giorni del mese di dicembre. Italiani richiamati alle urne, dunque?

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Bossi spinge per elezioni anticipate: “Siamo in una palude, presto al voto”

Bossi preme per le elezioni

Ferragosto bollente per la politica italiana: con il governo in difficoltà, il leader della Lega Nord Umberto Bossi, alleato fedele e asse portante dell’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, rompe gli indugi e spinge per elezioni anticipate. “Siamo in una palude” ha dichiarato il Senatur, spiegando che preferisce andare a votare al più presto. Sceglie un’occasione inconsueta per parlare di questioni istituzionali (le selezioni per Miss Padania ad Alassio) ma il messaggio è molto chiaro: “Ora lo sapete che cosa succederà vero? Il Pd cercherà a tutti i costi di varare un governo tecnico, ma la verità è che loro hanno paura del voto. E anche Fini ha paura di andare al voto. Invece dobbiamo andare presto alle elezioni perché siamo in una palude e dobbiamo uscirne al più presto” ha detto il numero uno del Carroccio.

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Bossi: no al governo di transizione. Casini: squadrismo intimidatorio contro Fini

Casini critica l’atteggiamento del centrodestra contro Fini

Umberto Bossi critica la possibilità di un governo di transizione: “Sarebbe il caos nel Paese” ha detto il leader della Lega parlando alla Camera con i cronisti. Su questo fronte il Senatur si ritiene fiducioso in Napolitano, rispondendo “sì, confido in lui per primo e poi nel Paese. Ci sono milioni di persone che non lo accetterebbero”. Questi i commenti dopo che nella tarda serata di ieri era emersa l’intenzione del premier di prepararsi ad un possibile voto anticipato in caso di nuovi episodi di difficolta per il governo che potrebbero derivare dal voto degli ex finiani (e dal loro “asse” con l’Udc) in Aula.
Berlusconi ci ha avvertiti, scherzosamente anche in latino, ‘estote parati’, ‘state pronti’ per possibili elezioni” ha spiegato Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente del Consiglio.

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Federalismo fiscale, Bossi: “Iva e Irpef ai Comuni”

Il Senatur accelera per le imposte decentrate

Umberto Bossi torna a puntare i riflettori dell’estate politica sul federalismo fiscale, obiettivo da portare a casa per la Lega Nord entro quest’estate secondo il Senatur. Durante un evento del Carroccio a Soncino, nel cremonese, il ministro per le Riforme ha dichiarato ai suoi sostenitori che il partito “ha già portato a casa 15 miliardi per i Comuni, ora bisogna trovare l’accordo con Tremonti. Vedrete che ce la farò”. Una misura che a suo avviso dovrebbe essere presa in questo senso è quella di fare “girare nelle casse dei nostri Comuni l’Irpef e anche l’Iva, anche se in questo caso la situazione è più difficile”.

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Sfiducia a Cosentino: Bossi “Dimissioni possibili”

Bossi interviene sulla sfiducia a Cosentino

La mozione di sfiducia a Nicola Cosentino, che sarà esaminata mercoledì alla Camera per decisione del presidente Gianfranco Fini (in mancanza di altro accordo tra i capigruppo di Montecitorio) fa discutere la maggioranza, già alle prese con le divisioni nel Pdl. Il testo è stato presentato da Italia dei Valori e Partito Democratico, ma nell’opposizione anche Pierferdinando Casini, leader Udc, ha appena annunciato il suo sostegno. Pdl e Lega erano contrari all’esame della mozione nel mese di luglio. La sfiducia “diretta” non è prevista e quindi si tratterà di un invito a dare le dimissioni, con il conseguente ritiro delle deleghe da parte del governo.

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