
A Padova è nato un call center davvero molto particolare, dedicato a tutti coloro che sono caduti in depressione, che provano dolore nei confronti della vita e cercano in questa telefonata un valido aiuto per continuare ad andare avanti. Un progetto davvero molto importante, per impedire che persone, deluse dalla vita privata, dalla famiglia e dal lavoro, con fallimenti alle spalle e un futuro incerto, possano compiere il gesto più estremo, quello del suicidio. Nelle prime cinque ore di vita di questo Telefono Amico hanno chiamato quindici persone.

Pietrino Vanacore, l’ex portiere dello stabile di via Poma in cui nel 1990 venne assassinata Simonetta Cesaroni, sì è suicidato la notte scorsa a Marina di Torricella (in provincia di Taranto). L’uomo, nella notte tra lunedì e martedì, si è legato una fune attorno al collo e si è buttato in mare, addosso aveva un cartello con scritto “20 anni di sofferenza e sospetti portano al suicidio“.
Omar Favaro torna libero. A nove anni di distanza dal tristemente famoso Delitto di Novi Ligure, dove persero la vita la mamma e il fratellino di Erica De Nardo, autrice insieme al fidanzato dell’omicidio, il giovane torna in libertà: oggi Omar ha 26 anni, quando aiutò la sua fidanzata ad uccidere madre e fratello ne aveva 17. Lei è ancora in carcere, lui ha finito di scontare la pena: Omar ha trascorso gli ultimi tre giorni di detenzione in permesso e proprio in queste ore è atteso al carcere di Quarto d’Asti, dove firmerà le pratiche per tornare nuovamente un uomo libero.
All’Aquila continua la protesta dei cittadini. Qualche giorno fa, alcuni residenti della città colpita dal terremoto dello scorso aprile 2009 si erano introdotti nella zona rossa del centro storico, quello più colpito dal sisma e che per questo è stato chiuso alla circolazione, perchè pericoloso e poco sicuro. La popolazione ha replicato nuovamente questa manifestazione, forzando la zona rossa e appendendo le chiavi delle proprie case, che ancora aspettano di essere ristrutturate. Una protesta simbolica e pacifica, per ricordare che c’è ancora molto da fare e che le loro case aspettano che tutte le promesse fatte vengano mantenute.

Un terribile incidente stradale si e’ verificato questa mattina sull’A12, all’altezza dell’uscita di Massa. Un pullman con a bordo degli studenti francesi, con eta’ compresa tra i 10 e i 13 anni, si e’ rovesciato in una scarpata. Erano le 5.30 di questa mattina, quando e’ arrivata la notizia di questa tragedia: le vittime di questo gravissimo incidente stradale sono tre. Si tratta di un bambino di 13 anni e di due adulti, due accompagnatori dei piccoli studenti, un’insegnante e un autista del mezzo. Non si conoscono ancora le cause di questa tragedia.

Paura nel messinese, per una nuova frana che ha colpito il paese di San Fratello: a causa del maltempo, infatti, questa frazione e’ stata praticamente cancellata, diventando un paese fantasma. Tutti gli abitanti hanno dovuto abbandonare le loro case, volontariamente, perche’ hanno paura che le loro abitazioni possano crollare del tutto, dal momento che la collina sulla quale sorge il centro abitato si sta letteralmente sbriciolando. La popolazione di San Fratello e’ stata ospitata da amici e parenti, che vivono nelle citta’ vicine.

Graziella Cecconello e’ una mamma che si e’ vista recapitare a casa una multa che le ha riaperto un dolore troppo grande: quattro mesi prima, infatti, la figlia era morta in occasione di un incidente stradale. Nella notte, i carabinieri l’avevano chiamata a casa, per dirle che la figlia era in gravi condizioni in ospedale, in seguito ad uno scontro avvenuto con la sua auto. La donna si e’ vestita e si e’ messa al volante della sua auto, per raggiungere la figlia che, purtroppo, era gia’ morta. Poi la beffa: a distanza di quattro mesi le e’ arrivata una multa per eccesso di velocita’, che porta proprio la data di quella notte.

Gianguerino Cafasso e’ stato ucciso? E’ quello che si stanno chiedendo gli inquirenti (e non solo loro) da quando la transessuale Brenda, coinvolta nel caso Piero Marrazzo, e’ stata trovata morta nella sua abitazione romana. Il pusher dei viados, infatti, era morto qualche tempo primo, il 12 settembre 2009, mentre si trovava in una camera di un alberto di via Salaria. L’uomo, che forniva di droga le transessuali romane, molte delle quali coinvolte nello scandalo che ha investito il Governatore della Regione Lazio, e’ morto per overdose. Ma ora la Procura indaga per omicidio volontario.
A Rosarno gli immigrati sono stati trasferiti in altri centri di accoglienza. Dopo gli scontri degli ultimi giorni, nati in seguito all’aggressione e al ferimento di alcuni lavoratori di colore, raggiunti da dei colpi di fucile, gli extracomunitari, che vivono in condizioni davvero terribili, erano scesi in piazza, in una serata, quella di giovedi’, e in una giornata, quella di venerdi’, ad alta tensione. La polizia era intervenuta per separare immigrati e cittadini di Rosarno, che chiedevano ai primi di andarsene: gli stessi agenti hanno provveduto al trasferimento degli extracomunitari in altri centri di accoglienza.

Presso gli Ospedali Riuniti di Foggia è stata aperta un’inchiesta, per verificare se le morti di due neonati, avvenute a pochi giorni di distanza l’una dall’altra nello stesso reparto di Terapia Intensiva del nosocomio, sono da considerarsi un caso oppure se si tratta di Malasanità. I casi registrati in questi giorni di cattiva sanità sono davvero molti e vanno da Nord a Sud. Casi che fanno rimanere senza parole per la loro assurdità, tanto che ci si chiede come sia possibile che cose del genere avvengano ancora.
Le perizie della Casa dello Studente dell’Aquila, crollata in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, parlano chiaro: mancava un pilastro nella struttura, per questo motivo la palazzina si è come sbriciolata al suolo in seguito alla forte scossa di terremoto che ha sconvolto la regione italiana. Francesco Benedettini e Antonello Salvatori, nella loro perizia, hanno scritto che c’era una “dissimmetria strutturale” nell’”area di aggancio” delle tre ali che andavano a formare la Casa dello Studente del capoluogo abruzzese, nella quale persero la vita otto persone.

Il cadavere di un trans, in avanzato stato di decomposizione, e’ stato trovato a Roma, sulle sponde del fiume Tevere, nascosto in un sacco nero della spazzatura, in un canneto ad Ostia Antica. Il corpo e’ stato rinvenuto grazie ad un cane che ha fiutato il suo odore. Ora la polizia sta indagando: non si conosce il nome di questa persona, che non aveva con se’ documenti. Ma gli inquirenti non nascondono che potrebbe esserci un legame tra il corpo trovato nel canneto di Ostia Antica e la morte di Brenda, il trans coinvolto nel caso di ricatti ai danni di Piero Marrazzo.

Alberto Stasi non e’ colpevole. Stefano Vitelli, il Gup di Vigevano chiamato a giudicare il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, la sua fidanzata, morta nella sua abitazione il 13 agosto del 2007, ha stabilito che le prove portate in aula dall’accusa non erano sufficienti per indicarlo come colpevole. E per questo e’ stato assolto. I pm Muscio e Michelucci, dell’accusa, avevano invece chiesto per lui una condanna a 30 anni di reclusione. Ricordiamo che Alberto Stasi e’ l’unico imputato nel processo che riguarda la morte di Chiara Poggi.

Parla Michelle, il trans amico del viado brasiliano Brenda, coinvolto nel caso di ricatti ai danni di Piero Marrazzo e trovato morto all’interno della sua abitazione romana. Antonio Carlos Dos Santos, in arte Michelle, si trova a Parigi, dove si e’ rifugiato nel luglio scorso, prima che scoppiasse lo scandalo dei video e dei ricatti ai danni del Governatore della Regione Lazio: Michelle, infatti, era il coinquilino di Brenda e viveva con lui nello stesso monolocale di via dei Due Ponti. Ora il viado brasiliano parla del suo amico.