Giorgio Napolitano

Tutte le ultime dichiarazioni e i comunicati stampa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; leggi le ultime notizie su Giorgio Napolitano con foto e video.

Napolitano: “Nel 2013 sarò un semplice cittadino”

Giorgio Napolitano

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avuto un settennato di certo non facile. Si è ritrovato nel bel mezzo del crollo di Silvio Berlusconi, delle indagini della magistratura, della corruzione e soprattutto della crisi economica che sta stritolando il paese. Va dato atto al Presidente della Repubblica che è intervenuto con decisione nel momento in cui c’è stato da nominare il governo tecnico.

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Bossi denunciato in dieci città italiane per gli insulti al Presidente Napolitano

Manifestazione della Lega Nord

Durante l’ultimo Berghem Frecc, tenutosi il 29 dicembre, il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, si è lasciato andare ad una serie di esternazioni nei confronti del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio. Sia Giorgio Napolitano che Mario Monti sono stati aggrediti verbalmente da Bossi che poi ha aizzato la folla di militanti della Lega Nord che probabilmente non aspettavano altro.

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Napolitano come Kim Jong-Il, la foto su Facebook dei fan del leghista Luca Zaia

napolitano corea lega

Giorgio Napolitano come Kim Jong-Il. È la foto che è stata pubblicata dai sostenitori del presidente del Veneto sul profilo FacebookLuca Zaia il nostro presidente”. Il presidente della Repubblica viene così paragonato dai militanti del Carroccio al “Caro Leader”, scomparso a dicembre per infarto. Un paragone che lascia perplessi i più, ma per i sostenitori della Lega Nord il rapporto con Napolitano non è da tempo dei più rosei. L’idea di paragonare il presidente della Repubblica “Nap Olì Tan” al dittatore della Corea del Nord è venuta a Arnaldo Mariotti, un utente che sul suo profilo si definisce il fondatore del movimento leghista nelle Marche.

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Berlusconi ultimo atto, presentate le dimissioni a Napolitano, festeggiamenti per tutta la notte

Silvio Berlusconi lascia il Quirinale dopo ever rassegnato le dimissioni le dimissioni

Silvio Berlusconi ha presentato le sue dimissioni da capo del governo al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in quello che potrebbe essere l’atto che fa calare il sipario sugli ultimi 17 anni della politica italiana. Una volta uscito dal Quirinale è stato accolto dalle urla di scherno e di festa di tutti coloro i quali aspettavano questo momento da mesi per non dire da anni. Certo non una folla che rappresenta tutti gli italiani, ma comunque un gran bel numero per essere una formazione spontanea.

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Maurizio Belpietro chiede al Presidente Napolitano di tagliare le spese del Quirinale

La vignetta di Libero

Alla fine Maurizio Belpietro ha deciso di scrivere direttamente al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per chiarire le sue intenzioni riguardo la vignetta “Assedio ai papponi di stato”, che anche ha provocato l’apertura di un’indagine da parte del Procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati. Ma oggi il Direttore di Libero rincara: “Apprendere che i suoi uffici spendono più del doppio di quelli francesi, probabilmente le avrà fatto andare di traverso il cappuccino”.

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Libia ultime notizie: Berlusconi, l’Italia non bombarda. Napolitano, li’ a difendere gli italiani

aerei italiani in libia

Gli aerei italiani che si trovano attualmente a volare sopra i cieli della Libia non bombarderanno. Parola di Silvio Berlusconi, che riprende un discorso gia’ abbondantemente discusso dal suo ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Anche Giorgio Napolitano interviene sulla questione, ricordando che il nostro esercito si trova all’estero in varie missioni non solo per difendere i cittadini locali, ma anche per difendere gli italiani che si trovano in patria. Un vero e proprio botta e risposta a distanza tra il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica, sulla delicata questione della missione in Libia.

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150 anni Unità d’Italia: a Napolitano copia della prima bandiera italiana Made in Usa

bandiera italiana napolitano

Proseguono le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia: a Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, il 17 marzo verrà donata una copia della prima bandiera che abbia mai sventolato negli Usa. Si tratta di un’imitazione del tricolore che venne utilizzato a New York il 14 marzo 1848: è un omaggio degli italoamericani al capo dello Stato e sarà Joseph Del Raso, presidente della Niaf a consegnargliela. Sulla bandiera si potrà leggere la frase ricamata: “26 milioni di italoamericani fieri della loro origine italiana 1861-2011″.

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Caso Ruby: Berlusconi telefona a Napolitano

berlusconi napolitano telefona

Silvio Berlusconi ha telefonato al Quirinale per parlare con il presidente Giorgio Napolitano in merito al caso Ruby. Non si sa di preciso cosa si siano detti, ma una frase detta in giornata dal premier desta preoccupazione: “Cercano di eliminarmi con violenza”. Inoltre ha ribadito al Capo dello Stato come sia del tutto estraneo alla vicenda che la Procura di Milano gli sta costruendo attorno e come sia, ancora una volta, al centro di una guerra di stampo politico che lo ha preso di mira. Su una cosa i due presidenti si sono detti d’accordo: una vicenda del genere mina gravemente l’immagine dell’Italia all’estero.

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150 anni Unità d’Italia: appello di Napolitano a rispettare il tricolore

Celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia

Durante la prima giornata delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il presidente Giorgio Napolitano ha esortato tutti a rispettare il tricolore: “Dato che nessun gruppo politico ha mai chiesto una revisione dei principi fondamentali della Costituzione, è pacifico che c’è l’obbligo di rispettarli. E tra questi principi c’è il rispetto del tricolore”. Non a caso, sottolinea come nella Costituzione italiana esista uno specifico articolo, il numero 12 per la precisione, dedicato interamente alla bandiera. Ha poi esortato tutti i gruppi politici a impegnarsi nelle celebrazioni in onore dell’Unità d’Italia.

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Unità d’Italia: al via le celebrazioni dei 150 anni, Napolitano a Reggio Emilia

napolitano unita italia

Partono oggi le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia: sarà il presidente Giorgio Napolitano a dare il via alle manifestazioni. Dopo un anno di ferventi preparativi, l’Italia ora è pronta a festeggiare l’unificazione italiana a partire da una rievocazione storica della partenza dei Mille di Garibaldi da Quarto. Le celebrazioni per l’Unità d’Italia continueranno poi per tutto il 2011, con manifestazioni ed eventi nelle diverse città italiane. A partire proprio da Reggio Emilia, sede che nel 1797 vide la nascita del tricolore italiano: è il simbolo più forte dell’Unità d’Italia.

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Riforma Gelmini: approvata al Senato, Napolitano “Ascolto, ma decide il Governo”

La Riforma Gelmini passa al Senato

Il Senato ha approvato la Riforma Gelmini, con 161 voti favorevoli, 98 contrari e 6 astenuti. A favore della riforma si sono schierati Pdl, Lega e Fli; contrari Pd e Idv; astenuti Udc, Union Valdotaine, Svp e Api. Il nuovo Terzo Polo ha dunque mostrato un fronte compatto durante la sua prima prova in aula. Intanto Giorgio Napolitano, riferendosi all’incontro con i rappresentanti dei comitati studenteschi, ha dichiarato: “Io ascolto a 360 gradi ma astenendomi dall’esprimere qualsiasi opinione di merito su scelte legislative che appartengono alle responsabilità del governo e del Parlamento”.

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Riforma Gelmini: dopo le manifestazioni, l’incontro degli studenti con Napolitano

manifestazione studentesca

Dopo le manifestazioni studentesche di Roma contro la Riforma Gelmini, gli universitari sono finalmente riusciti a incontrare Giorgio Napolitano. Gli studenti sono di nuovo scesi in piazza per contestare il decreto che doveva passare al Senato. Fortunatamente, a differenza di quanto successo il 14 dicembre, giorno del voto di fiducia al governo Berlusconi, i cortei si sono svolti senza incidenti e senza scontri con la polizia. Poi alle 17,30 un gruppetto di rappresentanti universitari si è recato ad un incontro con Giorgio Napolitano, per discutere della situazione creatasi.

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Napolitano: bisogna difendere la famiglia, sostegno della società

giovanardi famiglia

E’ in corso a Milano la Conferenza Nazionale “Famiglia: storia e futuro di tutti” organizzata dalla presidenza del Consiglio dei ministri. Ad aprirla Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Famiglia, che ha così sostituito Berlusconi il quale non si è presentato a causa delle polemiche degli ultimi giorni. Molti i temi affrontati, Giovanardi ha subito sottolineato la grave situazione in cui riversa la famiglia italiana attuale evidenziando la profonda crisi nell’istituzione del matrimonio. Alla conferenza è anche intervenuto con un messaggio il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

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Giorgio Napolitano: necessaria una riforma della giustizia

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano interviene in merito al tema della giustizia, al centro, negli ultimi tempi, dell’interesse del governo di Silvio Berlusconi. In occasione di un messaggio inviato a Oreste Dominioni, il Presidente dell’Unione Camere Penali, e ai partecipanti al XIII Congresso Ordinario della Ucp, che si sta svolgendo a Palermo, il capo dello stato e’ intervenuto sostenendo che il nostro paese ha bisogno di una riforma di ampio respiro, sgombrando il campo da sterili contrapposizioni.

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Silvio Berlusconi al Quirinale, a colloquio con Giorgio Napolitano

napolitano berlusconi insieme

Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano insieme al Quirinale. Sono stati due giorni davvero intensi per la politica italiana e soprattutto per il governo capitanato dal Cavaliere. Nella giornata di mercoledi’, infatti, il premier ha tenuto un discorso alla Camera dei Deputati, che ha preceduto il voto di fiducia per il suo governo, importantissimo dopo l’uscita dei finiani dal Popolo della Liberta‘. Uscita che non ha compromesso l’esecutivo, a quanto pare. Giovedi’, stessa storia, ma questa volta davanti ai senatori. Ed oggi ecco che il Presidente del Consiglio e’ a colloquio dal Capo di Stato.

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