
L’esercito italiano che si trova in Afghanistan e’ stato nuovamente attaccato. Quando erano le 13.20 ora locale (poco prima delle ore 10 in Italia) i nostri soldati sono stati raggiunti dall’esplosione di una bomba: una pattuglia di militari italiani “è rimasta coinvolta in un’esplosione verificatasi a circa quattro chilometri dalla Fob (Forward Operating Base) di Shindand, la base operativa avanzata che ospita i militari della Task Force Center su base 1° Reggimento bersaglieri”. Per fortuna non c’e’ nessun ferito grave: solamente un soldato ha riportato un sospetto trauma cranico, mentre per gli altri si parla solamente di leggere contusioni.
Dopo l’attentato fallito a bordo di un aereo, che da Amsterdam era diretto a Detroit, gli Stati Uniti d’America hanno duramente attaccato lo Yemen, paese che, secondo le dichiarazioni dell’attentatore, un ragazzo nigeriano, avrebbe fornito l’esplosivo e tutte le istruzioni al giovane studente che, salito a bordo del volo, avrebbe tentato di farlo esplodere, non riuscendoci, grazie anche al tempestivo intervento degli altri passeggeri. Gli Stati Uniti potrebbero presto rispondere ai terroristi in Yemen: Barack Obama usa parole molto dure.

Paura per l’esercito italiano che si trova in Afghanistan. I nostri militari, infatti, erano impegnati, insieme a colleghi americani ed afgani, in un’operazione di scarico di materiali presenti su un elicottero che si trovava nella base di Bala Morghab, nell’Ovest dell’Afghanistan. All’improvviso un soldato afgano ha cominciato a fare fuoco sugli altri altri italiani e americani presenti li’ insieme a lui. Le dinamiche di questo avvenimento, pero’, non sono del tutto chiare: si sa solamente che un soldato americano e’ morto, mentre due italiani sono rimasti feriti in maniera lieve.
A Teheran, in Iran, si cominciano a contare le vittime degli scontri avvenuti nella giornata di domenica. Su alcuni siti internet gia’ nella serata erano state date notizie di manifestanti che avevano perso la vita nella manifestazione organizzata dall’opposizione contro il regime iraniano: notizie all’inizio smentite, ma che poi la televisione di stato iraniana non ha potuto che confermare. Al momento in cui scriviamo sarebbero 15 le persone che hanno perso la vita nelle manifestazioni che si sono tenute nella giornata di domenica nella citta’ iraniana.

Due italiani sono stati rapiti da Al Qaeda nel deserto della Mauritania. Si tratterebbe di un uomo di 65 anni e di sua moglie, 39 anni, originaria del Burkina Faso, ma con passaporto italiano, rapiti venerdì sera intorno alle 23. Lo conferma solo oggi la Farnesina, che in questo momento sta cercando informazioni sull’identità dei due italiani vittime del sequestro grazie anche all’ambasciata italiana a Dakar, visto che in Mauritania non è presente un’ambasciata nostrana.
La Strage di Nassiriya, cosi’ come tutte le altre vittime, militari e civili nelle missioni internazionali di pace, saranno ricordate in un giorno particolare, il 12 novembre. Lo ha voluto un disegno di legge che e’ stato approvato, all’unanimita’, da parte dell’Assemblea di Palazzo Madama.
Nuovi attacchi in Afghanistan alle truppe italiane. Un ordigno e’ esploso nell’area della Zeerko Valley, 20 chilometri a sud da Shindand, mentre stava passando un mezzo militare italiano. Fortunatamente non si registrano vittime, ma quattro soldati, quattro Para’, sono rimasti feriti.
Hamid Karzai e’ di nuovo presidente dell’Afghanistan. Senza dover ricorrere al ballottaggio: il suo avversario, infatti, Abdullah Abdullah ha annunciato che non intende andare di nuovo alle elezioni, consegnando cosi’ la vittoria direttamente nelle mani del presidente uscente.
Il presidente dell’Iran Ahmadinejad si trovava nei giorni scorsi a Ginevra, dove è intervenuto ad un summit a livello internazionale, al quale molti grandi leader non sono nemmeno intervenuti. Molte le proteste contro il presidente iraniano, soprattutto per le sue dichiarazioni in merito a Israele.
Il governo si e’ appena insediato in Israele. E come spesso accade in casi come questo, si scattano delle fotografie di rito, con tutti i ministri protagonisti di questa nuova avventura politica. Due le donne presenti nel governo di Benyamin Netanyahu: ma alcuni giornali fondamentalisti non hanno gradito la scelta e nelle foto pubblicate le hanno oscurate.
Jasad e’ una rivista libanese. Che ha attirato su di se’ moltissime polemiche, soprattutto dall’ala estremista della religione islamica. Sia la rivista, sia la sua direttrice, Jomana Haddad, hanno ricevuto delle minacce. Perche’? Semplice, Jasad e’ la prima rivista che parla di erotismo in Libano.
Gaza sara’ nei pensieri di Papa Benedetto XVI in questa Pasqua 2009 che ci apprestiamo a vivere. Il Vaticano, infatti, ha deciso a chi destinare i soldi che verranno raccolti all’inizio delle celebrazioni pasquali tenute dal pontefice: saranno devoluti ad una piccola comunita’ cattolica che opera a Gaza.
Povero Leonardo Di Caprio: ora è finito nelle mire degli arabi. E tutto per colpa della top model israeliana Bar Refaeli, sua fidanzata. Il povero Leonardo Di Caprio avrebbe solo avuto la sfortuna di dichiarare che per amore della sua bella sarebbe disposto a cambiare religione, diventando così ebreo per desiderio del padre di Bar Refaeli .
Il Vaticano contro Canale 10, un’emittente televisiva israeliana. Motivo dell’arrabbiatura della Santa Sede un programma televisivo mandato in onda dal canale nel quale si parlava, in modo ridicolo con parole blasfeme, della Madonna e di Gesu’ Cristo. Dopo le lamentele del Vaticano, il programma e’ stato cancellato.