Wikileaks: gli Usa preoccupati per l’amicizia Berlusconi-Putin

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BERLUSCONI PUTIN

Come è stato reso noto da Wikileaks, gli Stati Uniti sono sempre stati molto preoccupati dello stretto rapporto che è sempre esistito tra Berlusconi e Putin. Come si legge in molti messaggi, il Segretario di Stato Hillary Clinton ha sempre chiesto agli ambasciatori a Roma e a Mosca dei loro resoconti riguardo allo stretto legame tra i due leader, un legame che è stato molte volte dovuto alla forte dipendenza che l’Italia ha in campo energetico con la Russia; non solo, ma come si evidenzia in uno dei messaggi, gli ambasciatori hanno sempre sospettato che dietro a questa amicizia ci fossero interessi economici personali: “Sulla Russia, Berlusconi spinge questo all’estremo come un modo di guadagnare favori con i suoi interlocutori russi con i quali numerosi (inclusi politici nel suo partito) sospettano egli abbia una relazione personale che lo arricchisce finanziariamente.”

Ogni giorno emergono nuove rivelazioni sui rapporti internazionali da Wikileaks. Sono stati resi noti alcuni documenti segreti tra il Segretario di Stato Clinton e gli ambasciatori americani di Roma e Mosca riguardanti i stretti rapporti che sono sempre intercorsi tra Berlusconi e Putin che, nonostante quanto affermato dalla Clinton stessa, hanno sempre preoccupato gli Usa. Come è stato evidenziato in alcuni messaggi, benché il Premier sia sempre stato filo americano “E’ decisamente pro-America ed è venuto incontro ai nostri interessi in un modo e a livelli che il precedente governo era riluttante o incapace a realizzare (…) Egli fa sfoggio di una presuntuosa autostima che nasce da una popolarità politica forte e stabile che lo ha reso sordo alle opinioni contrastanti” e, sempre secondo l’ambasciatore a Roma, marginalizzare Berlusconi vorrebbe dire allontanare un alleato importante e chiave come l’Italia.

Molti sono comunque i dubbi che gli Usa hanno sempre avuto riguardo al particolare rapporto tra i due leader europei, rapporto che, come emerge dai documenti di Wikileaks, da una parte viene spiegato come la forte dipendenza del nostro paese verso le riserve energetiche russe, nonostante la volontà americana di liberare l’Europa da questa dipendenza e adottare anche delle energie alternative, ma altre spiegazioni vengono date attraverso il dubbio di un rapporto finanziario che possa arricchire personalmente il premier italiano. Preoccupazione da parte degli Stati Uniti anche verso la posizione che l’Italia ha assunto riguardo alla diffusione della democrazia in Georgia, Ucraina e Bielorussa: secondo quanto riportato sui documenti, sembra che l’Italia voglia rallentare questo processo proprio per favorire la Russia.

Fonte | Corriere della Sera

Ven 03/12/2010 da Eleonora Gionchi in ,

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