
Gheddafi dichiara guerra santa alla Svizzera. Il leader libico, infatti, ha invitato tutti alla Jihad contro lo stato europeo, che lui stesso, in un suo recente discorso, definisce come “miscredente” e “apostata“. Il motivo del contendere, dopo la ribellione contro la lista nera della Svizzera sulle persone indesiderate, è l’approvazione da parte del governo del divieto di costruire minareti in Svizzera. In un suo recente discorso, Gheddafi ha invitato tutti alla Jihad: le tensioni tra il paese europeo e quello africano sono sempre più pesanti.

Continua la tensione tra la Svizzera e la Libia. Nei giorni scorsi era stata duramente criticata la lista nera stilata dal paese europeo, contenente anche il nome di Gheddafi, leader storico del paese africano. Questo elenco contiene tutti i nomi delle persone non desiderate in Svizzera: 186 nomi sono libici e la Black List contiene anche il nome del Colonnello Gheddafi. Oggi la polizia ha circondato l’Ambasciata Svizzera presente a Tripoli: al governo della confederazione è stato lanciato un ultimatum, per consegnare nelle mani della polizia libica un cittadino svizzero, che si è rifugiato all’interno dell’ambasciata e che è stato condannato da un tribunale libico.

Tragedia in Marocco. Il minareto, della storica moschea di Meknes, che si trova nella zona centrale del paese nordafricano, è crollato, mentre all’interno dell’edificio erano radunate moltissime persone, in occasione della tradizionale preghiera del venerdì. La notizia di questo tragico incidente è stata data dalle autorità locali, che hanno riferito che gli operatori di soccorso sono ancora al lavoro nel tentativo di estrarre più persone in vita: sotto le macerie, infatti, sono ancora intrappolati molti fedeli, mentre il bilancio ufficiale parla di 40 morti e di 71 feriti.
La Coppa d’Africa 2010 si apre con una tragedia, che ha riguardato la nazionale del Togo. Tre persone sono morte in seguito all’attacco avvenuto contro l’autobus sul quale i giocatori, con i membri dello staff, stavano viaggiando: al confine tra Togo e Angola, nella giornata di venerdi’, il mezzo e’ stato attaccato, in una sparatoria durata almeno un quarto d’ora, nella quale hanno perso la vita l’autista del pullman e due membri dello staff della nazionale del Togo, l’allenatore in seconda Hubert Velud e un addetto stampa.
Le Frecce Tricolori dicono no alla richiesta della Libia di viaggiare solamente con il colore verde. La richiesta è stata fatta al comandante Massimo Tammaro, che in questi giorni, insieme ai suoi uomini, è nel paese africano per dare spettacolo, con lo show che tutto il mondo ci invidia. Ma lui è fermo: i colori sono tre!
Alcuni italiani sono stati rapiti nel Golfo di Aden. Dieci nostri connazionali, marinai a bordo del rimorchiatore Buccaneer, di proprietà italiana e battente bandiera tricolore, sono stati portati via dai pirati, mentre stavano trainando delle chiatte. Su questo rimorchiatore italiano, che stava trasportando due bettoline verso Suez, ci sono in tutto 16 membri dell’equipaggio.
Benedetto XVI oggi a Luanda, nella Messa che celebrera’ in Angola, ricordera’ due giovani ragazzi, che ieri sono morti nella folla che accorreva ad ascoltare le sue parole nello stadio della citta’: un ragazzo e una ragazza sono rimasti schiacciati dalla folla. Per loro non c’e’ stato nulla da fare.
Aggiornamento del 14 marzo 2009 ore 21.48: tutti gli operatori di Medici Senza Frontiere sono in liberta’, come dimostra l’immagine che vi presentiamo qui sotto.
Aggiornamento del 14 marzo 2009 ore 9.50: pare che gli operatori di Msf non siano ancora stati liberati. La liberazione dovrebbe avvenire entro poche ore.
Mauro D’Ascanio, insieme agli altri operatori di Medici Senza Frontiere, e’ stato liberato. Dopo poche ore dal rapimento del medico italiano e dei due operatori canadese e francese, sono tutti tornati in liberta’. Mauro D’Ascanio, Laura Archer e Raphael Meonier sono stati rilasciati.
Medici senza frontiere sotto attacco in Darfur, una delle zone nelle quali opera Msf. Nella regione martoriata dalla guerra civile, dalla carestia e dalle malattie, il gruppo di dottori che operano in tutto il mondo per dare una mano alle popolazioni in difficolta’ e’ stato attaccato da un gruppo armato sconosciuto: tre persone sono state rapite, tra le quali un medico italiano.
Mandato d’arresto per Omar El Bashir. La Cpi, la Corte penale internazionale dell’Aja, infatti, ha accolto la richiesta di mandato d’arresto nei suoi confronti. Contro il presidente del Sudan sono stati emessi mandati d’arresto per sette crimini, tra i quali non compare pero’ l’accusa di genocidio in Darfur.
Robert Mugabe, leader dello Zimbawe, ha festeggiato i suoi 85 anni. E nonostante il suo paese sia allo stremo, con la popolazione che muore di fame, e non solamente in senso figurato, il compagno Mugabe non ha badato a spese per i festeggiamenti, con feste faraoniche.
Maria Teresa Olivero e Caterina Giraudo erano state rapite lo scorso 9 novembre 2008 in Kenya. Le due suore italiane erano state portate vie dalla casa nella quale vivevano e dalla quale operavano per aiutare la popolazione locale. Ma dopo piu’ di tre mesi di prigionia sono state rilasciate.