Africa
È morta Wangari Maathai, la prima donna africana Premio Nobel per la Pace
All’età di 71 anni, è morta Wangari Maathai la prima donna africana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace, in riconoscimento del “suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace”. Nel 2004, infatti, il comitato di Stoccolma riconobbe a Wangari Maathai, che era anche deputata del Parlamento kenyota, il merito di aver associato le battaglie ambientaliste a quelle per la sostenibilità alimentare e per i diritti delle donne nel continente africano.
Guarda le foto e leggi l'articoloEmergency: “Non c’è nessuna richiesta di riscatto per Francesco Azzara’, ma sta bene”

E’ passato un mese dal rapimento di Francesco Azzarà , volontario italiano di Emergency che stava lavorando nella zona di Nyala in Sudan. In questo mese si sono susseguite le iniziative, in Italia ed in Sudan, per provare ad ottenere la sua liberazione, ma è stato tutto inutile. Al momento non c’è neanche una richiesta di riscatto da parte dei rapitori. Cecilia Strada, che è a capo di Emergency, però ha voluto rassicurare amici e parenti, Azzarà sta bene.
Leggi l'articoloTragedia in Kenya: oltre cento morti a causa dell’esplosione di un oleodotto

Sono almeno un centinaio le persone che sono morte questa mattina in Kenya a causa dell’esplosione di un oleodotto in una bidonville di Nairobi. L’esplosione ha, infatti, successivamente generato un enorme incendio che ha colpito l’intera zona circostante, contribuendo ad aumentare il numero delle vittime. Thomas Atuti, responsabile della sicurezza locale ha spiegato: “Stimiamo il numero dei morti in oltre cento”.
Leggi l'articoloLa guerra in Libia: riassunto di otto mesi di scontri

La guerra in Libia è esplosa nel periodo nel quale tutto il Nord Africa è stato in grande fermento. Dopo la cacciata di Mubarak dall’Egitto e dopo gli scontri registrati in altri paesi della parte settentrionale del continente nero, ecco che anche nel paese governato dalla dittatura di Muammar Gheddafi qualcosa ha cominciato a muoversi a partire dal mese di febbraio 2011. Ora, a settembre 2011, i ribelli sembrano ormai aver vinto questa battaglia, anche se del Rais si sono perse le tracce. Una guerra cominciata in Cirenaica ed oggi giunta alla fine. Ma cosa è successo in tutti questi mesi?
Leggi l'articoloLibia, nuovo messaggio di Muammar Gheddafi: “La Nato sarà sconfitta”

Muammar Gheddafi è tornato a farsi sentire, tramite un messaggio audio diffuso dalla televisione al Rai, ed ha smentito le ipotesi riguardo ad una sua possibile fuga verso il Niger. “Non restano loro che la guerra psicologica e le menzogne”, ha commentato il rais, che poi si è rivolto direttamente ai libici: “Vogliono indebolire il vostro morale, non occupatevi di questo nemico debole e ignobile: la Nato sarà sconfitta”.
Leggi l'articoloGheddafi prepara la difesa della Libia a bordo di un convoglio in Niger

Chi pensava che Muammar Gheddafi si fosse arreso e fosse scomparso tra le dune del deserto dovrà ricredersi. Secondo quanto riportato dal portavoce del deposto regime, Moussa Ibrahim, il Rais sta bene e sta preparando la difesa e la riconquista della Libia.
Leggi l'articoloLiberati tre italiani incarcerati in Libia. Oggi torneranno in Italia

Mentre in Libia impazzava la guerra, nelle carceri di Tripoli era tenuti prigionieri anche tre italiani che sono stati arrestati e detenuti per 30 giorni in condizioni disumane. Antonio Cataldo, 27 anni di Chiusano di San Domenico in provincia di Avellino, Luca Boero, 42 anni genovese, e Vittorio Carella, 42 anni di Peschiera Borromeo in provincia di Milano, sono stati liberati solo tra domenica e lunedì scorsi, quando la capitale è caduta in mano ai ribelli.
Leggi l'articoloNel bunker di Gheddafi sono state trovate le prove che la figlia Hana è ancora viva

Nel 1986 suscitò clamore internazionale la morte di Hana Gheddafi, figlia adottiva del leader libico, durante un bombardamento degli americani. La notizia tenne banco sui giornali di tutto il mondo per diverse settimane e probabilmente contribuì ad attenuare la pressione internazionale sul colonnello. Muammar Gheddafi, per provare la morte della figlia, fece vedere il corpo ad un giornalista americano ed a lui solo. A quanto pare si è trattato di una finzione.
Leggi l'articoloI ribelli assaltano il compound di Gheddafi, Saif: “Mio padre è a Tripoli”

La guerra in Libia è arrivata al suo finale, o almeno così sembra. I ribelli del Cnt starebbero cingendo d’assedio la zona di Bab al Aziziya dove si trova il compound del colonnello Muammar Gheddafi.
Leggi l'articoloTurista italiana muore in Namibia. Polemica sull’agenzia turistica

Una donna italiana di 66 anni è morta in Namibia, a causa di un incidente stradale dovuto allo scoppio di uno pneumatico. Secondo l’agenzia di stampa locale Namibia Press, almeno altri 15 turisti sarebbero rimasti gravemente feriti durante un’escursione organizzata dall’agenzia “Avventure nel Mondo” e il Ministero degli Esteri fa sapere che è il terzo anno che turisti italiani muoiono sui mezzi dello stesso operatore turistico.
Leggi l'articoloGuerra in Libia ultime notizie, Gheddafi minaccia l’Europa, scatenerà i suoi martiri

Il leader libico Muammar Gheddafi lancia le sue nuove minacce contro l’Europa. Il Colonnello, infatti, attraverso un messaggio audio che è stato trasmesso dalla televisione di stato libica ha minacciato di scatenare i suoi martiri contro l’Europa, minacce pesanti nei confronti dell’Occidente di possibili attentati kamikaze che potrebbero essere condotti in punti sensibili dei paesi europei che, attraverso la risoluzione Nato, stanno intervenendo militarmente in queste settimane nel paese nordafricano.
Leggi l'articoloNuovi scontri in piazza in Egitto tra polizia e giovani che chiedono un’accelerazione nei processi ai loro ex governanti
Nuovi scontri violenti in Egitto, dove la polizia e i manifestanti, che chiedono un’accelerazione dei processi degli ex governanti del loro paese, hanno ingaggiato un faccia a faccia davvero molto violento, con lanci di pietre e cariche da parte delle forze dell’ordine. Moltissimi giovani erano scesi in piazza Tahrir, al Cairo, dove anche a febbraio si erano tenute le principali manifestazioni che hanno portato all’allontanamento del presidente Hosni Mubarak dal potere. I manifestanti sono tornati in piazza per chiedere che i processi contro i loro ex governanti vengano fatti e subito. Il bilancio degli scontri è davvero molto alto.
Guarda le foto e leggi l'articoloMuammar Gheddafi via da Tripoli entro tre settimane? Ultime notizie dalla guerra in Libia

Gheddafi lascerà la Libia entro due o tre settimane. Parola di Abdulrrahman Shalgam, ex ambasciatore libico all’Onu ed ex ministro degli Esteri, che dopo aver abbandonato il Rais si è schierato dalla parte dei ribelli. L’uomo sostiene che il Colonnello starebbe trattando in queste ore con i paesi africani amici, per cercare un modo di risolvere la questione senza doversi presentare al Tribunale internazionale dell’Aia ma anche senza perdere il suo patrimonio. L’ex ministro di Gheddafi ha sottolineato che il Rais sarebbe pronto a lasciare, aggiungendo che lui ha paura di quello che potrebbe combinare il Colonnello a Tripoli prima di lasciare il potere. Lui lo conosce troppo bene.
Leggi l'articoloIl vulcano in eruzione in Eritrea mette a rischio i voli aerei internazionali

Un altro vulcano in eruzione mette a rischio i voli aerei internazionali. Questa volta ad essersi svegliato è un vulcano eritreo, che dormiva dal 1861. Dopo moltissimi anni ha deciso di far di nuovo sentire la sua voce. Si tratta del vulcano Dubbi, che la scorsa notte ha cominciato ad eruttare e nelle ultime ore ha intensificato notevolmente la sua attività . Ceneri e lapilli superano i 13mila metri d’altezza. Alcuni disagi sono già stati registrati per chi deve prendere l’aereo: lo sa bene Hillary Clinton che è dovuta tornare prima da Addis Abeba.
Leggi l'articoloNella guerra in Libia ci sarebbero prove pesanti contro Gheddafi di crimini contro il suo popolo

Ci sarebbero tutte le prove necessarie per portare avanti le accuse nei confronti di Muammar Gheddafi, contro cui l’Onu punta il dito per le violenze compiute durante la guerra di Libia e per l’uccisione di moltissimi civili, usati dai suoi fedelissimi anche come scudi umani. Secondo quanto affermato da Luis Moreno-Ocampo, infatti, il Rais avrebbe ordinato violenze sessuali in serie, dopo aver distribuito del Viagra ai suoi soldati. Il procuratore avrebbe anche le prove e il Colonnello potrebbe essere il primo ad essere accusato dalla Corte penale internazionale (Cpi) di “scomparse forzate“.
Leggi l'articolo


















