Wikileaks: un piano militare per difendere la Polonia dalla Russia

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Proseguono le rivelazioni di Wikileaks: uno dei suoi partner, il Guardian, ha infatti rivelato, pubblicando alcuni cablogrammi, che la Nato avrebbe pensato a un piano “segreto” per rafforzare le difese polacche nel caso di un attacco militare da parte della Russia e che queste difese sono state poi estese anche alle repubbliche baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania, a partire dal gennaio 2010. Le informazioni dovevano essere confidenziali e non sarebbero dovute uscire dalla Nato. Non solo, ma nei dispacci scambiati tra gli Usa e la Polonia, si spiega che la difesa anti-missile “può essere ri-orientato per fronteggiare minacce diverse da quelle rappresentate da Iran e Siria” andando così a sottolineare come, al momento, sia massima l’allerta contro la Russia rispetto che contro l’Iran.

Mentre il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, dovrà comparire in tribunale per rispondere di due tentativi di stupro avvenuti la scorsa estate in Svezia, nuove informazioni riservate vengono lanciate dal suo sito; questa volta le informazioni coinvolgono la Nato e la difesa contro uno dei paesi europei, la Polonia. Secondo quanto riportato dal Guardian, partner di Wikileaks, gli Usa avrebbero chiesto alla Nato presso Bruxelles di rafforzare le difese militari in Polonia contro un’eventuale attività militare russa, una rivelazione che rischia di infiammare ancora maggiormente il rapporto Washington-Mosca; non solo, ma dal gennaio 2010 questo accordo sarebbe stato esteso anche nella difesa delle tre repubbliche baltiche, Lituania, Estonia e Lettonia, come voluto dal governo tedesco.

Secondo quanto riportato dai cablogrammi, la notizia doveva restare all’interno dei confini della Nato; in uno dei dispacci inoltre si sottolinea che gli ambasciatori americani a Varsavia hanno spiegato che il nuovo sistema di difesa antimissile sarà riorientato in modo da difendere da minacce differenti rispetto all’Iran e alla Siria.

Fonte | Corriere della Sera

Mar 07/12/2010 da Eleonora Gionchi in ,

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