Intercettazioni telefoniche
Leggi tutte le ultime news sulle intercettazioni telefoniche. Aggiornamenti in tempo reale su indagini e inchieste in corso supportate dalle intercettazioni telefoniche.
Mafia vera nella fiction di Canale5 tra cocaina, pizzo e piccole comparsate

Un intreccio tra realtà e finzione nella fiction sulla mafia di Canale5. È quello che hanno scoperto i Carabinieri nel corso delle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto di Palermo Ignazio De Francisci: la vera mafia, nella figura di Calogero “Pietro” Lo Presti, lavorava per e con la fiction della rete Mediaset “Squadra Antimafia Palermo“. Grazie alle intercettazioni gli investigatori hanno scoperto il legame creato dal boss, tramite il nipote Gaetano, tra Cosa Nostra e la serie tv, con piccole comparsate dei parenti degli affiliati, servizi di catering, ma anche spaccio di cocaina e richieste di pizzo.
Leggi l'articoloHugh Grant paladino della privacy contro la fame di scoop dei giornali inglesi
In Inghilterra c’è un nuovo eroe e ha il volto conosciutissimo di Hugh Grant, l’attore forse più noto del Paese, nuovo paladino della privacy contro i giornali inglesi e la loro sete di scoop. É lui a lanciare le maggiori invettive contro i tabloid davanti alla commissione pubblica sull’etica dei mass media, presieduta da Brian Henry Leveson. Dopo lo scandalo del News of the World, anche il Mail on Sunday e il Mirror finiscono sul banco dei colpevoli. Accuse pesanti quelle dell’attore davanti alla commissione che sta cercando di far chiarezza nel fango di un’informazione avida di ogni genere di notizie, tanto da violare ogni senso del pudore.
Guarda il video e leggi l'articoloD’Addario: “Dispiaciuta per le dimissioni di Berlusconi, è un grande presidente”

Da grande accusatrice a leale sostenitrice, dispiaciuta per le dimissioni di Silvio Berlusconi. È la parabola di Patrizia D’Addario, la escort protagonista dello scandalo intercettazioni del 2009, intervenuta alla trasmissione radiofonica di Radio2 “Un giorno da Pecora”. “Sono dispiaciuta per le sue dimissioni, è un grande presidente“, afferma la D’Addario che non si limita solo a offrire la sua solidarietà all’ex premier, ma sottolinea anche che mai avrebbe voluto far cadere il governo. Le sue parole di allora furono un atto di verità , che, a suo dire, poco o nulla contribuirono a innescare la crisi dell’esecutivo.
Leggi l'articoloLegge sulle intercettazioni, anche Wikipedia prepara la protesta contro la norma “ammazza blog”

Mentre la rete organizza la protesta contro la norma “ammazza blog”, anche Wikipedia ha deciso di opporsi alla proposta del governo “di mettere il bavaglio al web”. Gli utenti dell’enciclopedia libera online sta, infatti, valutando uno sciopero generale, il blocco delle modifiche o la cancellazione per tutte le pagine riguardanti persone in vita o decedute nel 1900 o addirittura la chiusura provvisoria del sito in segno di protesta.
Leggi l'articoloNorma “ammazza blog”, la rete si organizza per la protesta

Da quando il Governo ha annunciato che nella legge sulle intercettazioni ci sarà una norma “ammazza blog” il popolo della rete si è completamente scatenato ritenendola una “norma liberticida” o addirittura una “misura fascista”, principalmente perché equipara i blog, anche quelli personali, ai siti di informazione. Il comma 29 del Ddl Alfano, infatti, impone la cancellazione di qualsiasi contenuto pubblicato online che viene contestato entro 24 ore, altrimenti condanna al pagamento di una multa di ben 12 mila euro.
Leggi l'articoloLegge sulle intercettazioni, il Governo propone la norma “ammazza blog”. Pronta la rivolta del web

Il Governo ha deciso di presentare un nuovo disegno di legge anti-intercettazioni e, al suo interno, ci vuole anche inserire la norma “ammazza blog” per controllare e, se necessario, censurare tutto quello che viene scritto sul web, non soltanto dai giornalisti, ma anche da tutti quei cittadini che hanno trovato in internet un luogo dove esprimere liberamente il proprio pensiero. Il popolo della rete sta, però, già preparando una massiccia mobilitazione per garantire la libertà di espressione, almeno sul web.
Leggi l'articoloDa Sara Tommasi alla fidanzata di un mafioso: tutte le donne che Tarantini procurava a Berlusconi

Ogni giorno, man mano che vengono analizzati i nastri con le intercettazioni delle telefonate tra Silvio Berlusconi e Gianpaolo Tarantini, spuntano fuori nuovi nomi di personaggi dello spettacolo implicati nel giro di prostituzione gestito dall’imprenditore pugliese per conto del Premier. Se, però, ci si poteva aspettare che Sara Tommasi avesse preso parte ai festini di Arcore e Palazzo Grazioli, lascia decisamente più perplessi la notizia che nella residenza del Presidente del Consiglio ci fosse anche la fidanzata di un boss della mafia barese.
Leggi l'articoloSilvio Berlusconi ha escluso Belen Rodriguez dal suo harem: “Sta con un mio calciatore”

È del 2 gennaio 2009 la telefonata intercorsa tra Silvio Berlusconi e Giampaolo Tarantini, nel corso della quale il premier chiede notizie della showgirl Belen Rodriguez. “L’ho conosciuta, è stata una notte con me ma non abbiamo fatto l’amore perché ho scoperto che era la donna di un mio calciatore” – asserisce Berlusconi: Ma forse ora le cose sono cambiate.
Leggi l'articoloManuela Arcuri e le sue serate con Berlusconi. La rete prima la acclama e poi la insulta

Si ribalta la posizione di Manuela Arcuri nell’inchiesta sul giro di prostitute che Giampaolo Tarantini avrebbe procurato al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. L’attrice ciociara era, infatti, diventata un’eroina, soprattutto per gli utenti della rete, in quanto dalla prima analisi delle intercettazioni telefoniche era emerso che aveva rifiutato di partecipare ai festini a casa del Premier, che in cambio le aveva promesso la conduzione di Sanremo. Ora, per, risulta che la Arcuri si sarebbe incontrata con Berlusconi per far ottenere un ruolo in una fiction al fratello Sergio.
Leggi l'articoloBerlusconi e le continue telefonate a Tarantini: “Chi mi porti stasera?”
Secondo i tabulati telefoni depositati agli atti dai magistrati di Bari, le telefonate che Silvio Berlusconi rivolgeva a Giampaolo Tarantini erano davvero continue e l’argomento era sempre lo stesso, anche se cambiava il punto di vista. Oltre a chiedere di avere continuamente nuove ragazze nelle sue residenze, con la domanda ormai divenuta celebre “chi mi porti stasera?”, il Premier era infatti solito commentare la serata il giorno dopo con l’imprenditore pugliese. I due amici esprimevano il propri giudizio proprio su tutto: dalle performance sessuali al aspetto estetico con una particolare attenzione al fondoschiena delle ragazze.
Guarda le foto e leggi l'articoloMinzolini si schiera contro le intercettazioni, ma scoppia la polemica in Rai. Ecco il video dell’editoriale
Scoppia una nuova polemica in Rai, e non per l’annullamento della trasmissione Parla con me, di Serena Dandini, ma per l’editoriale che Augusto Minzolini ha rivolto agli italiani durnate il Tg1 delle 20 di ieri sera. Il Direttore è, infatti, voluto intervenire sul tema delle intercettazioni, soprattutto nell’ambito dell’inchiesta su Gianpaolo Tarantini delle Procura di Napoli. Questa volta, però, perfino il presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha preso pubblicamente le distanze dalle parole di Minzolini.
Guarda il video e leggi l'articoloNuovo rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi: ha pubblicato intercettazioni illegali

Il Tribunale di Milano, nella persona del Giudice Stefania Donadeo, ha deciso di rinviare a giudizio, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per aver pubblicato illegalmente su Il Giornale, il 31 dicembre 2005, il contenuto delle telefonate di Piero Fassino, che però non era indagato da nessuna autorità giudiziaria. Secondo gli inquirenti l’intercettazione, in cui l’allora segretario dei DS chiedeva scherzosamente “Allora, abbiamo una banca?”, avrebbe spostato migliaia di voti a favore del Centro-Destra.
Leggi l'articoloBerlusconi e le intercettazioni telefoniche, 10 anni di inchieste

Silvio Berlusconi e le intercettazioni telefoniche, una storia d’odio che sembra durare all’infinito. Negli ultimi 10 anni, nelle inchieste giudiziarie che hanno riguardato il Presidente del Consiglio, spesso sono state tirate in ballo delle intercettazioni che riguardano proprio delle telefonate fatte dal premier o che hanno riguardato qualche indagato che parlava di lui. Sarà per questo che con il suo governo Silvio Berlusconi sta cercando di limitare l’uso delle intercettazioni telefoniche in tutti i modi possibili? No, sarà solamente una casualità .
Voi che ne pensate?
Berlusconi sarà ascoltato martedì nell’ambito dell’inchiesta sul caso Tarantini-Lavitola

L’inchiesta-scandalo che coinvolge Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola, accusati di estorsione ai danni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si sta allargando sempre più. In attesa della pubblicazione di nuove scottanti intercettazioni, la notizia del giorno è che martedì uno dei pm che si occupa dell’indagine salirà a Palazzo Chigi per ascoltare Silvio Berlusconi.
Leggi l'articoloFestini con Silvio Berlusconi, in arrivo nuove intercettazioni telefoniche

Secondo alcune fonti interne alla Procura di Bari, molto presto, probabilmente subito dopo il 15 settembre, usciranno nuove intercettazioni telefoniche sui festini a sfondo sessuale che il Presidente del Consiglio organizzava a Palazzo Grazioli, ma con un giro di escort provenienti dalla Puglia. Queste nuove intercettazioni, però, non preoccupano soltanto Silvio Berlusconi, ma anche e soprattutto Gianpaolo Tarantini, che si occuperebbe di reclutare e selezionare le ragazze da presentare al Premier.
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