
Rissa tra i dirigenti del Popolo della Liberta’ a Milano. In Viale Monza, infatti, il consigliere provinciale, Gianni Stornaiuolo, e il responsabile dell’organizzazione, Doriano Riparbelli, hanno avuto un battibecco: quest’ultimo e’ stato aggredito, anche se non si sa per quale motivo. Subito si e’ recato ad Arcore, nella casa di Silvio Berlusconi, per riferire l’accaduto: e proprio il Presidente del Consiglio avrebbe consigliato il massimo riserbo e silenzio in merito alla storia.
Aveva chiesto delucidazioni in merito e queste sono arrivate in serata: Silvio Berlusconi e’ formalmente indagato nell’inchiesta di Trani, che riguarda sia la Rai sia l’Agcom, con l’accusa di concussione e anche per “violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario“, secondo gli articoli 317 e 338 del Codice penale. Questi reati sarebbero stati compiuti dal premier contro il Garante delle Comunicazioni: oltre a Silvio Berlusconi, indagati anche Giancarlo Innocenzi, il Garante dell’Agcom, per il quale si parla di favoreggiamento personale, e Augusto Minzonlini, direttore del Tg1.
Silvio Berlusconi e’ l’uomo politico piu’ ricco del 2009. Le dichiarazioni dei redditi di chi sta al Governo sono state rese pubbliche, per capire chi ha piu’ soldi in tasca. E il Presidente del Consiglio e’ il primo classificato di questo lungo elenco, che ci dice quanto guadagnano i nostri uomini politici: Silvio Berlusconi, nel 2009, ha guadagnato 23.057.981 di euro, un netto passo in avanti rispetto al 2008, anno che aveva visto entrare nelle tasche del Presidente del Consiglio “solamente” 14.532.538 di euro. 9 milioni di euro in piu’ per il Cavaliere: ma scopriamo chi altro c’e’ in questa classifica!

L’inchiesta di Trani che vede coinvolto il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, e’ nata da alcune intercettazioni telefoniche, nelle quali compare anche il premier. Nello scorso dicembre, infatti, Giancarlo Innocenzi nego’ agli inquirenti di aver subito pressioni e nego’ categoricamente di aver ricevuto richieste per lo stop di alcune trasmissioni televisive. Ma gli inquirenti avevano tra le mani alcune intercettazioni telefoniche, nelle quali Silvio Berlusconi chiedeva un intervento dell’Autorita’ per bloccare Annozero, il programma di Michele Santoro, e altre trasmissioni di appofondimento. E Giancarlo Innocenzi si mise a disposizione della volonta’ del presidente.

Paura per il governo nelle ultime ore. Prima Gianfranco Fini ha rischiato la collisione con il suo aereo di stato, in volo vero Amman, ma anche per il Presidente del Consiglio non e’ stata una giornata facile, con un allarme bomba, che poi si e’ rivelato falso, che ha allarmato un po’ tutto l’entourage di Silvio Berlusconi. Il Premiere, infatti, nella mattinata di sabato, doveva prendere un volo che da Roma lo avrebbe portato a Milano: all’aeroporto di Ciampino e’ arrivata una comunicazione radio, mandata su una frequenza di servizio, che annunciava la presenza di un ordigno esplosivo a bordo dell’aereo che Silvio Berlusconi doveva prendere alle ore 9.30. La notizia e’ stata data solamente nel primo pomeriggio di ieri, da una nota della Presidenza del Consiglio.

Silvio Berlusconi voleva a tutti i costi far chiudere Annozero, la trasmissione Rai condotta da Michele Santoro. Da Trani ci arriva, infatti, notizia di un’inchiesta che vede coinvolti il Presidente del Consiglio italiano, Augusto Minzolini, Direttore del Tg1, e Giancarlo Innocenzi, commissario per l’Authority e che riguarderebbe alcune telefonate fatte dal premier per far chiudere la trasmissione di Santoro. L’inchiesta condotta dal Pm Michele Ruggiero conterrebbe anche alcune chiamate, venute a galla dalle intercettazioni telefoniche fatta dalla Guardia di Finanza di Bari. Chiamate nelle quali Silvio Berlusconi si lamentava di Annozero, di Ballaro’ e di Parla con me!

Silvio Berlusconi spara a zero contro i giudici. Il Presidente del Consiglio italiano interviene in merito al caso dell’esclusione della Lista del Popolo della Liberta’ dalla Regione Lazio: in occasione della riunione del suo partito in questa regione, che sara’ chiamata alle urne il prossimo 28 e 29 marzo 2010, per rieleggere il Governatore, Silvio Berlusconi, alla presenza anche di Renata Polverini, la candidata del Pdl, parla di un vero e proprio complotto contro il suo partito, un disegno ben pensato. Tutta colpa della magistratura: e’ lei la responsabile del caos che si e’ creato intorno alle liste del gruppo politico.

Il legittimo impedimento è diventato legge. Il Senato ha, infatti, approvato lo scudo che garantisce al Presidente del Consiglio italiano ed a tutti i suoi ministri di sottrarsi e di rimandere le udienze in tribunale, per evitare di interrompere il proprio lavoro al governo. Se un ministro o il premier ha un impegno governativo certificato, può non presentarsi in tribunale nei processi che lo vedono coinvolto: il via libera è arrivato dopo due voti di fiducia, permettendo al Ddl di diventare legge. Ovviamente, le polemiche non si sono fatte attendere: l’Italia dei Valori ha ferventemente protestato in aula.

Rocco Carlomagno aggredito da Ignazio La Russa. Il fattaccio è avvenuto oggi, mentre si teneva la conferenza stampa di Silvio Berlusconi, in occasione della quale il Presidente del Consiglio ha spiegato le motivazioni che hanno fatto sì che alcune liste del Popolo della Libertà venissero escluse dalla Lombardia e dal Lazio. Il giornalista freelance Rocco Carlomagno, presente in sala insieme ai suoi colleghi, ha più volte contestato il premier. A lui ha risposto Ignazio La Russa, evidentemente infastidito dalle dichiarazioni del reporter, che, a quanto pare, ha anche deciso di denunciarlo.

Silvio Berlusconi interviene in merito alla bufera che ha travolto le Elezioni Regionali 2010, con l’esclusione del Popolo della Libertà dalla competizione, in alcune regioni chiave della nostra penisola. Il Presidente del Consiglio, in una conferenza stampa, racconta quello che è realmente successo, ricostruendo passo dopo passo tutti gli eventi che hanno poi causato l’esclusione delle liste del Pdl nel Lazio, dove il partito non potrà presentarsi nella Provincia di Roma (a meno che non vengano attuati provvedimenti di urgenza nelle prossime ore, per riportare la situazione alla normalità). Ecco quello che ha detto in conferenza stampa Silvio Berlusconi.

Il processo sui diritti televisivi di Mediaset è stato rinviato: lunedì mattina, infatti, nessuno dei testimoni delle difese si è presentato nell’aula del Tribunale dove si sarebbero dovute tenere le udienze. Il processo Mediaset, che vede imputato, tra gli altri, anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale, è stato rinviato al prossimo 12 aprile 2010. Proprio il premier sarà assente in quella data, perchè, come ricordato dal suo avvocato, Niccolò Ghedini, proprio inquei giorni il capo del governo italiano sarà in visita a Washington.

Alla fine il governo ha elaborato un decreto legge salva voto, per permettere alle liste rimaste fuori dalla gara per le Elezioni Regionali 2010, in diverse regioni chiave, di poter tornare in pista. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato ieri sera, quando mancavano pochi minuti alle 22, un decreto interpretativo per risolvere la situazione: ci sono volute quasi due ore per realizzare questo testo, che potesse essere funzionale ma che fosse anche accettabile da parte del Presidente della Repubblica, che non aveva alcuna intenzione di firmare un intervento di tipo innovativo. Nella tarda serata di ieri, il Colle ha approvato questo decreto.

Silvio Berlusconi sbarca anche sull’iPhone, con la nuova applicazione iSilvio, creata da un italiano che ha voluto regalare a tutti gli estimatori del Presidente del Consiglio un’applicazione, facilmente scaricabile sul telefono cellulare di nuova generazione di casa Apple: questo programmino, creato dal 25enne Luigi Marino, che nel mese di gennaio ci aveva regalato un’altra perla per iPhone, un’applicazione per celebrare la figura di Benito Mussolini, è disponibile da questa settimana, sullo store online di iTunes, alla modica cifra di 79 centesimi di euro. Pensate che non lo scaricherà nessuno? E’ già tra le 30 applicazioni di iPhone più scaricate nel nostro paese…

Anche Silvio Berlusconi interviene in merito all’esclusione di alcune liste del Popolo della Libertà in due regioni chiave per le prossime Elezioni Regionali 2010, ovvero in Lombardia e in Lazio: i giudici della Corte d’Appello non hanno ammesso la lista di Formigoni, presidente uscente, mentre per Renata Polverini si attende l’esito del suo listino, la cui decisione di ammissione o meno dovrebbe arrivare nella giornata di oggi. La maggioranza è divisa, tra chi è ottimista, come Ignazio La Russa, e chi invece critica i compagni, come Umberto Bossi, che parla di politici dilettanti. Silvio Berlusconi, in silenzio fino ad oggi, torna a parlare: e si parla persino dell’intervento del governo, con un decreto ad hoc, ma anche ad un possibile slittamento delle elezioni.