Antonio Di Pietro e’ stato male. In occasione di un appuntamento elettorale che si e’ tenuto ieri sera in Piemonte, a Verbania, il leader dell’Italia dei Valori si e’ sentito male: in piazza Citta’ Gemellate, mentre si trovava sul palco dove si stava tenendo il comizio del suo partito politico, all’improvviso e’ diventato bianco in volto ed ha dovuto interrompere il suo intervento. Si e’ poi seduto su una sedia, dove si e’ un attimo ripreso, tanto che poi ha anche continuato, fino alla fine, il suo discorso. Poi si e’ fatto portare in ospedale, per eseguire alcuni controlli.

L’inchiesta di Trani che vede coinvolto il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, e’ nata da alcune intercettazioni telefoniche, nelle quali compare anche il premier. Nello scorso dicembre, infatti, Giancarlo Innocenzi nego’ agli inquirenti di aver subito pressioni e nego’ categoricamente di aver ricevuto richieste per lo stop di alcune trasmissioni televisive. Ma gli inquirenti avevano tra le mani alcune intercettazioni telefoniche, nelle quali Silvio Berlusconi chiedeva un intervento dell’Autorita’ per bloccare Annozero, il programma di Michele Santoro, e altre trasmissioni di appofondimento. E Giancarlo Innocenzi si mise a disposizione della volonta’ del presidente.
Il centrosinistra e’ sceso in piazza nella giornata di sabato, per manifestare in favore del rispetto delle regole, della garanzia della democrazia e del lavoro. In Piazza del Popolo a Roma, i manifestanti del centrosinistra (200mila secondo gli organizzatori della manifestazione, molti di meno secondo la Questura) hanno detto no al Decreto Legge voluto dal governo Berlusconi, per salvare quelle liste del Popolo della Liberta’ che, per errori o per alcune irregolarita’, non sono state accettate alle prossime Elezioni Regionali 2010. “Democrazia, legalita’, lavoro. Si’ alle regole e ai diritti. No ai trucchi. Per vincere“, questo lo slogan del popolo del centrosinistra.

Paura per il governo nelle ultime ore. Prima Gianfranco Fini ha rischiato la collisione con il suo aereo di stato, in volo vero Amman, ma anche per il Presidente del Consiglio non e’ stata una giornata facile, con un allarme bomba, che poi si e’ rivelato falso, che ha allarmato un po’ tutto l’entourage di Silvio Berlusconi. Il Premiere, infatti, nella mattinata di sabato, doveva prendere un volo che da Roma lo avrebbe portato a Milano: all’aeroporto di Ciampino e’ arrivata una comunicazione radio, mandata su una frequenza di servizio, che annunciava la presenza di un ordigno esplosivo a bordo dell’aereo che Silvio Berlusconi doveva prendere alle ore 9.30. La notizia e’ stata data solamente nel primo pomeriggio di ieri, da una nota della Presidenza del Consiglio.

Paura per Gianfranco Fini in viaggio verso Amman: mentre si stava recando a bordo di un aereo alla Conferenza dell’Assemblea Parlamentare Euro-Mediterranea, il Presidente della Camera ha rischiato la collisione con un altro velivolo, mentre si trovavano sopra i cieli della Siria. L’Airbus del 31esimo Stormo aveva gia’ iniziato le procedure di pre atterraggio, quando all’improvviso il pilota del mezzo ha dovuto compiere una manovra d’emergenza, per evitare la collisione con un altro mezzo: un intervento tempestivo che ha permesso di evitare il peggio.

Silvio Berlusconi voleva a tutti i costi far chiudere Annozero, la trasmissione Rai condotta da Michele Santoro. Da Trani ci arriva, infatti, notizia di un’inchiesta che vede coinvolti il Presidente del Consiglio italiano, Augusto Minzolini, Direttore del Tg1, e Giancarlo Innocenzi, commissario per l’Authority e che riguarderebbe alcune telefonate fatte dal premier per far chiudere la trasmissione di Santoro. L’inchiesta condotta dal Pm Michele Ruggiero conterrebbe anche alcune chiamate, venute a galla dalle intercettazioni telefoniche fatta dalla Guardia di Finanza di Bari. Chiamate nelle quali Silvio Berlusconi si lamentava di Annozero, di Ballaro’ e di Parla con me!

Anche Gianfranco Fini si unisce al coro di voci che vuole proporre internet per il prossimo Premio Nobel per la pace. Il Presidente della Camera dei Deputati ha reso nota la sua posizione in merito a questa questione, in occasione del discorso di apertura del convegno “Internet e liberta’, perche’ dobbiamo difendere la rete“, che si e’ svolto a Montecitorio. L’ex leader di Alleanza Nazionale ha sottolineato che internet non solo e’ uno strumento di conoscenza e di liberta’, ma anche “un formidabile strumento di pace“. Per questo le istituzioni e la politica non deve sottovalutare il mezzo.

Le Elezioni Regionali 2010 si avvicinano sempre di piu’: tra un paio di settimane, infatti, gli italiani saranno chiamati alle urne, per eleggere i nuovi governatori di tredici regioni (molte anche le Elezioni Amministrative e Provinciali, accorpate a quelle regionali). In queste ore possiamo apprendere i dati dell’ultimo sondaggio realizzato prima del voto che si terra’ il prossimo 28 e 29 marzo in tutto il paese: gli ultimi dati ci rivelano un paese ancora indeciso sull’andamento delle Elezioni Regionali 2010. Molti devono ancora decidere per chi votare. Ecco allora cosa emerge da questo ultimo sondaggio.

Silvio Berlusconi spara a zero contro i giudici. Il Presidente del Consiglio italiano interviene in merito al caso dell’esclusione della Lista del Popolo della Liberta’ dalla Regione Lazio: in occasione della riunione del suo partito in questa regione, che sara’ chiamata alle urne il prossimo 28 e 29 marzo 2010, per rieleggere il Governatore, Silvio Berlusconi, alla presenza anche di Renata Polverini, la candidata del Pdl, parla di un vero e proprio complotto contro il suo partito, un disegno ben pensato. Tutta colpa della magistratura: e’ lei la responsabile del caos che si e’ creato intorno alle liste del gruppo politico.

Il legittimo impedimento è diventato legge. Il Senato ha, infatti, approvato lo scudo che garantisce al Presidente del Consiglio italiano ed a tutti i suoi ministri di sottrarsi e di rimandere le udienze in tribunale, per evitare di interrompere il proprio lavoro al governo. Se un ministro o il premier ha un impegno governativo certificato, può non presentarsi in tribunale nei processi che lo vedono coinvolto: il via libera è arrivato dopo due voti di fiducia, permettendo al Ddl di diventare legge. Ovviamente, le polemiche non si sono fatte attendere: l’Italia dei Valori ha ferventemente protestato in aula.

Rocco Carlomagno aggredito da Ignazio La Russa. Il fattaccio è avvenuto oggi, mentre si teneva la conferenza stampa di Silvio Berlusconi, in occasione della quale il Presidente del Consiglio ha spiegato le motivazioni che hanno fatto sì che alcune liste del Popolo della Libertà venissero escluse dalla Lombardia e dal Lazio. Il giornalista freelance Rocco Carlomagno, presente in sala insieme ai suoi colleghi, ha più volte contestato il premier. A lui ha risposto Ignazio La Russa, evidentemente infastidito dalle dichiarazioni del reporter, che, a quanto pare, ha anche deciso di denunciarlo.

Silvio Berlusconi interviene in merito alla bufera che ha travolto le Elezioni Regionali 2010, con l’esclusione del Popolo della Libertà dalla competizione, in alcune regioni chiave della nostra penisola. Il Presidente del Consiglio, in una conferenza stampa, racconta quello che è realmente successo, ricostruendo passo dopo passo tutti gli eventi che hanno poi causato l’esclusione delle liste del Pdl nel Lazio, dove il partito non potrà presentarsi nella Provincia di Roma (a meno che non vengano attuati provvedimenti di urgenza nelle prossime ore, per riportare la situazione alla normalità). Ecco quello che ha detto in conferenza stampa Silvio Berlusconi.

Continua il nostro viaggio nelle Elezioni 2010, che si terranno in moltissime regioni e province, oltre che in alcuni comuni, del nostro bel paese. Finora vi avevamo parlato prevalentemente del caos delle liste, nel Lazio e in Lombardia, dove il Popolo della Libertà rischiava di essere escluso per alcune irregolarità nella presentazione dei plichi. Oggi torniamo a parlare delle elezioni che si terranno il prossimo 28 e 29 marzo 2010, proponendovi una curiosità che ci arriva dalla Regione Lombardia. Qui c’è un candidato di Sinistra e Libertà, che appoggia Filippo Penati a Milano, che si è presentato con il nome di Rovyna Riot, una Drag Queen! Due volti e due identità, che hanno scosso il mondo politico lombardo.

Beppe Grillo appoggia Antonio Di Pietro. In questi giorni, lo scontro politico tra destra e sinistra è davvero molto acceso, a causa dell’esclusione, per irregolarità, di alcune liste del Popolo della Libertà in regioni chiave del nostro paese. Anche Beppe Grillo interviene per parlare della situazione. Il comico ligure ha scritto, infatti, la prefazione del nuovo libro di Antonio Di Pietro, intitolato “Ad ogni costo“: nel testo Beppe Grillo parla del politico come dell’unica voce fuori dal coro, indispensabile per il nostro paese.