
Il meteo gioca brutti scherzi. Tra meno di due settimane è primavera: eppure guardando fuori dalla finestra, soprattutto se abitate al Centro-Nord, vi rendete conto di essere ancora in pieno inverno. Molte le precipitazioni, sia a carattere nevoso sia sotto forma di pioggia, che hanno caratterizzato questo inverno che, sulla carta, terminerà il prossimo 21 marzo, giorno di inizio della primavera. Secondo quanto riportato dagli esperti l’inverno che, ce lo auguriamo vivamente, ci stiamo lasciato alle spalle è stato uno dei più piovosi degli ultimi due secoli. Questi i dati della ricerca condotta da Teresa Nanni, responsabile del Gruppo di ricerca di Climatologia storica presso l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna.
Renato Vallanzasca ha ottenuto un permesso grazie al quale ogni mattina può uscire dal carcere di Bollate, dove si trova per scontare una pena per le sue attività malavitose che hanno tenuto con il fiato sospeso la Milano degli Anni Settanta. Ogni giorno, alle ore 9, entra presso lo stabilimento Ecolab, una pelletteria milanese, che realizza borse: terminata la sua giornata di lavoro, in serata, Renato Vallanzasca fa nuovamente il suo rientro in carcere. Nella nostra galleria di immagini potete vedere il primo giorno dei lavoro del bel Renè, come veniva chiamato ai tempi della sua attività criminale.

Il processo sui diritti televisivi di Mediaset è stato rinviato: lunedì mattina, infatti, nessuno dei testimoni delle difese si è presentato nell’aula del Tribunale dove si sarebbero dovute tenere le udienze. Il processo Mediaset, che vede imputato, tra gli altri, anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale, è stato rinviato al prossimo 12 aprile 2010. Proprio il premier sarà assente in quella data, perchè, come ricordato dal suo avvocato, Niccolò Ghedini, proprio inquei giorni il capo del governo italiano sarà in visita a Washington.

Roberto Formigoni ce l’ha fatta: la sua lista e’ stata riammessa alle Elezioni Regionali 2010, dopo essere stata esclusa da quelle che avrebbero potuto correre per le votazioni in Lombardia. Dopo la bocciatura dei giudici della Corte d’Appello, ecco che invece il Tar ha permesso all’attuale governatore di poter contare nuovamente sulla sua lista: ovviamente Roberto Formigoni e’ soddisfatto di questa decisione. “Ho avuto ragione, senza bisogno di aiutini“, riferendosi al decreto legge, varato d’urgenza dal governo, per permettere la riammissione di alcune liste escluse.

L’Unione Europea interviene in merito all’emergenza rifiuti che ha tenuto banco nel nostro paese ed in particolare nella regione Campagnia. L’Italia è stata ufficialmente condannata dall’UE, per la pessima gestione dei rifiuti in questa parte del paese: la Corte di Giustizia di Lussemburgo ha accolto il ricorso che la Commissione Europea aveva presentato nel luglio del 2008. I giudici hanno dato ragione all’accusa: l’Unione Europea imputava al nostro paese il fatto di non aver utilizzato tutte le misure necessarie affinchè non fosse messa in pericolo la salute delle persone e non fosse danneggiato l’ambiente.
Omar Favaro torna libero. A nove anni di distanza dal tristemente famoso Delitto di Novi Ligure, dove persero la vita la mamma e il fratellino di Erica De Nardo, autrice insieme al fidanzato dell’omicidio, il giovane torna in libertà: oggi Omar ha 26 anni, quando aiutò la sua fidanzata ad uccidere madre e fratello ne aveva 17. Lei è ancora in carcere, lui ha finito di scontare la pena: Omar ha trascorso gli ultimi tre giorni di detenzione in permesso e proprio in queste ore è atteso al carcere di Quarto d’Asti, dove firmerà le pratiche per tornare nuovamente un uomo libero.

Continuano le indagini sulla corruzione legata agli appalti relativi ai grandi eventi. Secondo quanto emerge dalle ultime indiscrezioni, i nuovi atti giudiziari al vaglio dei magistrati di Perugia conterrebbero informazioni molto importanti, che indicherebbero presunte talpe all’interno dei servizi segreti italiani e della Guardia di Finanza: grazie alle intercettazioni telefoniche e ai pedinamenti effettuati dai Carabinieri del Ros, è stata scoperta una rete di contatti molto estesa, tra Angelo Balducci, Fabio De Santis e l’imprenditore Diego Anemone, che avevano alcuni amici all’interno di apparati statali davvero molto importanti.
Il prossimo 28 e 29 marzo, nel nostro paese, sit erranno delle nuove elezioni, per eleggere i nuovi governatori di moltissime regioni italiane. I cittadini italiani verranno chiamati al voto anche per rinnovare le amministrazioni comunali e provinciali, in una tornata elettorale che si preannuncia davvero molto calda. Tutta colpa della presentazione delle liste: molte sono state bocciate per alcune irregolarità, come quelle del Popolo della Libertà nel Lazio e in Lombardia. E chissà quante ne vedremo ancora in questi giorni che ci separano dal voto elettorale di fine marzo 2010.

Alfredo Milioni e il suo panino passeranno alla storia. Su Facebook sono già protagonisti di alcuni gruppi, che possono vantare moltissimi fans. Per chi si fosse perso questa storia, ecco un breve riassunto: sabato 27 febbraio, entro le ore 12, tutti i partiti che volevano proporre la propria lista per le Regionali del 28 e del 29 marzo 2010, dovevano presentarsi con i loro documenti. Il Popolo della Libertà non è arrivato in tempo: cosa avrà impedito ad Alfredo Milioni, incaricato di questo facile compito, di compiere il suo dovere? All’inizio si parlava di minacce, di esponenti dei Radicali che hanno impedito il suo accesso, ma c’è chi sospetta che Alfredo Milioni sia stato rallentato da un panino… Quando la fame chiama, non si può dire di no!
E’ un gran pasticciaccio quello compiuto a Roma dal Popolo della Libertà, che per questo guaio rischia di essere escluso dalle Elezioni Regionali 2010, che chiameranno alle urne i cittadini del Lazio, per rinnovare il Consiglio Regionale ed eleggere il nuovo Governatore. L’incaricato del Pdl che avrebbe dovuto consegnare presso il Tribunale di Roma le liste con i nomi dei candidati e con i simboli è arrivato in ritardo: il termine ultimo erano le 12 di sabato 27 febbraio 2010 e lui è arrivato dopo. Il Pdl ha già chiesto al Quirinale di fare qualcosa, ma Giorgio Napolitano rimette tutto nelle mani dei giudici, gli ultimi ad avere parola in merito.

Oggi si tiene il primo sciopero dei lavoratori immigrati. Per 24 ore nel nostro paese, ma anche in Francia, i lavoratori stranieri incrociano le braccia, per ricordare quanto è importante il loro contributo nella nostra società. La protesta, che prende il nome di “Primo marzo 2010-Una giornata senza di noi“, prevede una serie di cortei e di manifestazioni in tutta Italia. Gli stranieri non lavoreranno e non faranno acquisti, per ricordare a tutti cosa vuol dire la loro presenza sul nostro territorio. Presenza davvero molto importante, come sottolineato dall’ultimo rapporto della Fondazione Ismu sulle migrazioni: in Italia, al primo gennaio 2009, gli stranieri erano 4,8 milioni, mezzo milione in più rispetto ai dati dell’anno precedente.

David Mills non dovrà scontare nessuna pena per il reato di corruzione in atti giudiziari. Non perchè lui il reato non lo ha commesso, ma perchè questo, essendo stato fatto nel novembre del 1999, e non nel febbraio del 2000 come detto dall’accusa, è caduto in prescrizione. Questo il risultato della sentenza dei giudici della Corte di Cassazione, che così accolgono la richiesta del Procuratore Generale: David Mills, già condannato in secondo grado per corruzione in atti giudiziari, in concorso con il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, non dovrà scontare la sua pena di 4 anni e 6 mesi.

Nuove rivelazioni dallo scandalo legato alla telefonia italiana: ieri vi abbiamo dato notizia dell’inchiesta aperta sul caso che vede coinvolti i vertici di Fastweb e Telecom Sparkle, con l’arresto di alcuni nomi noti dell’imprenditoria italiana legata a questo settore. In questa maxi inchiesta su una delle truffe ai danni dello stato più pesanti degli ultimi anni, spuntano fuori, dalle intercettazioni telefoniche, anche i nomi di alcuni esponenti della politica italiana, oltre che della ‘ndrangheta, che hanno difeso il ruolo e la carica del senatore del Pdl Nicola Di Girolamo. Ma sono altri i nomi di politici che emergono dalle intercettazioni.

I giudici del Tribunale di Milano hanno emesso una sentenza che farà sicuramente discutere molto: tre dirigenti di Google, infatti, sono stati condannati, per le accuse di diffamazione e di violazione della privacy, a causa di un video del 2005 che non è stato tolto dalle loro pagine. Quel filmato ci mostrava un ragazzo, minorenne, affetto da Sindrome di Down, mentre veniva picchiato ed insultato, all’interno della scuola superiore torinese che frequentava, da alcuni suoi compagni. I dirigenti di Google sono stati condannati a sei mesi di reclusione per non aver impedito la pubblicazione di quel video e per non averlo rimosso immediatamente.