
A Legnano alcuni operai hanno iniziato un durissimo sciopero della fame: loro da dieci mesi non ricevono lo stipendio. Il loro impresario, Abd Alla Aten, un egiziano, non puo’ pagare i suoi lavoratori, tra l’altro suoi connezionali. Perche’ la societa’ che ha concesso alla sua piccola azienda il subappalto di un lavoro in un cantiere di Legnano, a sua volta, non paga lui. In questi mesi Abd Alla Aten non ha ricevuto un’euro dalla societa’ che gli ha commissionato il lavoro e lui non puo’ pagare i suoi 18 operai, tutti egiziani, che da quattro giorni hanno deciso di smettere di mangiare in forma di protesta: uno sciopero della fame per chiedere cio’ che spetta loro.

Franco Roberti, il Procuratore Capo di Salerno, ha annunciato che il caso di Elisa Claps verra’ presto risolto. L’altro giorno il ritrovamento dei resti del suo corpo, nel sottotetto della chiesa di Potenza, dove per l’ultima volta era stata vista, insieme al fidanzato, Danilo Restivo, che continua a proclamarsi innocente. Le analisi svolte su quei resti non lasciano dubbi: sono proprio della ragazza scomparsa nel nulla 17 anni fa. Ora si aspetta solamente la conferma definitiva della Polizia Scientifica, ma da una una prima osservazione pare non si siano dubbi. Secondo il Procuratore, la ragazza e’ stata uccisa. E l’assassino non era solo.

Il ritrovamento del corpo di Elisa Claps, secondo la polizia, rappresenta uno sviluppo molto importante per il caso che riguarda la scomparsa e ora anche l’omicidio della giovane, sparita nel nulla 17 anni fa e ritrovata all’interno del sottotetto della chiesa di Potenza dove per l’ultima volta era stata vista. L‘unico indagato per la morte di Elisa Claps rimande Danilo Restivo, il suo fidanzato, che, dall’Inghilterra dove si trova adesso, continua a dichiararsi innocente ed estraneo alla storia. Lui, secondo quanto affermato dai suoi legali, Stefania e Mario Marinelli, spera che il ritrovamento del corpo della giovane possa finalmente far luce su questa storia.

L’altro giorno vi avevamo riportato il caso di una bambina colpita da un’infezione dopo aver visto Alice in Wonderland in 3D. Sotto accusa, gli occhiali 3D che ci vengono dati quando andiamo al cinema per seguire uno dei film tridimensionali che, ormai, ci vengono proposti ogni giorno. Ora questo caso e’ arrivato anche al Ministero della Salute, che ha deciso di proibire, su parere del Consiglio Superiore della Sanita’, gli occhiali 3D che non sono monouso. Saranno ammessi solamente gli accessori usa e getta, perfettamente confezionati. Questa decisione rischia di far chiudere molte sale.
Dopo 17 anni di silenzio, si torna a parlare del caso di Elisa Claps, una ragazza scomparsa il 12 settembre del 1993: di lei si erano perse tutte le tracce. La madre ha continuato a cercarla, nella speranza di poterla ritrovare in vita. Invece pare che i suoi resti siano stati trovati nel sottotetto della Chiesa della SS. Trinita’ di Potenza: ora quei resti devono essere analizzati. Solamente gli esami del Dna potranno dirci con certezza se si tratta della giovane ragazza oppure no, come afferma il questore Romolo Panico, che ha dato per primo alla stampa la notizia del ritrovamento di questi resti e di alcuni oggetti che hanno fatto subito pensare alla giovane ragazza.

I giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito che scrivere una lettera per dare del gay ad una persona, e’ un reato. E’ considerato un’ingiuria scrivere a qualcuno una missiva, nella quale si fa un riferimento palese al suo essere omosessuale. I giudici della Corte di Cassazione hanno deciso di porre la parola fine alle denigrazioni degli omosessuali ricordando che tale condotta, se presentata a giudizio, puo’ trasformarsi in una condanna per ingiuria. La questione, piuttosto delicata a dire il vero, e’ stata risolta in questo modo dai giudici della Corte Suprema.
Rosy Bindi ci dice che l’emergenza rifiuti in Campania non e’ stata assolutamente risolta. Il Presidente del Partito Democratico, infatti, ha fatto un reportage fotografico, scendendo in campo in prima persona, per dimostrare che la regione italiana e’ ancora sommersa, in molte sue zone, dall’immondizia. Moltissime le citta’ campane visitate da Rosy Bindi: Cesa, Casapesenna, Casal di Principe, Parete sono state fotografate non solo dal Presidente del Partito Democratico, ma anche da alcuni fotografi che erano insieme a lei in questo tour dei rifiuti che stanno ancora sommergendo la Campania.
Nuovo blitz di Greenpeace, questa volta a largo di Livorno: alcuni attivisti del gruppo che si occupa da tempo della difesa dell’ambiente e degli animali sono partiti a bordo del Rainbow Warrior, la nave verde del gruppo ambientalista, per raggiungere la Far Samson, la nave che attualmente e’ impegnata con i lavori del rigassificatore offshore. I tre attivisti hanno appeso degli striscioni sulla gru, con scritte come “Fine del Santuario” e “Ministro salva il Santuario“, riferendosi al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Sulla fiancata della nave hanno poi scritto “Balene finite“.

Katerina Mathas, 26enne, e Giovanni Rasero, 29enne, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio volontario di Alessandro, un bambino di 8 mesi. Dopo un lungo interrogatorio, avvenuto dopo la morte del piccolo, gli agenti hanno deciso di mettere le manetti ai polsi della madre del bambino e del suo compagno, che ora si trovano rinchiusi nelle carceri di Marassi e Pontedecimo: la coppia non ha confessato l’omicidio, dichiarandosi sempre innocente. Secondo il loro racconto, Alessandro e’ stato trovato privo di sensi nel suo lettino. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo.
Alberto Stasi e’ stato assolto dall’accusa di omicidio della sua fidanzata, Chiara Poggi. Il Gup di Vigevano ha infatti emesso una sentenza, nel mese di dicembre 2009, che di fatto scagiona completamente l’unico indagato del Delitto di Garlasco: in questi giorni sono state rese note le motivazioni che hanno portato Stefano Vitelli, Gup di Vigevano, ad emettere una sentenza di assoluzione con formula, pero’, dubitativa, nei confronti di Alberto Stasi: il giudice parla di un quadro istruttorio “contraddittorio ed altamente insufficiente“, affermando che si e’ basato, per il giudizio, “fondamentale regola probatoria e di giudizio dell’oltre ogni ragionevole dubbio“.

Pasquale Manfredi e’ finito in manette: il boss della ‘ndrangheta, infatti, e’ stato arrestato dalla Squadra Mobile di Crotone, mentre si trovava a Isola di Capo Rizzuto. Il 33enne, definito come “freddo e crudele”, e’ considerato come un boss di spicco della cosca Nicoscia-Manfredi, che era ricercato dal novembre del 2009: in occasione dell’operazione Pandora, per un soffio, era sfuggito all’arresto. Anche oggi ha tentato la fuga, ma gli agenti, questa volta, non si sono fatti sorprendere ed hanno fatto scattare ai suoi polsi le manette. Si tratta di un arresto davvero molto importante.

Danilo Speranza, il guru della setta di Roma dei Re Maya, che conta piu’ di 1000 adepti, e’ stato arrestato dalla polizia municipale della capitale. L’ottavo gruppo, guidato dal comandante Antonio Di Maggio, ha messo le manette ai polsi di questo guru, con un’accusa davvero molto pesante, quella di aver abusato sessualmente alcune bambine con eta’ compresa tra i 10 e i 12 anni, insieme alle loro madri. Inoltre, chiedeva ai suoi discepoli denaro, ingannandoli e abusando della loro buona fede: davanti al giudice, Danilo Speranza dovra’ rispondere dei reati di violenza sessuale e di truffa aggravata.
Manfredi Alemanno, il figlio del sindaco di Roma, e’ stato aggredito in piazza Euclide, nel quartiere Parioli della Capitale. Il giovane ragazzo e’ stato aggredito perche’ scambiato per un’altra persona: il figlio quindicenne di Gianni Alemanno si trovava in quella piazza insieme ad una mico di 16 anni, quando all’improvviso un gruppo di sette giovani, quattro maggiorenni e tre minorenni, figli di immigrati, ma italiani, li ha aggrediti. I due erano stati scambiati per altri due ragazzi, con i quali il gruppo doveva regolare un conto: per fortuna, pero’, sono scappati in tempo e non e’ successo nulla di grave.

La rete che lavorava insieme a Matteo Messina Denaro, il presunto nuovo capo di Cosa Nostra, e’ stata pian piano smantellata: l’operazione Golem 2, che si e’ appena conclusa, ha portato infatti all’aresto di diciannove persone, tutte molto vicino al boss mafioso. In manette anche Salvatore, il fratello di Matteo Messina Denaro. Moltissime le persone vicine al boss finite in manette (molte delle quali hanno anche legami di parentela con il mafioso): persone che aiutavano il capo di Cosa Nostra nella sua latitanza e che si occupavano di tutti i suoi affari. Un duro colpo alla mafia siciliana.