Gianfranco Fini
Futuro e Liberta’: dossier su Fini fatto Lavitola, direttore dell’Avanti
Italo Bocchino conferma il nome dell’uomo che il sito di Repubblica ha indicato come l’autore dell’opera di dossieraggio che il Popolo della Liberta’ avrebbe fatto ai danni di Gianfranco Fini e del suo nuovo movimento, Futuro e Liberta‘. Il gruppo aveva chiamato in causa anche i servizi segreti, in uno scontro tra Palazzo Chigi e i finiani che si e’ riacceso sul caso dell’immobile di Montecarlo. Caso che sarebbe stato montato ad arte, con prove create, non vere. E dietro alla realizzazione di tali prove ci sarebbe Valter Lavitola, direttore ed editore dell’Avanti.
Guarda il video e leggi l'articoloSilvio Berlusconi e finiani ai ferri corti sul tema della Giustizia

Dopo il voto sul caso Nicola Cosentino , e’ gelo nei rapporti tra Silvio Berlusconi e i finiani. Dopo la cacciata dei fedelissimi di Gianfranco Fini dal Popolo della Liberta‘, si erano visti spiragli di intesa, per sostenere una maggioranza altrimenti a rischio. Ieri, in occasione della votazione in aula in merito alla autorizzazione da dare ai giudici di utilizzare le intercettazioni telefoniche a carico di Nicola Cosentino, ci sono stati dei momenti un po’ freddi. Ma il dialogo si e’ nuovamente interrotto a causa di un altro tema, decisamente delicato per il premier, quello della giustizia…
Leggi l'articoloGianfranco Fini: sì al divieto del burqa in pubblico

In questi giorni di intensa politica italiana, Gianfranco Fini interviene in merito ad una questione che riguarda un paese nostro vicino di casa. Stiamo parlando della Francia, che recentemente ha varato il divieto alle donne di indossare il burqa, il velo islamico integrale, nei luoghi pubblici. Una decisione che ha fatto infuriare la comunità islamica che vive in Francia . La terza carica del nostro stato difende la scelta di Nicolas Sarkozy, sottolineando che il divieto di indossare il burqa è giusto, opportuno e doveroso.
Leggi l'articoloBerlusconi contro i magistrati: “A rischio la governabilità ”

Silvio Berlusconi torna all’attacco contro la magistratura: “Mette a rischio la governabilità ” ha detto oggi il presidente del Consiglio, che si è scagliato anche contro Fini durante la sua visita ufficiale in Russia. “Il mio governo andrà avanti per i tre anni di legislatura” ha dichiarato infatti il premier che si trova a Yaroslavl, agigungendo – in risposta alle domande sulla situazione italiana: “Li ho rassicurati, sono piccole questioni di professionisti della politica che vogliono avere la loro aziendina politica”.
Leggi l'articoloFareFuturo: lettera a Babbo Natale, per liberarci da Minzolini

FareFuturo ha gia’ scritto una lettera a Babbo Natale, per chiedergli di portarsi via Augusto Minzolini, direttore del Tg1. Il web magazine della fondazione vicina a Gianfranco Fini, infatti, ha deciso di portarsi avanti con il lavoro, scrivendo sul suo portale online la letterina di Santa Claus, con la quale i bambini di tutto il mondo richiedono i doni da ricevere nel giorno di Natale sotto l’albero. La richiesta di FareFuturo e’ un po’ particolare: nessun dono materiale, ma l’allontanamento di Augusto Minzolini dal telegiornale di Raiuno e dall’informazione italiana, per avere un Tg nuovo e vero.
Leggi l'articoloItalo Bocchino: anticostituzionale chiedere le dimissioni di Gianfranco Fini

Italo Bocchino interviene in merito alla questione di Gianfranco Fini e alla decisione, presa da Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, di salire al Colle per chiedere le dimissioni dell’ex leader di Alleanza Nazionale dal ruolo di Presidente della Camera. Secondo uno degli uomini piu’ fidati di Gianfranco Fini, la decisione del premier e del Senatur e’ profondamente anticostituzionale, e’ una scelta politicamente inaccettabile e davvero molto grave dal punto di vista istituzionale, perche’ viola il principio costituzionale della separazione tra i poteri. Questo quello che si legge in una nota.
Leggi l'articoloBerlusconi e Bossi: al Colle per chiedere le dimissioni di Fini

Grande vertice ieri sera ad Arcore, un vero e proprio summit durato oltre tre ore e mezza, svoltosi tra lo stato maggiore della Lega con Umberto Bossi in prima fila, e i coordinatori del Pdl. L’incontro è stato molto teso con Bossi che spingeva per andare alle urne, indicando anche come data il 27 e il 28 novembre, e Berlusconi che tentennava, aspettando quale potesse essere la reazioni dei finiani in parlamento. Alla fine si è raggiunto un accordo: nei prossimi giorni Berlusconi e Bossi saliranno al Quirinale per sottoporre a Napolitano la gravità della situazione e chiedere un allontanamento da parte di Fini dal suo ruolo di Presidente della Camera.
Leggi l'articoloDiscorso Fini a Mirabello: oggi vertice tra Bossi e Berlusconi

Il giorno dopo il discorso di Fini a Mirabello è Bossi il primo a parlare e a rilasciare delle dichiarazioni ufficiali: il ministro delle Riforme ritiene che la situazione sia ora molto difficile per il governo in generale e per Berlusconi in particolare. In giornata il Premier incontrerà il ministro delle Riforme per discutere riguardo al futuro del governo ma, come ha sottolineato Roberto Maroni, “Bossi è pessimista, e di solito lui ci vede giusto“. Un discorso, quello che ieri ha tenuto Fini a Mirabello, che ha quindi suscitato reazioni differenti e contrastanti.
Leggi l'articoloDiscorso Fini a Mirabello: Dario Franceschini, destra spaccata, Pd puo’ vincere

Dario Franceschini interviene in merito al discorso pronunciato da Gianfranco Fini a Mirabello. Un discorso che ha riacceso la polemica tra finiani e Popolo della Liberta’, dopo l’esclusione dai primi dal partito di maggioranza per divergenze di opinione tra l’ex leader di Alleanza Nazionale e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Secondo quanto affermato da Dario Franceschini, ex segretario del Partito Democratico, il governo Berlusconi, dopo il discorso di ieri, e’ in agonia, e’ un governicchio che a fatica dovra’ conquistarsi una maggioranza. Ora il Pd e il centrosinistra devono prepararsi per sconfiggere il berlusconismo.
Leggi l'articoloDiscorso Fini a Mirabello, reazione del Pdl: “Deludente e antiberlusconiano”

Se il futuro del governo dopo il discorso di Fini a Mirabello è incerto (il presidente della Camera ha proposto un “patto di legislatura” fino al 2013) in attesa della reazione di Berlusconi, non tardano i commenti da parte del Pdl. “Deludente” è l’aggettivo nel centrodestra, mentre l’opposizione sottolinea la frattura insanata con il premier (Di Pietro invita Fini a scegliere un lato; “il partito dell’amore è finito a schiaffoni e ora comincerà il gioco del cerino” dice Bersani, segretario del Pd). “Nessuna spiegazione convincente sulle vicende che lo riguardano; antiberlusconismo costante e quasi ossessivo; insulti e offese contro il Pdl e contro la stampa che a Fini non piace. Con queste provocazioni non si va lontano. Gli italiani potranno presto vedere se, dopo queste pessime parole, i parlamentari vicini a Fini avranno la lealtà di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori” ha detto il portavoce Pdl, Daniele Capezzone.
Leggi l'articoloDiscorso Fini a Mirabello: “Fli è lo spirito autentico, il Pdl è finito il 29 luglio”

Gianfranco Fini sostiene la fine del Pdl nel suo discorso a Mirabello per annunciare la linea politica di Futuro e Libertà per l’Italia. “Sta crescendo nel Paese il dissenso nei confronti della politica”. Per questo il presidente della Camera ha sottolineato in Futuro e libertà per l’Italia un “punto di riferimento di tanti elettori che nelle ultime elezioni magari si sono astenuti o che alle prossime elezioni amministrative lo farebbero, se non ci fosse un’alternativa”. “Così come lo avevamo concepito, il Popolo della libertà è finito il 29 luglio” ha detto. Un attacco anche alla Lega: “Solo chi non conosce la geografia può pensare che la Padania esista per davvero”.
Leggi l'articoloDiscorso Fini a Mirabello: “Espulsione dal Pdl degna del peggior stalinismo”

Gianfranco Fini si toglie qualche sassolino dalle scarpe. “Solo nel peggior stalinismo si può essere messi alla porta senza alcun contraddittorio e con motivazioni ridicole” ha detto aprendo il suo attesissimo discorso dal palco di Mirabello (dove si sta svolgendo la Festa Tricolore) il presidente della Camera. Fini ha citato la riunione del 29 luglio dell’ufficio di presidenza del Pdl, criticando aspramente il documento finale che difiniva “stillicidio” la posizione dei finiani. “Non c’è stata alcuna fuoriuscita, alcun tipo di scissione. C’è stata di fatto la mia estromissione dal partito che avevo fatto. Un atto “profondamente illiberale, autoritario che nulla ha a che spartire con il pluralismo, garanzia per un partito liberale di massa”.
Leggi l'articoloVoto anticipato, Rosy Bindi: “Possibile alleanza tra Pd e finiani”

Rosy Bindi, presidente del Partito democratico, esce alla scoperta pubblicamente con un’ipotesi di alleanza – in vista di eventuali elezioni anticipate – che potrebbe formare coalizioni politiche inedite, tendendo la mano ai seguaci di Gianfranco Fini, che hanno formato il gruppo parlamentare Futuro e libertà per l’Italia (Fli) dopo l’uscita dal Popolo della libertà di Silvio Berlusconi. L’esponente del Pd ha fatto queste dichiarazioni durante una puntata della trasmissione Iceberg di Telelombardia, nella quale era ospite.
Leggi l'articoloSilvio Berlusconi: basta attaccare Gianfranco Fini e i finiani

Silvio Berlusconi cambia strategia: basta attacchi a Gianfranco Fini e ai suoi fedelissimi che hanno deciso di lasciare il Popolo della Liberta‘, avviando la miccia di un caso che ancora oggi preoccupa la maggioranza. Il Presidente del Consiglio ha deciso di far finire qui lo scontro con il Presidente della Camera: basta attacchi da parte di Silvio Berlusconi e del Pdl a Gianfranco Fini, un cambio di strategia che sembra un armistizio. Un cambio di posizione preciso e chiaro, proposto a tutti i suoi “seguaci” del Popolo della Liberta’, per evitare dissidi almeno fino a novembre, quando i finiani piu’ agguerriti saranno giudicati.
Leggi l'articoloGianfranco Fini: chi spara contro le istituzioni, danneggia il paese

Gianfranco Fini ha parlato con Gianni Letta, dopo la visita dei due uomini politici alla Camera Ardente dell’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, morto per una crisi cardiorespiratoria, dopo alcuni giorni di ricovero presso l’Ospedale Policlinico Gemelli di Roma. Moltissime personalita’ politiche hanno reso omaggio al presidente emerito e non potevano mancare le piu’ alte cariche dello stato, come il Presidente della Camera dei Deputati, raggiunto anche lui da una lettera, una sorta di testamento politico inviato da Cossiga ai presidenti del Consiglio, della Repubblica, della Camera e del Senato.
Leggi l'articolo

