Philomene Kabouré, moglie di Sergio Cicala, è stata liberata, insieme alla cooperante spagnola Alicia Gamez: la donna era nelle mani di un gruppo Al Qaeda del Maghreb dal 17 dicembre scorso, mentre la donna spagnola si trovava nelle mani dei sequestratori dal 29 novembre. In quell’occasione era stata rapita insieme ad altri due connazionali e ad un uomo francese, che era già stato liberato lo scorso 20 febbraio 2010. Sergio Cicala è ancora nelle mani dei rapitori e non si hanno notizie sulle sue condizioni di salute. Sono ore di ansia per il nostro connazionale.
Tragedia in India: il cancello principale di un tempio hindu è crollato, causando la morte di moltissimi fedeli, che si trovavano lì per poter entrare all’interno dell’edificio religioso. Il primo bilancio reso noto dalle autorità locali parla di 71 morti e di più di 200 feriti: la tragedia è avvenuta al tempio hindu Ram Janki, a Kunda, che si trova nello Stato indiano di Uttar Pradesh. Dopo il crollo il caos: 15mila persone impaurite sono scappate, causando ai soccorsi molti problemi. Secondo quanto riportato dalla polizia e dalle autorità locali tra le vittime ci sarebbero moltissimi bambine e moltissime donne, morte proprio a causa della folla in fuga, che li avrebbe travolti.

Jafar Panahi è stato arrestato. Il regista iraniano, famoso a livello internazionale per i suoi film, ma anch per i numerosi riconoscimenti ricevuti in moltissimi Festival in giro per il mondo, è finito in manette: ad arrestarlo, secondo quanto si apprende da alcuni siti internet iraniani, le forze di sicurezza del suo paese. Un sito web dell’opposizione, Kaleme, vicino a Mirhossein Mousavi, leader dell’opposizione iraniana, parla del suo arresto, avvenuto nella giornata di ieri, mentre il regista si trovava nella sua abitazione con la moglie, la figlia e altri quindici ospiti.

Oggi Kabul è stata nuovamente sconvolta da un attacco terrorista. Secondo quanto riportato dall’Ansa, tra le vittime di questo terribile attentato avvenuto in Afghanistan ci sarebbe anche un nostro connazionale: secondo alcune fonti locali avrebbe perso la vita un appartenente all’Aise, servizio di informazione per la sicurezza esterna. Mentre si trovava al telefono con la polizia locale, chiamata dopo aver sentito un’esplosione, l’uomo è stato raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco, morendo sul colpo. Il generale agano Abdul Rhamna parla di un “uomo coraggioso“.

Un Gesù Cristo blasfemo ha causato durissimi scontri in moltissime parti dell’India. Questo ritratto è stato oggetto di moltissime contestazioni, come ci dice l’agenzia vaticana Fides, citando alcune fonti locali. Il Gesù Cristo in questione, che potete vedere nell’immagine qui sopra, rappresenta il figlio di Dio con in mano una bottiglia di birra e nell’altra una sigaretta. Un ritratto che ha sollevato moltissime polemiche, duri scontri e violenze ovunque: due chiese protestanti sono state date alle fiamme.

Nuovo raid aereo in Afghanistan da parte della Nato. Il governo locale ha denunciato la morte di 21 civili afghani, in seguito a questo nuovo attacco: secondo quanto riferito, i militari impegnati hanno scambiato il convoglio con il quale viaggiavano con quello di alcuni ribelli. L’Isaf, che ha già aperto un’inchiesta sull’accaduto, ha ammesso che il fuoco è stato aperto quando i civili si sono avvicinati, nella provincia di Uruzgan, ad un’unita delle forze militari della Nato. Ma non ha specificato il numero delle vittime.

Il Dalai Lama ha incontrato in America il Presidente statunitense Barack Obama, che non lo ha accolto nello Studio Ovale, opportunità riservata solamente ai capi di stato. Il leader spirituale del Tibet e il presidente americano si sono incontrati a porte chiuse, alla presenza di un solo fotografo ufficiale. Terminato l’incontro, il Dalai Lama ha rilasciato un’intervista nella quale ha sottolineato l’appoggio del presidente alla causa tibetana. Ma ovviamente la Cina non è molto contenta di quanto avvenuto!
La Nato ha compiuto un’offensiva davvero imponente in Afghanistan. Purtroppo in seguito a questo raid sono morti dodici civili: le truppe internazionali sono intervenuti nel sud del paese, lanciando dei razzi, partiti da un sistema High Mobility Artillery Rocket System. Due razzi che sono esplosi a 300 metri dal bersaglio finale, colpendo una casa. Nel distretto di Nad Ali sono morte dodici persone, come riferisce un comunicato reso noto dall’Isaf. Il presidente afgano Hamid Karzai aveva denunciato la morte di dieci persone, poi confermata anche dal comando della Nato.

Barack Obama non deve incontrare il Dalai Lama: la posizione della Cina rimane ferma su questa considerazione. Nell’autunno scorso, il Presidente degli Stati Uniti d’America rinuncio’ di accogliere la guida spirituale del Tibet, perche’ l’incontro era troppo a ridosso con la sua prima visita ufficiale in Cina: per non creare malcontenti e malumori, preferi’ rimandare questo appuntamento. Ma ormai e’ giunto il tempo per Barack Obama di incontrare il Dalai Lama: la Casa Bianca ha confermato che l’incontro avverra’ il 18 febbraio, ma la Cina continua a non essere d’accordo con la decisione presa.
Questa triste storia che vi raccontiamo oggi arriva dalla Cina e riguarda un piccolo bambino di due anni che viene legato ogni giorno dai genitori ad un palo, perche’ devono lavorare e non hanno i soldi per pagare un asilo nido, dove lasciare il piccolo quando loro sono impegnati con il lavoro. Chen Chuanliu e’ un autista di riscio’ abusivo di 42 anni ed e’ il padre di questo bambino, le cui immagini della nostra galleria fanno davvero tenerezza. La moglie e’ disabile e trascorre le sue giornate a raccogliere rifiuti nell’immondizia, per cercare di mandare avanti la famiglia. E mentre i due genitori sono al lavoro, il piccolo bambino, Lao Lu, viene incatenato ad un lampione.

Barack Obama ha preso la sua decisione: a breve, infatti, il Presidente degli Stati Uniti d’America incontrera’ il Dalai Lama, il leader spirituale del Tibet, nonostante il parere opposto della Cina, che piu’ volte aveva avvertito il primo cittadino americano sui rischi che correva, nel rovinare i rapporti con il governo cinese, se mai avesse deciso di incontrare il Dalai Lama: una decisione davvero molto importante quella presa da Barack Obama, che dimostra cosi’ di andare dritto per la sua strada, senza subire pressioni da una potenza straniera.
Avatar e’ stato ritirato in Cina. Il governo, infatti, ha deciso di vietare la proiezione del film di James Cameron, vincitore di due Golden Globe 2010 (uno per il miglior film drammatico e uno per la migliore regia): in tutto il mondo sta ottenendo un notevole successo, in Italia e’ appena arrivato, mentre in Cina e’ appena stato ritirato dalle sale cinematografiche: e pensare che stava ottenendo un gran consenso di pubblico. Come mai il governo cinese ha deciso di togliere dai cinema questa pellicola in 3D? Si parla di motivi politici: la storia legata a Pandora potrebbe ricordare le lotte dei tibetani e degli uighuri per difendere le loro terre.

Prima Google e’ andato incontro al governo cinese, accettando il compromesso di oscurare alcune pagine, che al regime di Pechino non andavano giu’: in questo modo nel paese la popolazione non poteva accedere, ad esempio, alle pagine che ci mostravano le immagini di piazza Tiananmen o altre storie considerate scomode. Ma da quando alcuni hacker cinesi hanno cercato di intrufolarsi nei server di Google, per scoprire l’identita’ di alcuni dissidenti, il motore di ricerca ha cambiato strategia: via la censura in Cina, anche a costo di perdere questo mercato.
Paura ad Hong Kong: qui un uomo ha lanciato dell’acido sui passanti, che si trovavano nei mercatini notturni di Temple Street, una zona che e’ molto frequentata dai turisti, che decidono di passeggiare, anche la sera, nel quartiere di Kowloon, per ammirare gli stand e le bancarelle. Questo folle e’ gia’ stato fermato e arrestato dalla polizia: l’accusa e’ quella di aver gettato, sabato notte, dell’acido, dall’alto del tetto di un edificio. Gli agenti hanno anche ritrovato le bottigliette che contenevano l’acido. E non e’ la prima volta che accade a Hong Kong.