Wikileaks: l’Onu apre un’indagine sulla guerra americana in Iraq

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rivelazioni di wikileaks

Le rivelazioni di Wikileaks non passeranno inosservate. Da tempo questo sito internet e’ al centro dell’attenzione dei media e dei governi di tutto il mondo, per la pubblicazione di alcuni documenti che testimonierebbero un fatto decisamente grave. Wikileaks e’ entrato in possesso di documenti che riguardano la missione in Iraq da parte degli Stati Uniti d’America e lancia pesanti accuse all’esercito americano, reo secondo queste carte di aver compiuto torture e di aver causato la morte di molti civili. Ed ora l’Onu vuole vederci chiaro.

L’altro giorno Wikileaks aveva tirato in ballo anche l’Italia, proponendo una nuova verita’ su un caso che sollevo’ pesanti discussioni nel nostro paese. Ma il sito internet propone moltissimi documenti inerenti alle missioni estere degli Stati Uniti d’America, tanto che Navi Pillay, alto commissario Onu per i Diritti Umani, ha gia’ inviato richiesta ufficiale a Washington e Bagdad al fine di indagare sulle accuse di torture che sono venute fuori da questi documenti segreti del Pentagono.

I documenti testimoniano alcuni atti dell’esercito americano che violano le leggi internazionali sui diritti umani. Oltre alle torture ai prigionieri iracheni, si fa anche riferimento alla morte di moltissimi civili, non solo in occasione della guerra in Iraq, ma anche in altre missioni.

Dure le reazioni in America. La destra denuncia il fatto che la Casa Bianca e il Pentagono si siano fatti sfuggire di mano questi documenti, chiedendo che Julian Assange, fondatore del sito, venga considerato come combattente nemico e quindi spedito a Guantanamo. Intanto, i giornali di tutto il mondo pubblicano queste rivelazioni: l’Onu riuscira’ a stabilire dove sta la verita’?

Fonte | Repubblica

Mer 27/10/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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