Cronaca Giudiziaria
Coca Cola fa chiudere il blog italiano Coca Colla, perché i consumatori rischiano di confondersi

Il blog italiano Coca Colla, fondato da alcuni giovani nel 2010, non ha potuto fare nulla contro il colosso internazionale Coca Cola, che ha deciso di far chiudere il sito per evitare che i consumatori potessero confondersi. Troppo simile il nome del loro progetto a quello di una delle bevande più famose e più bevute di tutto il mondo. L’azienda di Atlanta ha infatti inviato ai fondatori del blog, che si occupa di arte, design, lifestyle e trend della rete, una lettera nella quale venivano invitati calorosamente a chiudere i battenti. Altrimenti avrebbero continuato per vie legali.
Leggi l'articoloEquitalia pignora sei appartamenti a Luca Laurenti

Equitalia ha disposto un pignoramento per sei appartamenti che appartengono a Luca Laurenti. Si tratta di sei appartamenti a Milano in zona corso Buenos Aires. Il totale complessivo degli immobili ammonterebbe a circa 5 milioni di euro. Il tutto è accaduto perché l’Agenzia delle Entrate non avrebbe ricevuto il pagamento delle imposte Irap previsto negli anni fra il 2000 e il 2005. Il danno sarebbe pari a 2 milioni di euro. A quanto pare Luca Laurenti ha dichiarato queste tasse, ma poi non avrebbe effettuato i versamenti.
Leggi l'articoloProcesso Ruby bis, cinque “Olgettine” si costituiscono parte civile

Continua al tribunale di Milano il processo Ruby bis, costola del procedimento che vede imputato Silvio Berlusconi, a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Per cinque “Olgettine” delle 33 ragazze ospiti delle serate ad Arcore il tribunale ha accolto la richiesta di costituirsi parte civile. Si tratta di Ambra Battilana, Chiara Danese, Imane Fadil, Barbara Guerra e Iris Berardi, tutte coinvolte nell’inchiesta. Varie le reazioni delle ragazze, dalla soddisfazione di Imane che non “vede l’ora di togliersi qualche sassolino“, al pianto di Ambra, costretta a uscire dall’aula dopo aver ascoltato le arringhe difensive degli avvocati.
Leggi l'articoloLele Mora resta in carcere, c’è il pericolo di fuga: respinta la richiesta dei suoi legali

Lele Mora resta in carcere. Questa la decisione del Tribunale del Riesame di Milano che ha respinto la richiesta dei legale dell’ex manager dei vip, in cella dal 20 giugno per bancarotta della Lm Management dopo il patteggiamento della condanna a 4 anni e 3 mesi. Gli avvocati avevano presentato istanza dopo che Mora aveva tentato il suicidio nei giorni scorsi. Non sono ancora note le motivazioni, ma secondo le prime indiscrezioni alla base ci sarebbe il pericolo di fuga.
Leggi l'articoloIl Gip fa copia-incolla della sentenza del PM e l’arresto di Gaetano Riina viene annullato

Gaetano Riina, fratello di Totò Riina, e nuovo capo mafia del mandamento di Corleone era stato accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Sulla base di queste accuse la Procura di Napoli aveva proceduto alla richiesta di arresto nei confronti del fratello del “Boss dei boss”. Il Pm ha regolarmente inoltrato la richiesta che è finita tra le mani del Gip e qui è scoppiato il caso che sta facendo discutere tutta Italia.
Leggi l'articoloMilano, datore di lavoro insulta un dipendente, dovrà pagare un risarcimento di 500 Euro

Il tribunale d’appello di Milano ha sancito un risarcimento danni a favore di un dipendente che è stato insultato dal suo datore di lavoro. L’insulto è il classico, “Sei un testa di….”, che in primo grado non era stato considerato un insulto grave, infatti il giudice aveva stabilito 150 Euro di risarcimento. In appello il giudice ha sancito un aumento del risarcimento ed in più ha condannato il datore di lavoro a pagare al dipendente 11.000 Euro di differenze retributive.
Leggi l'articoloEr Pelliccia: chi è il ragazzo con l’estintore

La storia di questo ragazzo di Bassano Romano, in provincia di Viterbo, assomiglia un po’ a quelle dei protagonisti di contorno dei vari poliziotteschi degli anni settanta. Quelli con Maurizio Merli o Thomas Milian tanto per intenderci. Fabrizio Filippi alias “Er Pelliccia“, ad un primo sguardo è un ragazzo come gli altri, di certo non identificabile con quell’esagitato apparso sui siti di tutto il mondo nell’atto di lanciare un estintore contro le forze dell’ordine.
Leggi l'articoloTg1, la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio per Augusto Minzolini

È stato richiesto il rinvio a giudizio per il Direttore del Tg1, Augusto Minzolini, accusato dalla Procura di Roma di peculato per aver effettuato con le carte di credito aziendali alcune spese non autorizzate. Secondo quanto hanno scoperto gli inquirenti, il giornalista avrebbe infatti speso circa 68mila euro in poco più di un anno. Minzolini ha, però, si è sempre giustificato dicendo di aver usato il denaro per spese di rappresentanza ma, già quando gli venne contestato dall’amministrazione della Rai, decise di risarcire di tasca propria.
Leggi l'articoloUcraina, condannata Iulia Tymoshenko per abuso di potere

L’ex Premier e attuale leader dell’opposizione in Ucraina, Iulia Tymoshenko, è stata ritenuta colpevole di abuso di potere da parte del tribunale di Kiev, che però deve ancora stabilire la pena. La Tymoshenko avrebbe, infatti, approfittato del suo ruolo istituzionale nel 2009, quando ha siglato i contratti per le forniture di gas dalla Russia. Centinaia di persone hanno voluto subito manifestare il proprio dissenso davanti al Palazzo di Giustizia e a costoro l’ex premier ha assicurato: “Questa sentenza non cambierà la mia vita e la mia lotta”.
Leggi l'articoloRubygate, George Clooney: “La mia serata sorprendente con Silvio Berlusconi”

George Clooney ha deciso di concedersi alle “10 domande” del direttore del Time, Rick Stengel, per chiarire una volta pere tutte il suo coinvolgimento nel caso Ruby e soprattutto sulla cena a cui il noto attore avrebbe partecipato a Palazzo Grazioli con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Dopo varie intercettazioni telefoniche, infatti, Clooney è anche stato chiamato quale test dall’avvocato delle difesa, Niccolò Ghedini, ma subito chiarisce: “Ho detto loro che sarei andato a testimoniare se avessero voluto, perché non ero alla festa dove si dice sarei stato. Non ero al bunga bunga”.
Leggi l'articoloGian Germano Giuliani, la moglie Ylenia paga una modella per fingere un tradimento
Avrebbe dovuto tendergli una trappola e, invece, la modella Maria Teresa Francville, di 24 anni, ha raccontato a Gian Germano Giuliani, patron dell’omonimo amaro, tutto l’inganno organizzato dalla moglie Ylenia Iacono, che ora è indagata per “istigazione non accolta a commettere un delitto”. Secondo la ricostruzione dei magistrati, infatti, la modella sarebbe stata assoldata dalla moglie di Giuliani e dal suo avvocato, che erano disposti a ricompensarla con almeno 500 mila euro, per raccontare ai giudici delle sentenza di separazione di essere stata l’amante di Gian Germano.
Guarda le foto e leggi l'articoloEmilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora rinviati a giudizio per il caso Ruby

Il gup di Milano, Maria Grazia Domanico, ha deciso per il rinvio a giudizio di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora nell’ambito del processo Ruby che vede indagato anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Questa mattina al palazzo di giustizia si sono presentati, oltre a Nicole Minetti, anche Imane Fadil e le due miss costituitesi parti civili, Ambra Battilana e Chiara Danese
Leggi l'articoloManuela Arcuri compare due volte nell’Indagine sulle escort di Tarantini

Il nome di Manuela Arcuri compare due volte all’interno delle intercettazioni che fanno da corollario all’indagine sul giro di prostituzione organizzato da Giampaolo Tarantini per le feste del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nelle oltre 100.000 intercettazioni il nome dell’attrice romana è in ottima compagnia, decine e decine di starlette o aspiranti tali compaiono nei verbali della Procura di Bari. Tra queste anche Sabina Began di recente impelagata in una storia semi seria con Italo Bocchino e Francesca Lana, cara amica di Manuela Arcuri.
Leggi l'articoloNuovo rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi: ha pubblicato intercettazioni illegali

Il Tribunale di Milano, nella persona del Giudice Stefania Donadeo, ha deciso di rinviare a giudizio, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per aver pubblicato illegalmente su Il Giornale, il 31 dicembre 2005, il contenuto delle telefonate di Piero Fassino, che però non era indagato da nessuna autorità giudiziaria. Secondo gli inquirenti l’intercettazione, in cui l’allora segretario dei DS chiedeva scherzosamente “Allora, abbiamo una banca?”, avrebbe spostato migliaia di voti a favore del Centro-Destra.
Leggi l'articoloBerlusconi e le intercettazioni telefoniche, 10 anni di inchieste

Silvio Berlusconi e le intercettazioni telefoniche, una storia d’odio che sembra durare all’infinito. Negli ultimi 10 anni, nelle inchieste giudiziarie che hanno riguardato il Presidente del Consiglio, spesso sono state tirate in ballo delle intercettazioni che riguardano proprio delle telefonate fatte dal premier o che hanno riguardato qualche indagato che parlava di lui. Sarà per questo che con il suo governo Silvio Berlusconi sta cercando di limitare l’uso delle intercettazioni telefoniche in tutti i modi possibili? No, sarà solamente una casualità .
Voi che ne pensate?













