La zucca e’ il simbolo di Halloween, la notte delle streghe, dove tutti ci mascheriamo con costumi spaventosi per partecipare alle feste che sono arrivate anche da noi. Ma forse non tutti sanno che la zucca, utilizzata come lanterna per illuminare la via dell’oscurita’, ha delle proprieta’ “magiche”: fa bene alla nostra salute e alla nostra bellezza.
Procuratevi carta e penna e prendete appunti: per essere un vero macho ed attirare donzelle come calamite dovete avere caratteristiche fisiche ben proporzionate, armoniche e soprattutto che siano visibili ad occhio nudo. Questo è quanto sostiene uno studio della Brunel University West London.
Brutte notizie in arrivo per gli amanti del piercing, in particolare per quelli nella zona di Bologna: il sindaco Cofferati ha deciso di tener duro e di applicare fino in fondo la legge, approvata un paio di mesi or sono, che regolamenta molto più severamente piercing e tatuaggi: d’ora in poi basta piercing a capezzoli, lingua e “zone intime”!
In Gran Bretagna sta destando grande polemica in questi giorni la decisione presa da una catena di vendita di biancheria intima, di maggiorare il prezzo dei reggiseni extra-large di ben 2 sterline a pezzo! Le reazioni delle donne inglesi non si sono fatte certo attendere…

Ormai esiste una Miss per ogni categoria. Anche per categorie che a noi comuni mortali non verrebbero nemmeno in mente. In Danimarca, ad esempio, hanno messo in piedi un concorso di bellezza molto singolare, che pero’ ha fatto infuriare, e non poco, molo persone. Stiamo parlando di Miss Velo 2008, o Miss Tørklæde 2008, per dirla alla danese, concorso lanciato dalla radio pubblica.

Per tutti coloro che vorranno farsi un ritocchino in qualsiasi parte del corpo ma hanno problemi economici, in Libano c’è una banca che ha avuto un’idea geniale. La First National Bank libanese sarà la prima banca nel mondo a garantire un prestito a tutti i cittadini che vorranno migliorare il proprio aspetto. Il programma si chiama “Plastic Surgery Loan”.

Bionde è arrivato il momento di cedere il passo alle more. La moda, tutt’altro che passeggera, è stata lanciata dalle grandi star di Hollywood e da alcune attrici di casa nostra. Come spiegato dai colleghi di Stylosophy in un articolo sull’argomento, il dark style è una tendenza molto battuta da grandi nomi femminili del cinema internazionale e del mondo della musica.

Chi lo ha detto che sono le donne a passare il maggior tempo della loro vita a curare il proprio corpo e il proprio aspetto? Pare che con il passare del tempo gli uomini siano diventati molto più esperti e vanitosi in questo campo, di quanto lo siano le donne. E secondo una ricerca francese condotta da Le monde sono sempre più attenti a combattere i segni dell’invecchiamento.

Sarà per il suo potere inebriante o perchè quando si parla di questo nettare subito i nostri sensi si rilassano. La nuova tendenza in quanto a bagni di relax e rigeneranti riguarda il vino. Non da bere però. Se volete veramente regalarvi un’oretta di puro benessere, quello che fa per voi è sicuramente un rigenerante bagno immersi nel vino. Anche i vip non possono più farne a meno da Johnny Depp a Bono Vox, da Elton John a Madonna, da Angelina Jolie a Julia Roberts a Jennifer Lopez a Sigourney Weavear. Tutti sono stati contagiati dalla enonuotata.

Chi non vorrebbe avere un fondoschiena come quello di Jennifer Lopez o di Jessica Simpson? Ora il sogno di queste donne che aspirano alle curve delle vip più famose potranno essere accontentate. Esiste una clinica a New York che per la modifica somma di 11mila dollari che trasforma questi sogni in realtà. I popò solitamente richiesti sono quelli di Paris Hilton, Eva Longoria, Jessica Simpson e Lindsay Lohan. Un po’ in calo le quotazioni di Jennifer Lopez. E pensate che ogni settimana quattro o cinque donne realizzano questo sogno: il tempo di staccare l’assegno e il fondoschiena da Oscar è servito su un piatto d’argento.

Fa discutere in questi giorni una brutta storia che arriva da Andria, in provincia di Bari. Una giovane ragazza di 19 anni è in coma da alcuni giorni. Le cause non si conoscono ancora. La giovane si era recata in un centro estetico per farsi una doccia abbronzante. Nella saletta però è successo qualcosa: la ragazza è svenuta e non si è più svegliata. Ora è ricoverata in ospedale in coma. Cosa sia successo in quel centro estetico è ancora un mistero. Da un lato il proprietario si difende affermando che la ragazza si è sentita male prima di sottoporsi al trattamento. Ma i parenti affermano il contrario: e lamentano il ritardo nei soccorsi e una strana coincidenza avvenuta in ospedale. La ragazza non è stata sottoposto subito a Tac, perché il macchinario era fuori uso.

Chi l’ha detto che la vanità è donna? Negli ultimi tempi è cresciuto notevolmente il numero di uomini che si rivolgono nei beauty center per ricevere trattamenti di bellezza di ogni tipo: dal massaggio alla maschera viso ai fanghi, ormai l’uomo è diventato più attento alla propria estetica. Tanto che sta per superare anche le donne. Il settore cosmetico, infatti, nel 2005 ha registrato un incremento di fatturato dell’1,7%: l’aumento è stato possibile grazie proprio alla maggior affluenza di clienti di sesso maschile. I dati sono stati resi noti al “Cosmoprof” di Bologna, salone dedicato al mondo della cosmesi.

Se già alcune scelte di interventi estetici potevano sembrarvi assurdi, state a sentire cosa chiedono le donne americane agli esperti del bisturi. Secondo il Los Angeles Times, molte signore statunitensi vorrebbero ritoccarsi le proprie parti intime. Ma la follia non finisce qui: il ritocchino deve essere fatto tenendo come esempio le parti intime di donne famose. La più gettonata è senza dubbio la pornostar americana Jenna Jameson.
Sempre più spesso i chirurghi estetici si vedono fare dai propri pazienti richieste impossibili. Tanto che stanno cominciando a chiedersi quanti degli interventi effettivamente eseguiti avevano ragione d’essere fatti. Lo hanno denunciato i medici ella categoria durante il simposio “A volto scoperto‿, organizzato dall’università Campus Biomedico. “Il medico deve lavorare nella logica di servire il paziente ed essergli utile, non in quella in cui il paziente gli è utile, magari a fare profitto‿.