Wikileaks: dura la reazione di Hillary Clinton

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Hillary wikileaks

Dopo la pubblicazione online di file e documenti segreti che coinvolgono tutto il mondo su Wikileaks, le reazioni degli Stati Uniti non si sono fatte attendere: il Segretario di Stato Hillary Clinton ha duramente condannato l’azione di Assange ma anche di tutti coloro che hanno “rubato” le informazioni e ha sottolineato che sono state avviate indagini penali. Intanto, mentre la Clinton non vuole commentare quanto pubblicato, in Europa sono molti che continuano ad appoggiare gli Usa mentre Julian Assange, fondatore proprio di Wikileaks, ha già annunciato che per tutto il 2011 saranno resi noti documenti segreti.

La pubblicazione dei file diplomatici segreti su Wikileaks ha reso noto moltissime manovre politiche; nella notte sono stati pubblicati nuovi file riguardo alla Cina e al suo disegno politico di conquistare la penisola coreana ma anche riguardante la prigione americana di Guantanamo. Dura la reazione da parte degli Stati Uniti che non hanno voluto commentare quanto pubblicato ma che hanno già avviato sanzioni penali contro Wikileaks; la reazione dei leader europei è invece stata più pacata, mentre la Germania ha dichiarato che quanto pubblicato non cambierà i rapporti con gli Usa, Parigi ha dichiarato assolutamente “irresponsabile” la pubblicazione di file così compromettenti mentre Franco Frattini ha commentato con un secco “Assange vuole distruggere il mondo“.

Ed è proprio lo stesso Assange che a un’intervista a Forbes ha dichiarato che la pubblicazione dei file continuerà per tutto il 2011 e che questa volta riguarderanno anche il mondo finanziario.

Fonte | Corriere della Sera

Mar 30/11/2010 da Eleonora Gionchi in

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